Archivio mensile:gennaio 2015

L’arte della scrittura

 

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Sono appena tornato dagli allenamenti di calcio, un po’ infreddolito, con i miei “campioncini”, una bella doccia… bollentissima!!! dentro il bagno emerge una grossa nuvola, non vedo nulla, sembra la nebbia di primo mattino. Non mi va di uscire, ma sento il dovere di venire qui nella mia camera, aprire il pc, e scrivere questo post.

Ho letto poco tempo fa due meravigliosi libri come “Ciò che inferno non è” di Alessandro D’Avenia e “Il corpo umano” di Paolo Giordano. Due meravigliosi, lieti e incantevoli libri che mi hanno scalfito sempre di più dentro l’anima la passione per questa meravigliosa arte che è la scrittura.

Leopardi diceva che “l’arte concentra sotto i nostri occhi ciò che in natura è disperso”. E’ vero, secondo il mio pensiero. Solo grazie alla scrittura, nella fattispecie la poesia, che riesco a cogliere certe sfumature, certi colori magari sbiaditi dal tempo, che in natura, appunto è svanito. Ma è anche “un beneficio all’anima che si districa tra le sensazioni e pensieri raccolte in una manciata di parole”. “ I poeti sono ospiti d’onore della vita” diceva Petrarca. Oddio, vista la mia vena leggermente pessimistica del creato, mi sento solo in parte, grazie alla mia passione, “un soggetto che smuove o cerca per lo meno, la coscienza o un briciolo di pensieri dei miei “lettori”” che hanno il coraggio di leggere ciò che amo scrivere ahahahah. Chi con la musica, chi con la pittura, scultura, noi con la scrittura ecc abbiamo il compito e il privilegio di dare piccole e fortificanti vibrazioni a questa umanità dando dei pregevoli contorni rosei. Siamo noi, senza essere egocentrici, piccoli custodi della morale di questo universo. Lanciare un tema, un messaggio, un graffito pieno di significati, di lasciare conservati per bene nella mente dei nostri figli, nipoti…

E’ un piccolo e breve saggio che darà il via ad altri sempre con queste tematiche. E voi cosa pensate della nostra passione? Quale metafore, definizioni, date alla scrittura? Sono proprio curioso di sapere… 🙂

“La mafia è forte, ma Dio è onnipotente”

Don Pino Puglisi-foto tratta da internet
Don Pino Puglisi-foto tratta da internet

Vite vissute: Don Pino Puglisi

Prima Parte

Prete ucciso dalla mafia il 15 Settembre del 1993 a Palermo nel quartiere di Brancaccio.

Grazie al libro di A. D’Avenia “Ciò che inferno non è” ho potuto ancor più esser meravigliato dalla grande Fede di questo piccolo grande uomo. Fino alla fine, fino all’ultima goccia di sudore, ha portato avanti le sue piccoli missioni, di speranza e carità. Vi consiglio di vedere anche il film “Alla luce del sole” con Luca Zingaretti nei panni di Don Pino.

Mi permetto di riportare, qui, una piccola poesia, ispirata dal libro precedentemente citato e dedicata a Don Pino Puglisi. Spero di avere, anche un solo giorno, l’amore per la vita e questa immensa fede, donata ai suoi ragazzi, che questo “beato” aveva nel suo cuore.

Buona serata 🙂

 

Ciò che inferno non è

Mi bastano 5 secondi

un colpo di pistola

la pallottola che giunge a destinazione

e quel sorriso indelebile

rimarrà nella memoria

liberazione di una Fede

distesa sull’asfalto rovente

di un quartiere senz’anima

“agnello di Dio tu che togli

i peccati del mondo aiutaci!!!”

A poco a poco

a piccole dosi

la pace scioglie il cuore temprato dei bravi

e quella immaginazione dei bambini

infinita

un giorno lui gli accoglierà

da sopra le bianche nuvole

cielo infinito

la pace tessuto inesauribile di carezze

levigano e eliminano

polveri nei polmoni

aria vibranti nei afosi cortili

l’imminente autunno

l’imminente storia

scivola via

ultima goccia di sudore

mani tendenti alla sorgente

infinita di salvezza

un ultimo respiro

la fatica è finita

la gente muore ancora in piedi

ancora una volte

pietra su pietra

sangue dopo sangue

il firmamento è ancora nostro!

