Sognando si impara…

foto tratta dal web
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Ho appeso “i guanti al chiodo” all’eta di 18 anni, chiudendo così la mia carriera in ambito professionistico. Purtroppo la mia passione per il “football” non andava di pari passo con gli impegni scolastici. Ed è il mio più grande rimpianto purtroppo. Per il resto partitelle tra amici rimpiangendo i bei tempi che furono. Il calcio è stata sempre la mia più grande passione, sin dall’età di 6 anni che nutrivo il sogno di diventare un grande portiere, magari un giorno giocare in serie A con Buffon. Purtroppo il sogno è svanito e non posso continuare a tormentare i miei pensieri con “i se e con i ma” condannandomi per delle colpe mai assopite nel profondo dell’animo. E’ andata cosi. Ho vissuto la mia fanciullezza e la mia adolescenza su ogni campo di terra battuta, si perchè i campi in erbetta o in sintetico era un lusso per noi piccoli campioncini. Ha assaporato la gioia di una vittoria di un campionato e l’amarezza di una bruciante sconfitta nella semifinale di un campionato provinciale. Ho avuto la gratitudine di sentirmi dire che ero uno dei più bravi nel mio ruolo al livello locale e adesso ho la fortuna di mettere al servizio quel poco di conoscenza calcistica al servizio dei ragazzi della scuola media come allenatore e preparatore dei portieri all’interno di una associazione di oratorio del mio paese. Eh si, da due anni ho la fortuna di allenare e di essere educatore di piccoli aspiranti campioncini. Potrebbe essere una mia nuova passione ovvero quello di allenare. Gestire un gruppo è una dote che ho avuto in eredità dall’esperienza decennale all'”Azione Cattolica” della mia parrocchia. Programmare allenamenti e insegnare aspetti essenziali di tattica e insegnare a piccoli dosi qualcosa di tecnica, visto che sono ragazzi che hanno un età che varia da 10 ai 14 anni e che quindi devono ancora imparare tanto, è qualcosa che amo fare. Fosse per me starei sul campo tutti i giorni 24 ore su 24. Sin da ragazzo la pressione derivante da una partita mi ha sempre dato forti motivazioni per rendere ancor meglio in campo. Certo in questi due anni ho avuto modo di fortificare la mia esperienza di educatore-allenatore, con i ragazzi non ci si smette mai di imparare. A volte sono loro che ti insegnano qualcosa a te, senza farti pesare quando commetti qualche errore di gioventù. Vorrei, dipende se troverò un lavoro che me lo consentirà, continuare ad allenare i ragazzi magari un giorno passando a calcio a 11. Non so se è vero e proprio sogno che vorrò inseguire con tutte le mie forze, e non c’entra che sono molto scaramantico e non grido ai 4 venti la mia felicità. Avrei potuto iniziare 8 anni fa, avrei… sempre meglio che mai, oserei dire. Per ora la mia passione per il calcio non vorrei che diventassi un vero e proprio lavoro ma se quanto prima riesco a trovarlo vorrei nel tempo libero dedicarmi al calcio. E poi si vedrà…
Continua…

Raffaele

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