La verità è una scelta… I Santi Martiri d’Otranto

foto tratta dal web
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“Ogni passo è una scelta, ogni passo fa l’impronta, quante cose spegne la prudenza. Ogni passo è in avanti e ti porti tutto quanto che li dietro non rimane niente. E’ dura non essere al sicuro e vedere sempre un po’ più piccolo il futuro e conosci tutti i Santi, tutti i nomi dei potenti e sai che fine fanno gli innocenti. La verità è una scelta, la verità è già pronta…” Versi della canzone di Luciano Ligabue “La verità è una scelta” tratto dall’album “Arrivederci Mostro”. Credo che questi versi siano idonei, calzino a pennello per un’altra “puntata” di “Vite Vissut” rubrica che come ogni venerdì ho il piacere di raccontare. Storie di eroi e di semplici individui che hanno lasciato un solco profondo sulla nostra esistenza.
I protagonisti di oggi sono i Santi Martiri D’Otranto… ne avete sentito parlare? Sono estremamente orgoglioso del loro atto di fede, sono orgoglioso di essere “salentino” come loro. 813 persone, una cifra enorme, martirizzati il 14 Agosto 1480 dai Turchi per aver rifiutato la conversione all’Islam. La loro fede e l’amore di Dio non ha vacillato neppure un attimo nei loro cuori, aver donato la loro vita per una giusta causa per difendere la loro Verità.
Il nostro territorio, dovete sapere, nel corsi dei secoli è stato luogo di conquista da parte dei Greci, da parte dei Turchi (Ottomani) e dagli Spagnoli. Otranto si trova a Sud-Est del Salento, della provincia di Lecce ed era una meta ambita per le varie popolazioni conquistatrici.
Per più di un mese: dal 28 Luglio al 11 Agosto 1480 il popolo di Otranto (6.000 abitanti) e dei paesi vicini, resistesse all’invasione e al bombardamento dei Turchi guidati da Gedik Ahmet Pascià (150 imbarcazioni, 18.000 soldati). Alla fine i Turchi riuscirono a sfondare le difese ed espugnare anche il castello. Otranto si arrese dopo una tremenda battaglia. 5.000 persone tra donne e bambini furono ridotti in schiavitù mentre tutti i maschi di oltre i 15 anni furono uccisi. Alcuni fedeli si rifugiarono nella cattedrale ma furono catturati e martirizzati .La chiesa, fu ridotta a stalla quasi a schernire la nostra religione. Vi risparmio il genocidio di innocenti che si susseguì in questa drammatici giorni. Il 14 Agosto i superstiti furono legati e portati sul colle della Minerva, ad ognuno, mentre erano sul patibolo, gli veniva proposto di rinnegare la propria religione e convertirsi all’Islam, ma nessuno obbedì, fu così che più di 800 persone persero la Vita per una giusta causa. Il primo ad essere decapitato fu il vecchio sarto Antonio Pezzulla detto “ Il Primaldo” a seguire i suoi concittadini. Le cronache raccontano che anche un saldato turco si convertì al Cristianesimo e ucciso dai suoi stessi compagni. Pochi mesi dopo Otranto venne riconquistata dagli Aragonesi.
I Martiri d’Otranto sono stati canonizzati il 12 Maggio 2013 da Papa Francesco, la loro ricorrenza è il 14 Agosto. I loro resti, piccoli frammenti delle loro spoglie sono conservati nelle varie parrocchie del mio territorio. Tutta la diocesi di Otranto, e non solo, è in festa… persone comuni che hanno sacrificato la lor vita per testimoniare la religione cristiana, amando Gesù Cristo portando la Sua Croce fino al loro ultimo respiro. Santi per eccellenza!
La verità è una scelta!
N.B: non dobbiamo essere e diventare per forza Santi, ma secondo il mio modesto parere, trovare la giusta energia per vivere a pieno la nostra Esistenza cercando una valida Verità, credenti e non.

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