Archivio mensile:agosto 2016

Polvere e silenzio

Terra e polvere, polvere e silenzio, silenzio e lacrime, lacrime e consolazione. Il silenzio che a volte scuote la mia anima non mi ha permesso di scrivervi in questo periodo in cui l’Italia ha pianto le sue anime innocenti per via di un cataclisma, di un imprevisto e di un capriccio della natura. Momenti a riflettere mentre in tv passano storie, racconti, su chi non c’è più. La morte che entra prepotentemente portandosi via stelle di un cielo infinito. Serve ora un cielo infinito di amore e di speranza per ricostruire in parte i sogni di chi ha perso tutto… tutto nel giro di pochi attimi. A volte guardando tutte quelle immagini di questa terribile tragedia che ha colpito il centro Italia, mi chiedo se è tutto un brutto sogno o magari ho sbagliato canale e magari è tutto un film, pura fantascienza. Non è possibile. Siamo pieni e stracolmi di tecnologia, pura overdose, ma ciò non ho portato a rendere sicure le nostre abitazioni sicure come un castello di sabbia sul bagno-asciuga. Non essere più sicuri neanche sotto il nostro tetto, dopo anche le ondate di violenza e terrore che caratterizzano questo fragile mondo, è un peccato a cui non possiamo cadere in tentazione. Non è il tempo delle polemiche, ma è tempo di unione, di unità, di concordare e prefissare obiettivi comuni e di estrema rapidità esecutiva per evitare tragedie nazionali di questa portata. Non basta dire “Non vi lasceremo soli”, di parole seppur colme di affetto possono anche bastare. Non parlo e non mi va di parlare di politici, governi e istituzioni ma auspico che chi ha potere si dia da fare, che la morale e il bene comune non vengano corrotte da ipocrisie e che il sentimento di amore verso il prossimo prevalga sempre e comunque. E poi è il tempo nel chiedere perdono a Dio, se ho dubitato non della sua esistenza, questo mai, ma semmai del suo alquanto discutibile modo di operare in questa vita. I dubbi e le incertezze sulla fede che provocano aritmie emotive del mio cuore. Cercare un senso profondo e autentico di questa esistenza nonostante tutto…

Raffaele

Faccio finta

Faccio finta di nulla. Ancora un muro, una schiena di un amico o le note di una spensierata canzone per deporre i pensieri di una vita ancora in fase di assemblaggio. Stare nel posto sbagliato e al momento inopportuno è una dote intrinseca del mio carattere eccessivamente filosofico nei lineamenti e poco propenso alle praticità di questione specie se inarcano uno spazio nemico chiamato amore. Perchè passare una serata a meditare sul perchè nessuno nel mondo social mi calcola è da stupidi, se cerco innocente e forse tardiva visibilità nel mondo alla mia età è da stupidi, se mi fisso per una ragazza che nemmeno si limita a una risposta in chat è da stupido, o forse sono più stupido io che ritiene stupido nel commentare queste tenui situazione di un tardo adolescente. Situazione soggettiva. Perchè tanto mi conosco già: domani andrò dal parrucchiere a dare una svolta al mio look, ascolterò solo canzoni rock, mi siederò sul letto della mia stanza e mediterò come cambiare, cercare di cambiarmi come manichino per la centesima volta… ho perso il conto. Perchè forse, a 28 anni, non mi sono reso conto che il cambiamento è un atto evolutivo dell’anima e dello spirito più che del corpo e non si può progettare, vien da se senza nemmeno che io me ne accorgo. E’ sarà inutile chiudersi in caso e non uscire per settimane solo perchè la vita non canta la mia melodia preferita o colora il cielo di blu a mio piacimento. Devo essere paziente e lucido per trovare la soluzione ad un enigma che per impazienza e pigrizia non lo ho ancora decifrato…
Raffaele

