Archivio mensile:febbraio 2016

Il lunedì ha l’odio in bocca…

foto tratta dal web
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Bhè come avete potuto capire, intuire… questo sono io agli albori di un nuovo giorno: il lunedi! Per me il lunedì è un invenzione diabolica del male, non riesco a farmelo piacere, lo detesto, non saremo mai dei buoni amici. Il lunedì mattina segna la fine del weekend, spazio temporale in cui si annidano i miei pensieri. Alcune volte sono così grossi e ingombranti che il lunedì mattina mi alzo dal letto con un bel gran mal di testa. E adesso chi me la fa fare ridimensionare e dar forma a tutti sti pensieri del weekend, con quale gioia e vitalità se la mattina sembro una mummia appena uscito dal suo sarcofago? Ci vuole un bel tazzone di caffè per cercare di svegliare quei pochi neuroni rimasti in circolo. Bisognerebbe proporre al Governo Italiano un referendum popolare circa l’abolizione del lunedì. Perchè sei giorni e non sette alla settimana? Meglio i numeri pari! Ma qui andrei a scontrarmi con il volere Divino. Meglio non avere guai di questo livello. Il lunedì per me rappresenta il classico giorno del ricordo. Ricordare la settimana appena trascorsa cercando di emulare e renderla più “vivibile” rispetto a quella precedente. Il lunedì è il giorno in cui sfido me stesso e le capacità di non far casini e litigi con i successivi giorni. Idee, speranze, sogni, ambizioni, illusioni… tutto in un attimo al primo “batter ciglio” appeno sveglio del lunedì mattina. Dai pensandoci su, non è proprio un cataclisma il primo giorno della settimana ma è solo la mia “catastrofia” che me lo impone come imbrattato di nero nel registro dei brutti ricordi. Se la vedo in un’altra ottica potrei definire il lunedi come “il primo giorno di una nuova vita che si rigenera senza che io lo sapessi”…

E per voi, il lunedi è tragico o positivo e pieno di vitalità????

Nuova felicità

foto tratta dal web
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“Nessuno si disseta ingoiando la saliva” è tutto una questione “evolutiva”. E’ di moda il proprio trattamento estetico, io preferisco quella della mia anima alla ricerca di un senso profonda per dare colore alla mia vita. Ho tanta voglia di dissetarmi dell’amore altrui, di sincronizzare i miei battiti con i loro. Accogliere nella mia stanza vuota e disordinata gente vogliosa di condividere la loro felicità anche se è inverno e fuori piove. Uscire, scovare nuovi confini, vecchie cicatrici sbiadite, le gambe fremono all’idea di riassaporare la voglia di camminare. La mia sequela non so se sarà in salita ma fin quando sarò testardo non dovrò avere paura. Sono stato troppe volte solo che adesso mi sento confuso e spento. Ho voglia di aprire quella finestra che faceva trapelare un filo di luce e contare tutte le stelle che vorranno brillare solo per me. Ho tanta voglia di amare, di uccidere la malinconia e “dimenticare tutto con un Amen”. Ascoltare nuova musica e percepire nuove emozioni seduto in riva al mare accanto ad un falò. Vivere di più la sera, occhi sempre aperti, ho dormito così tanto nell’ultimo periodo, un letargo poco salutare. Saluto ancora una volta quel Raffaele rinchiuso dentro una scatola di secchi pensieri e vado verso una nuova felicità…

Amaro

E brava Chiara! :)

Ammetto di non aver seguito molto questo Festival di Sanremo appena concluso e condotto magistralmente (ancora una volta!) dal Signor Carlo Conti. L’ho seguito poco, un pò perchè avevo voglia di fare altro e un pò per i bei film che gli altri canali hanno proposto nel loro palinsesto e un pò, infine, perchè (lo ammetto) non mi sono piaciute molto le canzoni dei big, dei campioni in gara. Oh, i gusti son gusti! Però ho seguito con molta attenzione la gara delle “nuovi e giovani proposte” anche perchè per via delle esibizioni messe all’inizio del programma. Ho tifato subito per Chiara Dello Iacovo per tanti aspetti:

  • la sua canzone (melodia e sopratutto il testo) è intrigante, avvolgente, quasi magnetico;
  • ha una bella e “fresca” voce;
  • e poi è una gran bella ragazza!

E’ arrivata seconda… peccato ma ciò non esclude, che spero e qui tocco… ferro… che farà carriera che si merita e quindi gli auguro tanto successo.

Ho passato la domenica pomeriggio su “you tube” a scovare qualche pezzo della sua giovane carriera (ha vent’anni). Di canzoni c’è ne sono poche e questo un pò mi dispiace. Ho scelto e vi propongo questo pezzo “Irrisolti” perchè è la canzone che mi ha colpito di più per la sua profondità, un pò amara ma anche, con un velo di speranza e voglia di vivere che non guasta mai. Pura poesia dalla piccola Chiara.

Un buon inizio di settimana amici e viva la musica! 🙂

 

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Ciao!!! Come state? Scusate la mia involontaria assenza ma non mi andava internet… mmmh che rabbia, per fortuna che oggi ha ripreso a funzionare… giusto il tempo di augurarvi buon weekend! 😀

 

foto tratta dal web
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“Cioè, si che poi, no… non è vero! Non sono dipendente dai social network: Facebook, whatsapp e altro. Tanto nessuno mi caga… pardon… mi calcola, mi ascolta. Solo ieri tramite un post con due foto del mio cane Birillo con la scritta “Per fortuna c’è lui a consolarmi” riferito anche al fatto che essendo ahimè interista non ho digerito le tre pere digerite nel derby di domenica sera. Subito ho ricevuto “mi piace” e commenti ed… io mi sentito bene e quasi sollevato del fatto che qualcuno si interessava a ciò che ho scritto. Ogni mezz’ora andavo, tramite il mio cellulare, a vedere eventuali nuove notifiche. Alla fine della giornata di ieri mi sono sentito soddisfatto: 8 mi piace e tre commenti. Ma è una soddisfazione effimera, stupida, inutile e maldestra. E’ come se avessi consegnato un piccolo pezzo, un frammento di umore, stato d’animo della mia vita a delle notifiche, condizionando a seconda del tipo dei commenti il resto della giornata. E’ solo che a volte non mi basta di essere apprezzato nella vita reale, ma cerco come se fossi affamato da giorni di essere visualizzato in un mondo totalmente finto e immaginario. A volte è più forte di me. Un impulso indemoniato. Non posso e non possiamo farci condizionare dal mondo dei media in senso generale. Il “mi piace” che do io a me stesso vale molto di più di 100 “like” su Facebook. “Non possiamo sostituire la volontà divina ad dei semplici post, sostituire il mio credo a quello degli altri utenti sulle vari piattaforme sociali e multimediali. Io valgo, se ne sono convinto al di là di tutto.”

Continua

Amaro