Archivio mensile:settembre 2015

Per non dimenticare…

Ero ancora un innocente bambino quando è successo. La guerra. Per la prima volta i miei occhi hanno vissuto, sfiorato il vento della sofferenza. Non ricordo molto, solo l’essenziale. Chiedevo a mio padre che razza di film stavano vedendo. Stava andando a giocare a calcio. “Strano modo di giocare a palla in quel film” pensai… Ancora oggi non mi rendo conto di quanto il male nutre di una malsana e pittoresca fantasia. Si appropria di anime non sue e se le porta via, via da un mondo che ancora oggi ha perso il suo senso logico e innaturale che sia. Tastare anche se distante migliaia di chilometri speranze accartocciate con i loro palazzi. La gente cattiva si era arrabbiata. Non capivo il perchè. Faccio fatico a capirlo ancora  ora. Ero un innocente bambino e per la prima volta una favola non aveva un lieto fine…

 

 

Dimettete la vostra alterigia
sorelle di opulenza
gemelle di dominanza,
cessate di torreggiare
nel lutto e nel compianto
dopo il crollo e la voragine,
dopo lo scempio.
Vi ha una fede sanguinosa
in un attimo
ridotte a niente.
Sia umile e dolente,
non sia furibondo
lo strazio dell’ecatombe.

Si sono mescolati
in quella frenesia di morte
dell’estremo affronto i sangui,
l’arabo, l’ebreo,
il cristiano, l’indio.
E ora vi richiamerà
qualcuno ai vostri fasti.
Risorgete, risorgete,
non più torri, ma steli,
gigli di preghiera.
Avvenga per desiderio
di pace. Di pace vera.

Poesia di Mario Luzi

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La vera Europa è differente

foto tratta dal web
foto tratta dal web

La vera Europa è differente mi spacca lo stomaco e la mia mente

e non credo sia pertinente divulgare

crude realtà alla povera gente

che non sanno dove andare

sfidare con una dose di veleno la sorte 

per poi abbandonare i loro sogni in una stiva

saliva voglia di gridare infinita

cancellare con una matita questa storia stronza infinita.

I potenti in preda ai loro bisogni evanescenti

sangue innocente di chi mai mente.

 

La vera Europa è differente nessun vomito incontinente

ma il presente fa il balordo

il tempo è un insipido brodo.

Incoerenza di opinioni mostrateci i vostri co…..

potremo perfino crederci

eretici nel professare corpulente religioni

ma la lente che Qualcuno lassù vi guarda è guasta.

Alzare la testa, mi viene il mal di testa

di una terra che si presta a facili sussulti d’animo

e che non si appresta a conservare un cuore sano…

rancore che la verità sta solo nel DNA

di falsi cultori di pace, la loro anima puzza di antrace.

Incubo infinito 

finito nel pattume, barlume di speranza, fede e arroganza

quote fuori quota c’è chi si lava le mani

con incandescenti e fresche lacrime.

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

La vera Europa è differente ci vuole un pò di ammorbidente

per lenire pensieri sintetici…

Un solo accogliente,

ciao Cara Europa!!!!

Forza!!!!!!

Raffaele

Amaro21

 

“L’Europa è troppo grande per essere unita. Ma è troppo piccola per essere divisa. Il suo doppio destino è tutto qui.”
Daniel Faucher

Forza Islandaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!! :D

foto tratta dal web
foto tratta dal web

L’Islanda “è una nazione insulare dell’Europa settentrionale, situata nell’Oceano Atlantico settentrionale, tra la Groenlandia e la Gran Bretagna, a nordovest delle Isole Fær Øer. Nel gennaio 2013 la popolazione era di 321.857 abitanti: ciò la rende (escludendo i microstati), il paese europeo meno popolato. La capitale è Reykjavík.”

Tranquilli non voglio parlare o farvi una lezione di geografia. Ieri con il pareggio a reti inviolate contro il Kazakistan, la nazionale islandese di calcio si è qualificata con due turni di anticipo ai prossimi Europei che si disputeranno l’anno prossimo in Francia. I “vichingi”, attualmente al 23° post del ranking Fifa (dopo aver sfiorato la 130°posizione solo pochi anni fa) vivono un sogno, per la prima volta nella loro storia saranno protagonisti di una competizione europea. Il sogno sarebbe anche quello di qualificarsi per i prossimi mondiali (sempre per la prima volta) ma per questo c’è tempo. Inseriti nel girone A di qualificazione con squadre ben più accreditate di loro come Olanda, Repubblica Ceca, Turchia hanno messo in riga, “fatto saltare” ogni pronostico. Nessuno gli dava un centesimo.. Su 8 partite fin ora giocate: 6 vittorie, un pareggio e una solo sconfitta (contro i cechi). Gli islandesi sono riusciti anche ad andare a vincere ad Amsterdam (0-1) contro un Olanda 4° al momento nel girone e quasi fuori dalla qualificazione. Sorpresa nella sorpresa. Il pallone si sa è rotondo e il calcio non sempre è una scienza esatta!

