Archivio mensile:agosto 2015

Emozioni…

 

Lucio Battisti, il mio poeta preferito. Dovrebbero inserirlo nel programma di letteratura alle scuole superiori e alle Università! Un maestro di musica e parole.

” Se fuori piove e il mio tempo è sospeso tra un lacrima e un sorriso, lui c’è. Quando urlo al mondo intero la mia felicità, lui c’è. Quando respiro e sorseggio a piccole dosi gocce di un nuovo amore, lui c’è.”

Ho scelto questa canzone, oltre al fatto perchè personalmente ritengo che sia una delle più belle di Battisti, ma perchè a che fare con il mio blog. Inizialmente doveva chiamarsi “Tu chiamale se vuoi… emozioni” poi insieme alla mia amica Manu abbiamo optato per un più originale “Lascia vivere il pensiero”. Ci sembra troppo “ingombrante” creare un blog partendo da un verso del grande poeta. Però una piccola fetta delle mie poesie sono nate e create traendo ispirazione dalle sue canzoni. “Mi ritorni in mente” e “Aver paura di innamorarsi troppo” sono le più gettonate della mia fantasia.

E per voi, quale è la sua canzone che vi fa vivere intense… emozioni?

 

Buon fine settimana!

Tu non sai amore

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Ricomponi la mia anima

solitaria viaggia

sotto questo roseo mistero.

Amore non bruciare i miei passi svelti nella sabbia… il mare risuona gelido stordendo cellule vive. L’odio che ho per te non tramuta…

sangue in polvere.

Non sono vanitoso, ci vuole un pò di decoro nel riapparire in una vita a senso unico.

Tu non sai cosa serve per non nascondersi, dietro una granitica ombra di cera, aspettando che le tue promesse mettono radici su sogni plumbei.

Aspettare l’estate

pelle nuda

da affiggere sui manifesti.

Tu non sai amore che l’odio a volte fortifica cieli che accolgono stelle perdute nel cuore. Tu non sai…

labbra velenose

si cingono

a mute illusioni

marcate e consumate

sotto l’efficacia di mura

che perdono stabilità

franano su di me…

Tu non sai amore…

Cara Inter

Il video postato si riferisce alla festa del Centenario della mia Inter a San Siro. Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, recita una bellissima poesia dedicata a Lei.

“Se ti scrivo solo adesso… un motivo ci sarà…”

Cara mia dolce e indimenticabile Internazionale Football Club o più semplicemente Inter, fino a due ore fa nella mio cuore circolava l’idea di scriverti una lettera di addio. Stanco e illuso dagli ultimi quattro anni non da protagonisti, mangiando i resti di una cena del grande calcio che, per il momento non ci vede dignitosi ospiti. Dove è finita la mia Inter che mi faceva vivere momenti gloriosi e irripetibili, che mi faceva vivere mille sofferenze per poi regalarmi grandi emozioni? La storia, è fatta di cicli. Certo. Ma francamente non vedo un orizzonte sereno per te, chissà cosa pensa ora l’avvocato Prisco. Investimenti sbagliati, mancanza di una seria programmazione, scelta poco azzeccata di allenatori e giocatori. L’Inter del “Triplete” è solo un ricordo, e sono passati solo 5 anni, non un secolo. In questo periodo hai subito dolorose agonie, una classifica e risultati poco consoni al tuo prestigio ed per ora le ferite ti fanno ancora male. Ferita aperta come quella, per noi interisti, l’addio di Moratti, la fine di era, il cerchio che si chiude.

Ho sempre amato ed amerò la tua maglia e i tuoi colori: nero e azzurro. Ho sempre amato la sua storia e i giocatori: Virgilio Fossati, Giuseppe Meazza, Giacinto Facchetti… unici e indimenticabili. 107 anni e sei sempre più bella, giovane e orgogliosa. Sorrisi, lacrime di gioia versate per te. La mia fede l’ho ereditata da mio padre che ha vissuto i tuoi momenti magici degli anni 60. La grande Inter del “Mago” Helenio Herrera, quella de “Sarti, Burgnich, Facchetti…”. Non ho ti mai lasciata sola, nella “buona e nella cattiva sorte”.

C’ero, ero presente quando alzassi al cielo la Coppa Uefa nella notte di Parigi del 1998. C’ero ed ero presente nelle disfatte nei derby contro i nostri cugini del Milan, c’ero nelle notte sfortunate della Champions. C’ero ed ero presente alla festa del primo scudetto targato Mancini dopo 17 anni di attesa, c’ero ed ero presente con il cuore alla notte del Bernabeu. C’ero e ci sarò sempre nel corso della tua glorioso vita. Non posso voltarti le spalle in questo periodo difficile, un vero tifoso non si comporta da codardo. Non posso oscurare una stella nata nel lontano 1908 e che non smetterà mai di brillare, lassù nel firmamento.

“La sofferenza fa parte del DNA di un tifoso interista.” Certo il mio cuore ne soffre, non puoi fare un’eccezione!  Qualificazione alla Champions League quest’anno no eh??? 😀

 

“…Con i colori

 del cielo e della notte

infinito amore

eterna

squadra

mia!”

