Scusa e grazie Vincenzo!

foto tratta dal web
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Scusa Vincenzo, se nel giorno del tuo trionfo al Tour de France, venerdì di due settimane fa, io non ero incollato alla televisione a seguire il tuo trionfo, il tuo show sulle Alpi. Ho preferito passare il pomeriggio tra le braccia di morfeo, chiuso in camera con l’aria condizionata, non pensando minimante alle tue fatiche e al tuo coraggio odierno.  Scusami, perché nel giorno, nel momento, forse il più importante di quest’anno, non sono stato al tuo fianco, come milioni di spettatori ad ammirare le tue gesta. Fatica, grinta, determinazione e infine gioia sul traguardo di La Toussuire per cancellare in parte un giro di Francia non andato secondo le più rosee aspettative. Grazie perché tra cadute, forature, sfortune varie, squadra (forse non all’altezza) hai dimostrato che l’orgoglio nascosto in qualche angolo del cuore serve a fortificare l’anima e nutrire speranze di quanti, come me, credevano in una tua rinascita. “Io ci sono!” hai tuonato dalle Alpi. I francesi, i nostri beneamati cugini, si esaltano ogni volta al tuo passaggio, ti rispettano per il campione che sei. Qualcuno, e ci metto pure io in ballo, dopo due settimane di Tour in chiaro-scuro (a parte la tappa del pavè) credeva che un tuo ritiro era un atto dovuto, una stagione da dimenticare e riporla in soffitta. Non hai abdicato ai tuoi sogni, il destino ti ha concesso una possibilità di riscatto e tu l’hai sfruttata in pieno. Grazie per questa bellissimo esempio. Non mollare, anche perché dopo una salita c’è sempre una discesa (perdonami per questa metafora da quattro soldi ). “Impossible is nothing.”

Sei l’orgoglio di noi tutti italiano, il bell’esempio, il ragazzo italiano che rende felice una intera nazione che tanto ha amato e ama, con dovute proporzioni questo sport.

Conservo ancora la “Gazzetta del Sport” che celebra il tuo successo dell’anno scorso. Edizione speciale, perché il quotidiano sportivo si tingeva di giallo, come la maglia che hai orgogliosamente portato fino ai Campi Elisi. Dai su, Vincenzo, l’anno prossimo, ti prometto, se parteciperai al Tour, non mi perderò neanche una tappa, neanche un secondo delle tua avventura tra le terre francesi…

Sorriso sulle labbra anche se fuori il tempo è cattivo, se la pioggia sporca la nostra pelle e il sole è troppo timido per fare la nostra conoscenza quotidiana. Grazie per il Tour de France del 2014, sono convinto che l’anno prossimo lotterai per quella maglia, che ti ha definitivamente consacrato tra gli dei del ciclismo.

Sono convinto che continuerai a scrivere imprese memorabili per questo eroico sport. Hai ancora 5/6 anni di buon livello agonistico… un pensierino per i mondiali di ciclismo quest’anno?

Sempre e comunque Forza Vincenzo, orgoglioso di essere meridionale come te!

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