Campi coperti e sintetici per permettere ai ragazzi di giocare tutto l’anno in un posto dove all’aperto per motivi climatici non è sempre è possibile giocare, palestre dedicate ad ogni attività agonistica, tecnici ben qualificati, valorizzazione anche del settore giovanile, sono uno dei tanti segreti del successo islandese. Il loro C.t. (di nazionalità svedese) Largerback ha costruito il trionfo su un modulo classico, il 4-4-2 e sullo spirito di gruppo e di sacrificio per sopperire alla non elevata dose di tecnica in mezzo al campo. Adesso rimangono solo due partite da affrontare contro Lettonia e Turchia. in Islanda adesso farà meno freddo… sicuramente!

Sono felice, tifo per queste piccole realtà, tifo per un sport sempre più globalizzato e aperto a tutti…a chiunque abbia occhi nuovi per sognare!

Impossible is nothing!!!!

Raffaele

Amaro 21 🙂

A testa bassa

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Questa sera con la santa processione, nel mio piccolo paese, inizia la celebrazione, inizia la “quattro giorni” per la festa patronale di Maria SS.ma delle Grazie. “Celebrare la festa della Madonna delle Grazie per noi è motivo, occasione e stimolo per rinnovare e rinsaldare la nostra devozione, il nostro legame e il nostro amore nei confronti di Maria.” Ogni anno, in questo periodo, la nostra “cittadina” si colora e riscopre lati gioiosi caratteristici del nostro modo di accogliere qualche turista che ci viene a trovare. L’ospitalità, la voglia di stare insieme, prima di tutto, mantenendo sempre e comunque le nostre antiche radici storico-culturali.

Quest’anno non credo, però, che parteciperò alle celebrazioni, non andrò in piazza, non passerò la serata con i miei amici “superstiti” che non sono già ripartiti destinazione Università. “Il solito asociale” scherzeranno i miei compagni di avventura… di una vita che ancora non so come ben usare la sua bussola. Troppe volte mi perdo in essa, troppe vento, troppe scuse ed errori da rimediare, momenti di felicità che si contrastano con attimi di vivace solitudine. Quest’anno non uscirò, nessun giro alle macchine scontro o qualche giro di bevute. Nessun look particolare da esibire, nessun vestito elegante da indossare. Troppe persone da evitare. Sono una frana nei rapporti sociali, rovino tutto, sono un “masochista al contrario”, la testardaggine, l’imprevista impulsività poi fanno il resto. Ragazze da dimenticare, vecchi amici da non rivedere. Indesiderato ad una festa per pochi intimi. Sono una frana, un babbeo, rovino tutto il possibile, ruspa, carrarmato sui miei momenti felici. Fragile come un pezzo di cristallo. La mia solitudine che non sempre si traduce in onesta visibilità la riserbo per queste occasioni. Vorrei avere un telecomando e riavvolgere la mia esistenza, rifare, ricominciare da zero. Non riesco a dimenticare gli errori, le macchie che sulla coscienza rimangono scalfite. Sono un ragazzo emotivo, forse troppo e le ferite, le crepe dell’anima fanno fatica a guarire. Evitare gente, evitare il mondo che nel bene e nel male mi ospita inquieto nel vedere i miei prossimi passi. Dovrei evitare gente che puntualmente durante la serata farà finta di niente come se io non esistessi. Dovrei fare finta di niente allora? Fare finta di non esistere avvolto da un velo di invisibilità? E solo che quando conosci una persona, un nuova persona, non puoi stabilire subito quale sarà la fine di un rapporto, pensare già ad un possibile addio. Le amicizie non sono tutte sotto cura medica perché terminali. Infinita, la voglia di complicarmi terribilmente l’esistenza andando a velocità non consentite per la il mio essere, le mie caratteristiche, la mia coscienza che avvolte mi avvisa troppo tardi del pericolo incombente, che sta per arrivare, faccia a terra e non parlare!!! Mi sento in colpa per colpe non mie “sembri così pentito dei tuoi sbagli che un omicida, un assassino in confronto a te sembra un santo e tu un poveraccio” sentenziano le persone che mi vogliono bene. Forse dovrei ripartire da loro, non usandole come riparo, come protezione per qualche mia disfatta emotiva. Ma come risorsa per non dichiarami “fallito”. Spesso affitto la mia anima, immobile, al tempo che logora chi smette di seguirlo. “Fregatene… che te frega!” tutti mi dicono cosi circa il mio pensiero di auto-esclusione. Ci proverò, lo prometto, ma fino a quando camminerò a testa bassa?

Raffaele

Avvisoooooooooo :D

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Avviso ai naviganti del mio blog e ai miei amici cari. “Lascia vivere il pensiero…” si arricchisce di due nuove pagine. Sta crescendo sempre più, questo mio “dolce luogo di ristoro per l’anima”. “o saremo ancora noi” è uno spazio in cui faccio un questionario su me stesso, facendomi della domande a 360 gradi, dove voi ovviamente potete farmele alcune (sempre rispettando una certa discrezionalità :P), così, giusto per conoscerci sempre più e curiosare sui miei “orizzonti emotivi”. Questa sarà una pagina in evoluzione che cambierà con il tempo, cambieranno anche le domande… insomma un piccolo “diario segreto” aperto a voi, cari amici. Con l’altra pagina Parole e musica” ogni due\tre settimane proporrò pezzi musicali che io amo in assoluto accompagnato dal testo che molto spesso come il primo brano che ho messo di Ligabue è accompagnato da una sua poesia. Potete ovviamente in entrambe le pagine nuove, colorare di commenti e opinioni, mi fa solo piacere! ok?

Buon martedì!!!! 😀