Eppure non è così difficile…

foto tratta dal web
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Finalmente, ieri pomeriggio, ho ripreso ad allenare i miei ragazzi di calcetto al campetto della nostra parrocchia. Finalmente, tanta attesa! Ricomincio da zero, da capo. Ritorno ad allenare la categoria “Aspiranti” 1° e 2° media. Nuovi piccoli campioni, nuova squadra da plasmare in vista del campionato provinciale dei nostri oratori che scatterà, molto probabilmente, a Marzo. E’ il terzo anno da allenatore dei portieri e della difesa, insieme ad altri miei due amici abbiamo il dono di poter allenare questi meravigliosi ragazzi. 10 anni di educatore all’Azione Cattolica più 3 anni con il calcetto… un bel pò di esperienza e di gavetta me la sono pure fatta! Insegnare e far conoscere il tuo pensiero, mettersi al servizio, totalmente, dei piccoli e futuri campioni è un qualcosa di meraviglioso. Condividere vittorie e sconfitte, gioire per una partita andata bene, non esiste la parola sconfitta nel nostro vocabolario. La parola che deve predominare è “Divertimento”. I ragazzi devono giocare con il sorrisi sulle labbra, devono essere felici quando entrano in campo. E imparano pian piano anche ad accettare le piccole sconfitte, piccoli ostacoli che la vita a loro pone. Insegniamo a loro, ci proviamo, la cultura del rispetto, dell’umiltà ingrediente fondamentale per un essere umano. Questa è la nostra prima missione per tutti noi educatori, solo dopo vengano gli aspetti tecnico-tattici. Tutte le vittorie, trofei conquistati tra campionato regionale e provinciale sono il frutto oltre che della bravura del singolo, ma in particolar modo del collettivo, della Squadra vera, unita. “Vogliamo bene, l’un con l’altro, noi siamo una famiglia” queste sono state le mie parole ai miei giocatori.

Lavorare con i giovani, per tornare anche io giovane… Mha Raffaele hai ancora 28 anni… che dici? Eh si ma invidio tanto la mia adolescenza… ma questo è un altro capitolo 😀

La vita non è un video-game, non è una merce di scambio, non solo puro interesse.

Invidio tanto la loro innocenza, la loro apparente spensieratezza.

L’unico piccolo problema è che la mia memoria è più pigra di un orso in letargo… ehm ci metterò un secolo ad imparare tutti i nomi dei ragazzi senza confondermi! Ahi! ahahahahah

BUONA VITA A TUTTI!!!!

Raffaele

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3 pensieri su “Eppure non è così difficile…

  1. Anche io ho a che fare con i giovani. Sono catechista. E sono orgogliosa di questa scelta . All’inizio ero scettica, ma poi…….tutto a gonfie vele( ho superato le tempeste, ho affrontato onde alte, etc). Cresco con loro ogni giorno. Però anche la mia memoria è un disastro. Non ti dico all’inizio con i nomi. Ed avevo anche due sorelle gemelle identiche. 😅

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