Capita poi…

Capita poi che ti alzi la mattina con le scatole girate perchè “LEI” non ti ha nemmeno risposto ad un messaggio. La potenza di una persona di rendere “Invisibile” un altro individuo è una potenza che vorrei avere anche io. Ma non posso, purtroppo, il mio buon senso e la mia anima me lo impediscono. Perchè poi ci si mette di mezzo la vita, basta che enunci io pura e semplice illusione che il tuo castello di sogni e speranze crollino senza nemmeno accorgerne. Perchè, il mio corpo è fatto di acqua e illusioni, illusioni che hanno preso possesso, come una forte egemonia imperiale, dei miei sogni… schiavizzandoli. Non riesco più a sognare, a guardare ed ammirare le stelle, che tanto, lo so, scivoleranno via dai miei nudi occhi di cera…

Scusate lo sfogo! 😀

Raffaele 

Non fa mica male

foto tratta dal web
foto tratta dal web
Buongiornoooooooooooo! Come avete passato Ferragosto cari amici blogger??
Nonostante il mio malinconico post di ieri mattina non è stata alla fine un giorno da buttare via! Anzi il mio pensiero girava a mille per la voglia di produrre i suoi figli e nipoti, mettendo in “avan scoperta” idee nuove per i post successivi e scrivere qualche innocente poesia. Ho letto poche ma intense pagine di Pessoa, di un grandissimo poeta quale è, passeggiata classica con il cane lungo le strade del mio paesino e poi la sera verso le 21.30 momento di pura cultura, di arte, del meraviglioso mondo del teatro con un spettacolo visto su you tube del grande attore monologhista Marco Paolini. “I.T.I.S. Galileo Galileo” il nome dell’opera. Due ore intense, sfavillanti, ironiche e altamente istruttive sulla figura di personaggio molto caratteristico come appunto l’astronomo toscano. Vedetevelo ve lo consiglio! Ho imparato cose nuove che per la mia modesta cultura e il mio piccolo bagaglio del sapere è stato molto salutare. Alla fine non è stata una giornata da buttare, anzi. Avrei voluto passarla in armonia con i miei amici ma bisogna a volte ammorbidire, lenire e ubbidire in parte alla nostra piccola solitudine… non fa mica male!

Buona giornata! 🙂

Raffaele 

Vorrei uscire, vi prego! :D

foto tratta dal web
foto tratta dal web
Intrappolato in casa da una settimana, vorrei uscire, vi prego! Sono a volte un pò troppo asociale, è vero, la malinconia e la mia innocua solitudine a volte tende a prendere il sopravvento su tutto e su tutti. Un errore è stato quello di non andare alle notte di “San Lorenzo” sulla spiaggia, motivo? “Nun me coddha”… e adesso pago il giusto pegno. La vita “ti da e ti dona a seconda di quello che ti meriti”, giusto, oserei pensare. E quando riesco a scuotere via dal pensiero la mia asocialità e mi viene una voglia matta di uscire ecco che non trovo nessun amico con cui passare una serata estiva. Nessuno! Me lo merito alcune volte. Ho una tempistica esasperata e nostalgica. Mio padre ieri mi ha consigliato di “non programmare troppo gli eventi futuri, ma di vivere alla giornata, gli imprevisti sono dietro l’angolo…” Ho passato il weekend a vedermi nel pomeriggio partite del campionato francese di calcio e a leggere Pessoa! Mica male, potrei fare di più! ahahahahah
E così passerò ferragosto a leggere giornale e un mio bel libro e a inventarmi un nuovo giorno… perchè tanto poi so come va a finire: quando gli altri avranno interesse di uscire magari facendo un giro in piazza, passare una serata in pizzeria o farci una passeggiata in riva al mare… ecco che poi giocherà la mia Inter! E li, in fatto di scelta, saranno cavoli miei!

Scusate per il mio post un pò “sottotono”…

Buon Ferragosto! 🙂

Raffaele