Archivio mensile:dicembre 2016

Ti aspetterò mia Verità

... colori dell’arcobaleno sviliti dentro un addio di foglie morenti....
foto tratta dal web
Fiumi di parole
di una Verità e di una impresa,
di un bacio non  dato,
fiumi di parole
stanche affogano nel bisogno
di languide tracce asciutte
aperto futuro che a occhi aperti
batte colpi sulle nefandezze
schivando ogni luce innocente…

 

Dove dimori mia Verità? Troppe canzoni che si nascondono dietro una candida e indifesa lacrima che segna il percorso di ombre nascoste in piccoli frammenti di letizia di sangue raffermo.

Dove dimori mia Verità? Passata a miglior vita, colpo sordo che stona ad ogni rumore che sento di qua. Non hai più fiato, arranchi a presso alla tua valigia di cartone verso un assolato posto di una domenica qualsiasi, nessuno può saperlo. E fare tanta strada ed incontri occasionali santi, vorrei uscire ed aspettarti sulla porta di casa ma un fremito mi blocca e mi costringe ad aspettarti lontano, ad leccare le mie insulse ferite del tempo che fu. Non chiedo molto, solo di conoscerti anche se non so come andrà a finire nella notte dei tempi. Troppi problemi da risolvere alle stigmate delle nostre disgrazie conosciute per metà.

Vorrei non esserti di intralcio con i miei pianti di bambino viziato. Non cambio direzione, ne destinazione, ti aspetterò ovunque fortificherai i tuoi pregiati valori di una moralità troppo spesso denigrata e mai del tutto consolata.

 

Buon Natale, buone feste!

Buona Vita 🙂

Raffaele 🙂

 

Frenesia

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

 

“Io non ho scritto in mia vita se non pochissime e brevi poesie. Nello scriverle non ho mai seguito altro che un’ispirazione (o frenesia), sopraggiungendo la quale, in due minuti io formava il disegno e la distribuzione di tutto il componimento. Fatto questo, soglio sempre aspettare che mi torni in un altro momento di vena, e tornandomi (che ordinariamente non succede se non di là a qualche mese), mi pongo allora a comporre, ma con tanta lentezza, che non mi è possibile di terminare una poesia, benchè brevissima, in meno di due o tre settimane. Questo è il mio metodo, e se l’ispirazione non mi nasce da sè, più facilmente uscirebbe acqua da un tronco, che un solo verso dal mio cervello.”

Giacomo Leopardi

(Lettera a Giuseppe Melchiorri)

 

In parte il metodo che adoperava il grande poeta Leopardi è oggi anche il mio, anche se la sua “lentezza” è in parte la mia odierna pigrizia o mancanza di stimoli artistici per finire di comporre un opera. E mi sorprendono molto queste sue parole, illudendomi che le sue più grandi capolavori l’avesse composte nel giro di un breve fermento. Ma i poeti sono come dei piccoli artigiani che scandiscono delicatamente il loro tempo, una pausa non è una cessazione della propria creatività ma un salutare riposo e rigenerazione perpetua delle proprie emozioni. Ho tanti foglietti di carta adagiati sulla mia scrivania, ogni foglietto con mille mie improvvise e frenetiche emozioni di vari attimi che hanno costellato le mie giornate solo a meditare e non a scrivere. Non vedo l’ora che questa mia pausa finisca presto…

