Archivio mensile:giugno 2014

Preferisco

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Preferisco stare in piedi
con il vento in faccia
pensando che non sia già tutto qui
e che al di là di quell’orizzonte ci sia
qualcosa di gradevole per i miei occhi.
Preferisco stare fermo e osservare le virtù altrui
mentre la ruota gira e fuori piove a dirotto.
Preferisco innamorarmi di un fiore
e accarezzare i suoi petali se l’autunno tarda ad arrivare.
Preferisco rimanere muto
lasciare che il silenzio compia gesti umili
senza vociferare false testimonianze…

21

La sveglia si dimentica di fare il suo mestiere e non suona, mi alzo 2 ore più tardi, saltando così la visione di una bella partita di rugby in Tv. Tranquilli è solo giorno 21. Appena apro gli occhi e ritorno sul pianeta terra mi arriva un messaggio che sembra possa allietare la giornata, penso subito che sia la mia amorosa o un amico che mi chiede di giocare a pomeriggio a calcetto, ma in realtà scopro che è il mio operatore telefonico che mi frega 3 euro dal credito per l’offerta a cui ho aderito. Tranquilli è solo giorno 21. Con la stessa agilità di un bradipo mi alzo dal letto e scendo le scale, direzione cucina, e ancor prima di fare colazione il mio cane mi attende al di là della porta fracassandomi le scatole con il suo abbaiare… vuole che lo porto di prima mattina fuori ” a fare una passeggiata” peccato che faccia 32 gradi e fuori non ci sia uno spiraglio di ombra. Tranquilli è solo giorno 21. Mi preparo la colazione quando mio padre appena tornato da una commissione non mi saluta neanche e mi fa :” Dai fai in fretta che sai che dobbiamo andare in campagna, movete!” La fame mi passa, meglio un caffè. Tranquilli è solo giorno 21. Apro l’armadio penso già a stasera, peccato che mia madre abbiamo lavato tutte le mie magliette preferite, rimane qulache camicia da stirare, ok dai prima di uscire mi carico un pò ascoltando il Liga sul i-pod…è scarico, batteria a secco. Tranquilli è solo e soltanto giorno 21. E’ solo l’inizio di una sorprendente giornata, speriamo bene!

 

 

Eterne parole…

Eterno rammarico
sfocia tra i miei pensieri assurdi
la nebbia con la sua vaga magia
si mobilita a far dissolvere
ciò che mi rimane di te.
Eterna tenacia
nel varcare quella linea sottile
tra passato e futuro
incertezza e sgomento
interiorizzare gioie
capaci di incidere lieve ferite lungo la Vita
accartocciata a se stessa.
Eterna stanchezza
a tratti missionaria al tuo servizio creativo
e quei occhi spenti lodando bianche nenie.
Popolarità delle tue vesti
eterno andare di “se e ma” contorti
vocazione
perché lo è
nel continuare ad amarti
evitando chiusure apparenti.
Eterne parole…

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Oriana Fallaci

“Non dire delle tue ferite se vuoi tornare nel mondo dei timorosi e dei prudenti. Non spaventarli coi tuoi abissi, si allontaneranno da te. Menti, se vuoi essere amata da loro. Se no vattene. Scegli la solitudine che per quelli come te è l’unica compagnia lecita. Loro, laggiù, non sanno che farsene dei martiri e degli eroi. Sono lo specchio dedlla loro pochezza, della loro inettitudine. Fuggi dunque dai prudenti e dagli ipocriti, da quelli che non possono essere all’altezza neppure dei loro stessi desideri. Chiamali al telefono dal tuo inaccesibile rifugio, se proprio devi parlare con loro. Lasciali muti al cospetto della tua voce furente e arrocchita nell’eco del silenzio attorno, poi riattacca senza che abbiano il tempo di rispondere.”

-Tratto dalla prefazione del libro “Penelope alla guerra” di O. Fallaci

Ho iniziato a leggere le prime pagine di questa opera e sono rimasto letteralmente “folgorato” dalla sua bellezza. Per quanto riguarda il testo sopra citato che sia giusto o sbagliato, attendinbile o meno, per un pò lo utilizzerò come inno alla mia vita, saranno attimi di trasgressione o di pura follia, per ora non mi importa, sono giovane 🙂

Lele

 

Eppure ti voglio bene!

La terra balla sotto case di carta pesta
la giustizia annaspa nel bel mezzo di verità incustodite
la luna ha perso il suo fascino
la privacy si sgonfia tra politici attoniti
e commedie già viste
tenue anomalia…
eppure ti voglio bene!

L’estate (ri) accende colorati erbusti
l’ odore della benzina sotto casa
e “il cielo è azzurro sopra Berlino”
l’emorragia della tecnologia non si ferma
neanche davanti a un innocente nascondino…
eppure ti voglio bene!

Scandali di tangenti e mazzette nella terra madre
che piange stordita dietro qualche collina
le stelle non si fanno vedere più in giro
neanche fossero timide
la sanità santificata
alle porte di una camera mortuaria…
eppure ti voglio bene!

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