Buona serata Don Pino

Il paradiso al posto dell’inferno

Quindi stai ancora cambiando idea?
e pensi che il sole questa volta non brillerà?
stai respirando solo metà dell’aria che c’è?
mi stai dando solo mezza possibilità?
non vuoi agitarti perché ami
piangi perché ti importa
provi qualcosa perché sei vivo
dormi perché sei stanco
ti agiti perché ami
piangi perché t’importa
provi qualcosa perché sei vivo
Crea il paradiso
Il Paradiso al posto dell’Inferno
Crea il paradiso
Il Paradiso al posto dell’Inferno
ti sei chiuso in te stesso contando i giorni?
oh quanto ancora ci vorrà
per avere la tua libertà?
la tua libertà
tu ti agiti perché ami
piangi perché ti importa
provi qualcosa perché sei vivo
dormi perché sei stanco
Ti agiti perché ami
sanguini perché sei stato ferito
muori perché hai vissuto

stai ancora girando intorno alle stesse cose?
stai ancora facendo così?
stai ancora facendo le stesse preghiere?
stai ancora aspettando che arrivi quel giorno?
stai ancora scalando la stessa montagna?
non stai andando più in alto di dove sei
correndo dietro a te stesso
e non riesci a lasciarti andare…
nascondendoti in quel posto
in cui non vuoi essere
respingi la felicità
ma lei ritorna a te
per darti tutto quello che hai dato
per amarti come ami tu, come uno specchio
guarda in alto e afferra quel boomerang
non può cadere da nessun’altra parte
se non nella tua stessa mano.

stai ancora aspettando?
stai ancora pregando?
stai ancora perdendo?
voglio volare perché… sogno.

 

Scusami Amico

 

Scusami Amico se stasera non sono qui con Te. Ingiustificato assente. Ti do del Tu, sempre se lo desideri, visto che ci conosciamo da più di vent’anni. Sono ora alle porte della Tua Casa, ma non entro, non voglio disturbare. Sono qui in piedi, nella penombra di una sera d’inverno e aspetto, aspetto il mio lento e indecifrabile calvario, fatto di promesse non mantenute e bugie, tante bugie. Sai, da piccolino, i grandi mi dicevano se un bambino, io ad esempio, diceva una menzogna oltre ad allungarmi il naso come Pinocchio altre spine mettevo di proposito al già martoriato corpo di Tuo Figlio. Scusami, perdonami, se oggi non accetto la Tua Verità, se il mio cuore in questa Santa Domenica ha preso altre strade con il rischio di Ritrovarti solo alla fine del mio viaggio. La mia anima ha smesso di sanguinare, la mia anima è come assopita, incredula di fronte al tuo mistero, vuota nella sua complessità. Non sono più io, quello che ti ricordavi, quello che si metteva la sua luccicante tunica e serviva messa la mattina o che faceva la questua o leggeva la Tua Parola in mezzo alla folla di bambini. Questa sera ho deciso di non essere me stesso, per vedere l’effetto che fa. Lo so, sono stupido e codardo ma come diceva Liga: “la verità è una scelta”. Stasera ho smesso di esserci. A volte ho profanato il tuo nome e ti chiederò perdono con tutto ciò che mi rimane di bontà e umiltà per mezzo di un prete. Non c’è l’ho con Te , per lo più con il mondo che gira troppo veloce, con la mia vulnerabilità pietrificata di fronte agli avvenimenti accaduti, scesi come fulmini lungo la mia sequela. Non sto “scioperando”, non voglio fare il bambino “viziato”, che non vuole fare i compiti, ma ho la forte esigenza di fermarmi e pensare. Fermo immobile come una statua. Mi è rimasto solo un granello di Fede, un piccolo semino da far fruttificare con la Tua Luce. Ah si quella che ad un tratto è svanita nella mia articolata vita. Invano sto provando, credimi, alla ricerca di “splendidi soli”. Eppure io ci stavo bene abbracciato dal suo calore. Molte volte, caro Amico mi hai dato una coperta per coprirmi dal gelo e dal vento di tante ipocrisie, mi hai dato da mangiare quando avevo fame di povertà interiore, mi hai dato ospitalità per pregare al sicuro e in silenzio. Scusami se a volte litigo con Te per futili motivi o richiamo la tua attenzione per sciocchezze mentre Tu hai il tuo bel da fare, specie in questi momenti, in cui l’umanità sempre aver preso le porte dell’Inferno. Nella vita ho elogiato la Tua pace ma ho finito nel procurare nenie. Mi sono chiuso dentro una stanza da letto e ho interrotto, spezzato, tagliato con una lama finissima ogni tipo di legame, con il passato, presente, futuro ; relazioni umane e non. Ho preso un lettore musicale, ho messo le cuffiette ed ho iniziato, una mattina, ad ascoltare e fare mie canzoni senza ritornelli e sana melodia .Ad alto volume. Ho rischiato e rischio di diventare sordo se non sento o sentirò la Tua Voce. Ognuno di noi deve essere il riflesso della Tua bellezza. Stasera non lo sono, scusami ancora, buona serata. Arrivederci.