La meglio gioventù

foto tratta dal web
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E’ la squadra di calcio italiana del momento di cui tutti ne parlano con entusiasmo ed enfasi: è la “Dea”, è l’Atalanta di mister Gasperini. Un città, Bergamo, che sogna ad occhi aperti posizioni di vertice nella nostra Serie A.

Ho sempre simpatizzato per la squadra bergamasca anche per via dei colori sociali, nerazzurro, uguali alla mia amata Inter. Ho seguito alcune sue partite in tv, specie ieri contro la Roma. Determinazione dei singoli, organizzazione di gioco e compattezza nei vari reparti sono gli aspetti che credo caratterizzano questa squadra che meritatamente è terza a 25 punti dopo 13 giornate. Ma la cosa che mi colpisce e che credo sia il mio pensiero cardine di questo mio post, cari amici, è la valorizzazione dei giovani italiani in rosa dell’Atalanta. Il terzino Conti e il difensore centrale Caldara, il regista Gagliardini e l’attaccante Petagna (scuola Milan), giovani di grande valore e di prospettiva e che stanno meritando di avere un posto da protagonista nella nostra serie A. Stravedo per il loro talento e questo grazie a Gasperini che li ha saputi lanciare in un ambiente che per tradizione fa del vivaio un fiore all’occhiello per tutto il sistema calcistico nostrano. 

Seguo molto il campionato giovanile italiano in tv, il campionato primavera. Ci sono squadre come l’Atalanta, la Juventus, il Milan, la Roma, la Lazio e la Fiorentina che sfornano ogni anni talenti italiani pronti per il grande palcoscenico. Io sono ottimista per quanto riguarda il tema dei giovani nel nostro amato sport. Le nostre “speranze azzurre” ci sono e sono di grande caratura. La nazionale maggiore di Giampiero Ventura può dormire sogni tranquilli anche per il futuro. Sempre che il trend non cambi improvvisamente. Qui non c’entra il fatto di essere nazionalisti o patriottici, chi mi conosce sa che sono a favore per la globalizzazione e per l’inclusione nel mondo sociale di qualunque soggetto, ma credo che bisogna attuare norme e regole per proteggere al meglio il nostro vivaio. La presenza di “stranieri” nella squadre di calcio (cito solo questa disciplina) non sono e non devono essere un problema, anzi può essere un valore aggiunto, ma negli ultimi anni abbiamo avuto un problema con le nazionali (dall’under 21 in giù) perchè molte nostre squadre preferivano puntare su un giocare di blasone piuttosto di avere pazienza e costanza nel puntare su un giovane italiano proveniente dalle giovanili. Ho visto alcune partite dell’Atalanta primavera e sono rimasto letteralmente basito, ma non sorpreso dalla qualità tecnica della maggior parte dei giocatori in campo. Cosi come per le altre squadre sopra citate, ma resta il fatto che rispetto ad altre nazione come la Spagna, la Francia, e la Germania con centri federali sparsi nel territorio per scovare i campioni del domani, siamo un passo indietro in tema dei giovani. Diamoli fiducia a questa ragazzi come sta facendo egregiamente l’Atalanta e come ha fatto in passato e lo fa tutt’ora anche il Sassuolo, anche perchè la scuola calcistica italiana è una delle migliori al mondo, talento inespresso…

Buon inizio di settimana a tutti!

Raffaele 🙂

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