Archivio mensile:Maggio 2015

Luna storta

foto tratta dal wb
foto tratta dal web

AC\DC a palla. giusto per dare una bella scossa a questa fase iniziale della giornata. Per fortuna c’è il sole. Voglia di spaccare il mondo a quote elevate. Per quanto durerà questa mia apparente fase di incazzatura? ahahahah mai dire mai con il mio essere… a volte ribelle a volte schiavo della mia malinconica realtà. Quando l’album “Back in Black” del 1980 farà capolinea sul pezzo che prende nome dell’album… è meglio che state lontani da me!!!! Spacco tutto! Che senso dell’umorismo che ho stamattina! Tutta questa voglia di muovermi, di non stare fermo in una vita, la mia, ancora stantia su dubbi e perchè post-adolescenziali, l’ho avuta in dono lunedì. Sono stato in campagna ad aiutare mio padre a sistemare la sua adorata terra. All’inizio, quando ho saputo, appena alzato alle 7 del mattino e appena riacquisito le mie capacità psico-fisiche tipiche di una mummia, di dovere spendere tre ore della mia esistenza in quella maniera, minimo ho “sceso” tutti i santi del calendario. Scherzo ovviamente! Non ero molto felice, lo ammetto. Per fortuna che il mio vecchio mi ha consentito di portare il nostro cane, il nostro “birbantino”. Il compito svolto dal sottoscritto è stato molto semplice. con il rastello dovevo ammucchiare l’erba in più precedentemente tagliata da mio padre, raccoglierla intorno agli ulivi e portarla a mano in una zona predefinita, all’incirca dove prima coltivavamo i pomodori (a debita distanza dagli alberi ovviamente) e bruciarla. Non serve più. L’inutile il superfluo cessa di esistere come miei certi pensieri. Ho iniziato in sordina, come si dice in questi casi, poi piano piano ho lavorato con la mia mente. Ho pensato a tutte le delusioni e le sconfitte morali che ho accumulato in questi ultimi tempi e ci ho andato dentro con il rastello. Ho utilizzato tutti me stesso, tutti i muscoli delle braccia hanno svolto il loro dovere. Dovevo raccogliere l’erba secca ma pestavo cosi forte e bene che a volte raccoglievo residui di terra. Incazzatura a mille. Una velocità di esecuzione impressionante. Una bella randellata sulla mal capitata vegetazione dopo l’altra, in meno di due ore avevo raccolto l’erba di 5 su 7 alberi. Non volevo terminare presto la mia mansione odierna. “Fanculo a te che non rispondi mai ai miei messaggi… ti faccio schifo?”, “Fanculo a te che mi saluti su Face ma non per strada”, “Fanculo alla mia squadra che non vince mai una partita”, Fanculo a me stesso che non riesce a stare in piedi con le proprie gambe e usa male le proprie emozioni”…. ne avevo per chiunque. Starei stato fino a tarda sera a maledire il mondo e a “zappare” raccogliere il non necessario per la natura.
Ora so cosa fare quando ho la Luna storta! La prossima volta mi porto con me il lettore mp3… non sono responsabile delle mie azioni! eheheheheh
I love Rock’n Roll! yeah! XD

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Abito nuovo

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Un nuovo abito
sta bene al manichino
e non a me
tra maschere di cere
ho scelto te
un principe di certezze
dietro la fredda stiva
complicità significativa
risolvere con un accento audace
restauro di emozioni
indosso tra le mani
marmo gelido
pietrificare terre amare
a distanza essere in me
per non somigliarti un po’
sensibilità estinta
mi tengo stretto
nel timore di una tua scusa
rami da scuotere
qualche frutto resterà
disfare le valigie vestiti
privi di colore ogni giorno più leggero
per collezionare pregi
e rimanere intorno a te
brucia l’ombra mentre
mi tendi la mano
rughe corteggiano
resti di acerba giovinezza
e il loro ritorno dialogo credibile
lasciami volare per conto mio
non rientrerò nel tuo harem…

Poesia ispirata dalla canzone “Harem” di Erica Mou 🙂

Buon compleanNO!

Quest’anno una scia d’avarizia ha inondato il mio crudo cuore. Quest’anno no ho voglia di festeggiare 26 anni ancora non spesi bene…

in debito a volte

con il destino

non ho guardato il prezzo nel listino.

Ora mi ritrovo a raccogliere pezzi di una esistenza mal messa. RESET! LO festeggerò nel mio piccolo, in compagnia del mio pensiero e della mia amica scrittura. Mettere “Mi Piace” agli auguri degli utenti di Face che nella maggior parte dei casi non ti salutano neanche  quando li incontri per strada… vabbè sia. Nessun regalo, il regalo più bello, e lo dico da pessimista praticante, è il dono della Vita stessa. Nessun applauso, nessuna torta da assaporare. Oh dio, la torta me la farà e come mia madre… crostata con ricotta dolce e scaglie di cioccolato fondente! Nessun amico intorno, solo… imparare ad ascoltare i miei battiti e “disegnare a colori il mondo che ho immaginato!”

Fra pochi giorni… Tanti Auguri a me!!!!!

L’Infinito

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.

Eh… Leopardi!!!! 😀