Buon Ferragosto… beati voi! :)

 

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Filastrocca vola e va 
dal bambino rimasto in città.
Chi va al mare ha vita serena 
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate 
e prende la doccia alle cascate… 
E chi quattrini non ne ha? 
Solo, solo resta in città:
si sdrai al sole sul marciapiede,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.
Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;
“Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato”.

Caro Signor Rodari, credo che il tuo “decretato” io non l’ho proprio rispettato. Quest’anno niente festa, nessun mare o spiaggia da esplorare con l’ombrellone, racchettoni, e crema protezione 50. Mercoledì pubblicherò un post in cui racconterò della mia apatia, da buon bradipo che non sono altro, verso il mare, le calde stagioni e verso questa afosa estate. Caso disperato. Si lo so. Ma dopo tanto tempo, tantissimo… tempo mi è venuta voglia di rinfrescarmi un pò, di uscire dalla mia tana e farmi “bagnare” dal sole, colorando la mia pelle color…mozzarella! Purtroppo, il sottoscritto Raffaele, rimarrà a casa. Non ci siamo messi d’accordo tra noi amici e ognuno passerà questa giornata cui tra le famiglie, chi tra i propri amori. Ma non demordo farò di tutto per organizzare e andare tutti insieme, questa sera, a qualche locale che coraggiosamente è rimasto aperto. Uffy oggi non voglio rimanere a casa. Per una volta l’anno, che l’asociale, vuole uscire! Eh domani… forse andremo ad assaggiare lo Ionio ma forse… pioverà! Il meteo si è pronunciato così. Da un lato, sono felice perché, se pioverà con la giusta moderazione, rinfrescherà l’aria. Sapete in questi giorni “temperature africane” e umidità elevatissima. Cambio di indumenti ogni due ore. Ma alla fine è solo colpa mia, che riattivo i miei due neuroni nel momento sbagliato. Mi rifarò l’estate prossima, promesso!!!

Passerò la giornata a leggere, come di buona consuetudine giornali sportivi, giocare con la mia nipotina, guardare qualche partita in tv e rimanere tutto il santo giorno incollato al climatizzatore!!!!

E voi dove passerete e con chi Ferragosto? 😀

 

 

200!!!! E siamo solo all’inizio!!!!

foto tratta dal web
foto tratta dal web

“Prima che il vento

 si porti via tutto

e che settembre

ci porti una strana felicità…”

 

Eccoci qui! Eh siamo ancora…eh già!

In questi mesi estivi ho oliato per bene i meccanismi del mio blog che per volare libero e felice ha bisogno di vento nuovo e fresco. Sport, attualità, musica, poesia, stati del mio essere e della mia anima… questi saranno i temi di cui parlerò nel prossimo e imminente futuro  a voi, miei cari amici, con il cuore in mano e il sorriso sempre  ben disegnato sulle labbra. Un blog, “un piccolo spazio per l’innocente e fragile anima” aperto a tutti e per tutti.  200 post pubblicati son un bel traguardo raggiunto grazie e specialmente alla mia amica Manu. 200 post e non saranno gli ultimi, ma i primi di una lunga serie, quindi abituatevi a sopportarmi! Perdonatemi…ma non riesco a essere serio per più di due minuti di fila 😀

200 è un bel numero, che francamente non mi spaventa anzi mi da una grande carica emotiva per rendere sempre più bella la mia piccola creatura, sempre più aggiornata e al passo coi tempi. E pensare che quel giorno di Ottobre di quasi due anni fa tutto era nato per caso. Il destino ha dettato legge, ha compiuto il suo dovere ed io lo ringrazio cordialmente.

“Lascia vivere il pensiero…” Il pensiero, appunto, come fonte inesauribile per la mia felicità. Il pensiero al centro del mio essere, del mio divenire. Poesie, racconti per giocare con la fantasia; saggi e articoli sportivi per alimentare sempre più la mia passione per il giornalismo. La musica per iniziare bene la settimana in vostra compagnia.

Il blog per me è una piccola “ancora di salvezza” dove mi lascio dolcemente naufragare da parole che “mai nude resteranno”. Ho vissuto momenti mistici, poco fertili, momenti in cui ho litigato con la mia coscienza lo ammetto, ma non mi è mai passato per la testa l’idea di lasciare, chiudere per sempre questo spazio emotivo, anche per il vostro rispetto che mi seguite con tanto aspetto.

Il nostro blog, lo definire di nicchia, come una piacevole musica nei piccoli locali. Non mi va di far pubblicità, certo dovrei “lavorare di più” sul sistemare e inserire tag e giuste categorie per rendere più visibili un mio componimento, ma non mi ha mai particolarmente colpito. Forse sbaglio.

 

“l’estate addosso

bellissima e crudele

le stelle se le guardi

non vogliono cadere…”

 

E’ strano come il post numero 200 sia coinciso con un brano su San Lorenzo e le sue “lacrime”.

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Un desiderio per la mia creatura l’ho esaudita con molta enfasi.

170 stelle che seguono con affetto il mio blog!

 

“Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo” vissuto insieme cari colleghi… Grazie Mille!

 

Ehi noi stiamo qua, non ci muoviamo mica… ok?????

Buon proseguimento di giornata! A presto!!!!

foto tratta dal web
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