Archivio mensile:ottobre 2015

…solo te…

 

“C’è gente che ha avuto mille cose,
tutto il bene, tutto il male del mondo.
Io ho avuto solo te…”

Eppure Cupido non mi ha trafitto con la sua freccia. Eppure non farfalle nello stomaco. “Mi sento bene”. Non sono innamorato. Forse della vita, stranamente. Eppure questa favolosa canzone di Sergio Endrigo è entrata nei miei pensieri e non vuole uscire, ma neanche se la prendo a calci. Ma no che burbero che sono! Raffaele non si fa così! Ma perchè si è annidata dentro me, come rondini pronti a cercare primavera… non lo so proprio!

Mhà….

Allora, se mi permettete, dedico questa canzone a tutte le donne, amiche del mio blog! Un pò di romanticismo ci vuole… per voi! 🙂

foto tratta dal web
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Confuso e felice

 

Confuso e felice, alchimia perfetta per i miei pensieri!!!!! 😀

“…sai benissimo che una goccia inonda il cielo
è cosi’ piccolo il mondo che ci osserva
sai benissimo che non chiedo tanto adesso
è cosi’ piccolo il mare che ci ascolta che ci addormenta…”

Buon lunedi!!!

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Un altro weekend è passato in compagnia della mia nuova allegra brigata di amici. Tra serate trascorse nei pub a una bel sabato a gustare i vari sapori del vino. Tranquilli non ci siamo ubriacati, c’era solo una manifestazione di degustazioni ad un paese vicino al nostro dei vari tipi di vino, appunto. Io non ho partecipato per  il semplice fatto che preferisco la birra. O per lo meno sono selettivo in fatto di gusti, meglio il vino bianco, semmai. Eppure, a proposito di gusti, questo fine settimana mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca. “Avrei potuto far di più, perché non l’ho fatto?” questo è il dilemma appeso all’ingresso dei miei pensieri che apre le porte ai nuovi giorni avvenire. Eppure, sostanzialmente mi sono divertito, un po’ timido e schivo, ma credo che sia normale quando conosci nuove persone. Piano piano sto conoscendo tutti, con la solita educazione e senza strafare nell’imporre la mia robusta personalità. Eppure, mi sento spiazzato, non mi sento appagato, sensazione strana. Non posso permettermi di accelerare il tempo e chiedere prestiti al mio destino. Devo solo avere pazienza. Non posso sentirmi già collaudato all’interno di un gruppo che appena conosco. Sono sempre frettoloso e la mia vita la imposto come uno schema ben definito, avendo la presunzione di coordinare i vari eventi che si susseguiranno nell’avvenire. “Il futuro è una chimera, una fortezza che non posso permettermi di assalire e forzare, meglio vivere ad agio, il presente e godere ogni scampolo di felicità che ti donano i miei nuovi amici… sentenzia la mia coscienza. Le cose più belle, arriveranno in maniera del tutto inaspettata. Come la notizia, data da mio padre durante il pranzo della domenica, dell’imminente raccolte delle olive nella nostra campagna!  -.-“ ahi “nun ce coddha” “non ci va” sentenziano ogni fibra dei miei muscoli. Ma mi toccherà, per forza, amen! La metterò sul personale, dando un aiuto a mio padre, magari dietro una quotidiana paghetta. Che scaltro e insensibile opportunista che sono diventato!

Confuso(a) e felice!

Buon lunedi!!!!!

Ore 3.40

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Ore 3.40 del mattino, ritorno a casa. Leggermente stanco, solo un po’. Di rientro da Lecce City. Felice, il giusto. Era da tanto che non mi divertivo così in compagnia dei miei amici. Nuova comitiva, nuovo lato emotivo da esplorare tra sorrisi, battute e nostalgia dei tempi andati. Esco dal mio guscio ed inizio ad esplorare il nuovo mondo. Nuove luci, nuove direzioni da seguire, senza per forza sapere come va a finire, questa è una sorpresa che lascio gentilmente tra le mani del destino. Non ero abituato al richiamo della notte e ci ho messo un bel po’ prima di abituarmi alla sua natura, tra luna e stelle da ammirare con sguardo innocente. Ho fatto la mia piccola valigia e mi sono addentrato nella notte. Parole avanzate, pensieri che reggono a stento una felicità repressa nel cuore negli ultimi anni. Anni ad mordere e digerire “i se, i ma, i forse” e vivere accartocciato nel limbo del perdono. Ho molte cose da farmi perdonare, scusami Vita mia. E’ bastata una semplice, tenue serata per riprendere il mio percorso, senza però più voltarmi indietro e farmi trascinare a forza dal mio piccolo e burbero passato. A ridosso di una linea sottile, rafforzato da mancati timori e bianche ripartenze. Kebab e un bicchiere di birra per riempire la mia pancia ricca di rospi ingogliate tra promesse e farse di slogan futuristici. Dare praticità ai sentimenti, appendere sprazzi di solitudine su in soffitta anche solo rischiando che questa parentesi non duri eternità. Me ne basta una.

e le donne?

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Il calcio è lo sport più bello del mondo, ma forse vale solo per gli uomini… e le donne?

Mi dispiace ancora che ci sia poca considerazione per il calcio femminile in Italia. Poco visibilità, sui giornali e in tv. Un piccolo sforzo televisivo lo ha fatto Raisport trasmettendo in diretta l’andata della partita  del Brescia sul campo del Liverpool e il ritorno allo stadio Bentegodi di Verona tra le campionesse d’Italia in carica e le austriache del St. Polten, partite entrambe, valide per il primo turno della Womens’ Champions League. Ho guardato con entusiasmo e e un pizzico di curiosità alla partita del Verona e ho sofferto, sportivamente parlando quando le austriache hanno creato delle pericolose azioni da gol alla porta scaligera. Per la cronaca entrambe le compagini italiane si sono qualificate per gli ottavi di Coppa in modico convincente. Purtroppo il campionato femminile è partito solo oggi. Indietro rispetto agli altri campionati delle nazioni europee. E c’era il rischio di non partire per via dello sciopero dell’Aic (associazione italiana calciatori\calciatrici) in quanto mancano “garanzie scritte” circa il movimento femminile. Si aspetta un maggiore coinvolgimento della Figc, un budget adeguato per lo sviluppo del calcio rosa, fondo di garanzia e accordi pluriennali tra le giocatrici e le società. Maggiore considerazione. Ecco è questo quello che manca. Maggiore considerazione, lo ”ci sono, loro esistono” mi vien da pensare. E perdonatemi la mia sincera retorica, non voglio far battaglie ideologiche di nessun genere, esprimo solo un mio piccolo pensiero da amante di questo sport. Diritti e pari opportunità anche alle ragazze. Nessun discriminazione. Vedendo dopo tanto tempo una partita delle donne sono rimasto felice dalla qualità del gioco espresso, nella fattispecie, dal Verona. Non bisogna certo, paragonare e uguagliare il mondo maschile con quello femminile credendo l’uno sia migliore di quell’altro, ergo allora guardo solo quello. Si rischia di inciampare su un piccolo sassolino. Entrambi mondi regalano emozioni, ve lo assicuro. Raisport Sabato 24 Ottobre trasmetterà la gara di qualificazione a Euro 2017 delle Italia impegnata in casa, a Cesena contro le ragazze Svizzere. A presto! Un abbraccio!

Raffaele