Buona vita! 🙂

Raffaele 🙂

Natale da… palo! :D

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Natale da… palo! Prossimamente al cinema! ahahahah scherzo ovviamente. Quest’anno per vari motivi passerò metà delle festività natalizie con i miei familiari e metà con i miei amici che per motivi di studi e alcuni per lavoro si trovano al Nord e li ritrovo tutti insieme in queste occasioni qui nel mio piccolo paese. E non vedo l’ora… mi sto preparando non solo spiritualmente, ma in maniera più vera e autentica per questo Santo Natale… allegria sempre e comunque! Ora, io ho un rapporto speciale con la mia combriccola di ragazzuoli, i miei momenti più belli della mia vita li ho condivisi in parte con loro… solo che c’è un piccolo problemino… la maggior parte di loro… il 90% diciamo, annotandovi un breve statistica, sono fidanzati… Sono felice per loro, con tutto il mio cuore, la loro felicità è anche la mia… solo che… a volte… tendo a non uscire con loro… ad evitare… isolandomi e facendo il classico “asociale”… perchè non vorrei fare da “palo” appunto. Espressione istrionica con la quale intendo quasi di essere un intruso in mezzo a tutti i “fidanzatini”. A volte devo sperare che qualche mio amico o amica single come me esca con loro così da poter uscire anche io tranquillamente. Lo so… sono il solito esagerato, paradossalmente esagerato… è solo che a volte mi sento fuori luogo, non mi sento bene emotivamente… premesso loro non mi hanno mai escluso anzi mi hanno sempre fatto sentire importantissimo nel gruppo… solo che a volte non mi sento a mio agio. E la colpa non è mica loro, dei miei amici, ma è soltanto mia. Non me la sento di cambiare gruppo, sarebbe un pò come tradirli per l’affetto che mi hanno sempre dimostrato, ma a volte dovrei uscire con altre persone e fare magari nuove conoscenze. Se sono a 28 anni single, la colpa è solo mia. Non sono stato un esperto dell’amore, mi definisco un “analfabeta” e si ci ripenso alle storie andate in malore anche per via del mio carattere impulsivo e un pò troppo sentimentalista, un pò di tristezza ora mi viene. Quanti treni sono passati, quante chance non sfruttate e che mai più ritorneranno e ora sto li a leccarmi le ferite… come vorrei tornare indietro… ma sono convinto che farei gli stessi sbagli… avere una dolce metà con cui condividere la propria esule vita mi manca parecchio. Ma non vorrei farne un dramma, la colpa è mia, ripeto, che esco poco e conosco nuove persone, nuovi ambienti, nuove opportunità sociali. A volte ho paura di ri-comettere gli stessi sbagli di un tempo che fu… e rimango pietrificato mentre il destino cerca invano di sforzarsi con la sua fantasia. A volte capita che mentre nei locali o a casa di qualcuno di loro a vederci un film le “coppiette” di scambiano le carezze io per non rimanere da palo cerco disperatamente qualche mia amica in chat da poter scambiare qualche messaggio! ahahahahah eh si sono messo proprio male male, ma non demordo, forse la Vita come è giusto che sia mi vuole indicare altre strade o altri percorsi da affrontare diversi dall’Amore che per ora è e forse deve rimanere parcheggiato in qualche parte dei miei pensieri… non è ancora tempo… e forse la mia dolce metà arriverà senza nemmeno che me ne accorga… bhò speriamooo…

Buone feste cari Amici!

Un abbraccio!

Raffaele 🙂

Delirante fermento

“Poesia
è il mondo l’umanità
la propria vita
fioriti dalla parola
la limpida meraviglia
di un delirante fermento”.

Ungaretti

 

E’ una delle più belle espressioni e testimonianze su che cosa sia veramente questa variopinta forma artistica, ovvero la poesia. Ungaretti, secondo me, in pochissimi versi è riuscito a dare un significato autentico e speciale alla poesia che cerco da quando avevo 16 anni di dare forme e colore alle mie emozioni. “Delirante fermento” eh si, concordo in pieno su questa sua conclusione e mi rispecchio in pieno nel pensiero di Ungaretti. E’ un brivido improvviso e celestiale che risana ogni mio sentimento e tramite l’uso corretto e salutare della parola da voce ad ogni mia primaverile emozione. Ultimamente, in questo mio periodo di povertà creativa, mi capita di segnarmi subito su un block notes o sul cellulare attimi di istantanei e non duraturi deliranti fermenti, nel giro di pochi istanti devo come intrappolare nel mio cuore un suggerimento poetico proveniente da esso prima che prenda il volo e non ritorni più. I miei appunti sono propri dei veri campi di battaglia, tre paginette colme di pensieri sparsi e non omogenei tra loro e che spero, pigrizia mia permettendo, di dare un anima autentica e sincera generando una o più componimenti. Ancora non so ne il tema e ne che tipo di significato darò a questi fermenti creativi, per ora sono li a riposo, adagiati sulla mia scrivania… spero che non passi l’inverno però! ahahahah

Buona giornata!

Buone feste!

Buona Vita!!!! 😀

Raffaele 🙂