Archivio mensile:dicembre 2015

Valigia…

 

foto tratta dal web
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Fra meno di 24 ore avrò terminale la mia personale lotta, diatriba, fatica personale con mio padre. Il motivo?  Preparare la valigia in vista dell’imminenza partenza. Io, con i miei partiremo con il treno direzione Emilia per passare le festività natalizia insieme alle mie sorelle e alla mia zia. Tutta la famiglia che si riunisce al nord, un po’ infreddoliti ma felici. Comunque, tentare di prendere le iniziative sul fare la valigia, su cosa mi dovrei portare e cosa no è un impresa ardua con mio padre. Dovrei sperare che lui esca ed approfittarne per farla da solo. Potrei inginocchiarmi e chiedere umilmente pietà. Potrei in questi momenti mancanti prima della battaglia a fare il santerellino aiutandolo in tutte le sue faccende. Naaaa, è tutto tempo perduto. Ogni volta che dobbiamo partire, mi viene una angoscia nei giorni precedenti. Vi sembro esagerato? Certo, io e papà siamo agli antipodi, due mondi diversi di agire e pensare. Io ci metterei dentro la valigia tutto il mio armadio, portare indumenti in più, che forse non indosserò mai, ma per sicurezza. Mio padre il minimo del minimo indispensabile. Ma proprio il minimo. E allora via con i litigi su quante paia di calzini, pantaloni, magliette portarmi in Emilia. Fosse per mio padre una valigia per lui, io e mia madre. “Anche perché ricordati che da tua sorella, sai……….. hanno inventato la lavatrice…” Su questo ha ragione mio padre, però mi sento più tranquillo nel sapere che ho portato un qualcosa in più che una in meno. Poi ogni volta che partiamo, lo spazio per lattine di olio, salsa di pomodoro, caffè e pasta si trova sempre. Mhà, cavolo, li l’olio e la salsa nei supermercati non ci sono?? Si, ma vuoi mettere la nostra passata fatta in casa, il nostro olio, la nostra pasta?. Muto, si va avanti. Attenzione, sono riuscito a convincerlo a pranzo su una cosa. Un paio di scarpe in valigia. Così ne ho due. Per sicurezza. Io esagero, in peggio, lo ammetto. Computer, i-pod, libri anche quelli che sono sicuro che non leggerò… nella mia borsa da viaggio mi va tutto. Basta che poi non mi dimentico il cibo e acqua. Sono capace! 😀

Natale

 

foto tratta dal web
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Fra 16 giorni nel bene o nel male sarà Natale. Si certo, sono contento perché nasce il nostro Cristo Salvatore, la mia fede si rigenera, l’anima si rinfresca un po’ e diventa più docile. Aiutare i miei ad abbellire la mia casa che si rifà il suo look. Luci di Natale, sulle ferrate del balcone, belle luminose; la tovaglia rossa sul tavolo del soggiorno, il piccolo presepe posizionato sopra la nostra antica radio, vicino alla televisione, con il bambino Gesù coperto da un pezzo di ovatta in attesa della sua nascita. Il camino che prende vita, il mio amico braciere pronto a darmi calore. Eppure questo periodo mi mette tanta nostalgia, si certo passerò il Natale con la mia famiglia i miei zii e i miei cugini, però il mese di Dicembre rappresenta un sorta di inventario personale. E in questo periodo sono felice ma una goccia di malinconia alberga nel mio infreddolito cuore. Elencare su di un foglio bianco tutto ciò che ho realizzato di buono nel 2015 e per poco il foglietto dell’inventario non rimane immacolato. Un anno è passato e molte cose non sono riuscito a fare, sogni e speranze intrappolate dalla mia timidezza e pigrizia. Non voglio nessun regalo. Non credo di meritarmelo. Non riesco mai negli ultimi anni a vivere il Natale in maniera degna e a tinte passionevoli. E’ vero, non ho vissuto un bel periodo ultimamente, tanti progetti ancora in cantina, ma almeno in questi giorni devo liberarmi dai cattivi pensieri, cercare di recuperare sane energie, derivanti dall’affetto dei miei cari e dal mio amatissimo cane, e guardare avanti. Gesù che rinasce ogni anno nei nostri cuori per rimanerci per sempre. Queste festività devono essere una sorta di input per riscrivere nuovo romanzo partendo dalla prefazione con tanto di dedica a Dio che da la su mi sopporta. Anima ribelle. Pensare solo all’inizio dell’avventura, ignorando per ora il finale, che non compete a me. In questi giorni tra influenza e maratone di partite di sport alla tv cerco di realizzare dei piccoli libricini di poesie per le mie sorelle che tanto apprezzano e stimolano la mia “indole da provetto scrittore”.