Archivio mensile:febbraio 2017

“Pronto… il commissario Montalbano sono!”

foto tratta dal web
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“Pronto… il commissario Montalbano sono!”

Eh si finalmente ritorna Luca Zingaretti con il suo fantastico personaggio de “Il commissario Montalbano”. Le prime puntate di questa fiction sono andate in onda nel 1999 sulle reti Rai e in pratica ha accompagnato tutta la mia gioventù. Le ho seguite quasi tutte le sue puntate, e facevo a gara con i miei genitori a scovare per primo il colpevole, l’assassino di quel episodio… eh puntualmente… perdevo sempre! Sono una frana in questo… il mio istinto investigativo in quasi vent’anni di questa meravigliosa serie tv non è mai migliorato. Sono cresciuto insieme ad essa, e credo rappresenti l’eccellenza e la qualità della televisione italiana. Racconta le varie sfaccettature e le storie di una bellissima terra quale la Sicilia, ed ogni caso è un grande capolavoro di sceneggiatura. Rimango, infatti, incollato fino all’ultimo secondo seguendo le varie vicissitudine di questo particolare e colorito commissario che con i suoi particolari e quasi ortodossi metodologie di investigazione riesce, sempre con maestria e indubbio talento, a risolvere ogni non facile omicidio. Complimenti al padre, all’inventore di questo commissario, ovvero Andrea Camilleri, a cui la fiction è ispirata ai suoi libri.

Dai non vedo l’ora che arrivi stasera!

Dai vi lascio, buon inizio di settimanaaaaaaa 😀

Raffaele!!!!

La canzone per Federica

Sarà che un giorno si brucia
come si brucia la vita
sarà che il tempo lo conti
appoggiando il naso alle dita

Sarà la legge complessa
di questa immensa natura
sarà la forza di piangere
non lasciarti da sola

Sarà che ogni caduta
è l’inizio di un altro volo
sarà che il meglio di vivere
lo trovi in un uomo solo

Sarà che siamo creature
fatte di polveri e inganni
per correggerci il cuore
non basteranno questi anni

Sarà quest’ansia da studio
a farti odiare il mattino
sarà il silenzio di un padre
a farti amare un bambino

Sarà il tuo libero arbitrio
a incasinarti l’umore
sarà che siamo architetti
del nostro stesso dolore

Sarà un tuo vecchio nemico
il tuo più intimo amico
sarà l’assenza di Dio
a portarti verso il tuo io

Sarà un tiro di erba
a farti stare una merda
quando ti scoppia la testa
e vuoi lasciare la festa

Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova

Ma tu, respira, respira
non chiudere gli occhi
se il buio della notte
ti trova

Sarà che un fiore resiste
il tempo di una stagione
sarà che a volte un abbraccio
lo trovi in una canzone

Sarà la noia degli amici
di qualche sabato sera
sarà la mamma in cucina
che non è più come allora

Sarà ogni porta che chiudi
a mescolarti le carte
sarà che quando vuoi andare
la moto è ferma e non parte

Sarà che una risposta
la trovi dentro a uno sguardo
che un incontro perfetto
è frutto di un ritardo

Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova

Ma tu, respira, respira
non chiudere gli occhi
se il buio della notte
ti trova

Balla, da sola oppure in mezzo alla gente
e canta, perché nessuno ti tolga niente
Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova

Sarà che un giorno si brucia
come si brucia la vita
sarà che il tempo lo conti
appoggiando il naso alle dita

Sarà la legge complessa
di questa immensa natura
sarà la forza di piangere

 

Eh… bellissimo testo di Maldestro, il giovane cantautore arrivato secondo a Sanremo nella categoria “Nuove proposte”. Che bel testo, che bella poesia, la forza della Vita che non muore mai! Abbiamo bisogno di giovani talentuosi come lui, che ci lanciano profonde riflessioni e domande che non si riempiranno mai di vuoto esistenziale, ma di forza e coraggio per dare un senso profondo alla nostra esistenza…

Mi fermo qui 🙂

Buon weekend!

Raffaele 🙂

Allegria!

 

Dopo una brevissima ricerca in rete sono finalmente riuscito a scovare questa canzone degli “The Exciters” che faceva da sottofondo musicale di una nota pubblicità che andava in onda in questi giorni in tv. Mi mette molto allegria “Tell him” questo pezzo di questo gruppo pop americano degli anni ’60. Dura poco, appena due minuti, ma non so dirvi perchè ma è entrata in circolo della mia felicità forse più della canzone “Occidentali’s Karma”… ahahahahah dai la userò come rimedio, come medicina quando starò giù di morale! 😀

Buona giornata a tutti!!! 😀

Raffaele

A volte…

foto tratta dal web
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A volte ho bisogno di stare solo, di rinchiudermi dentro una scatola di pensieri scoloriti e osservare il vuoto che a volte prende a schiaffi la mia anima… bisogno fisiologico di staccare la spina e di immergermi nel mio più intimo silenzio… ma poi la Vita mi richiama in superficie pronto a dipingere felicità verso orizzonti sempre più belli, cercando ancora una volta il senso di una piccola e incustodita felicità. E questo in parte grazie alla scrittura, al blog, all’ispirazione che grazie alla musica ritorna e si impossessa della mia fantasia e riprendere a volare dopo un periodo di letargo emotivo…

Buon inizio di settimana Amici!

Buona Vita!

Raffaele

Signor Arbitro!

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Eh così, di punto in bianco, mi ritrovo ad essere un arbitro all’interno del torneo di calcio dell’Anspi della nostra diocesi. Le categorie? Pre-adolescenti (scuole medie) e Maturi (scuole superiori), vittima predestinata di un regolamento all’interno del campionato in cui non esistono arbitri federali professionisti ma direttori di gara che sono gli educatori della squadra ospite. Chi gioca in trasferta, mette l’arbitro… in sostanza. Grazie al cielo sono solo 3 le gare su le 10 totali che la mia squadra dei pre-adolescenti dove giocare fuori casa, ma siccome si è sparsa la voce che so arbitrare bene molto probabilmente dovrò arbitrare tutte le partite del campionato anche di altre categorie. Certo non è semplice dirigere una gara nella quale una delle due squadre è la tua, quella che io alleno insieme ad un mio amico. Ma ho dimostrato di essere assolutamente imparziale, garantendo la massima trasparenza e buona capacità di gestire una partita di un ora. Molti complimenti, che certo mi fanno piacere. Per me è un banco di prova, piccolo nel grado di difficoltà, per me che sono stato sempre timido e fragile di carattere, essere e risultare determinato in ogni scelta che compio all’interno di una partita. Una prova in cui mi metto in gioco, cercando di rafforzare di più il mio carattere, cercando di essere un educatore che si improvviserà di essere un direttore di gara per tutta la durata del campionato, mettendosi ogni settimana alla prova. Per ora, ho arbitrato 4 partite non trovando grosse difficoltà, e ho sempre cercato di essere un arbitro ben preparato e coerente con ogni decisione arbitrale. Cartellini per ora non li ho usati, preferisco sempre in primis il dialogo diretto con i ragazzi. La panchina un pò mi manca, però non butto via questa piccola esperienza che sta forgiando in maniera positiva il mio agire e il mio vivere comunque all’interno di un contesto sportivo. Mantenere sempre la calma, anche se mi trovo davanti 7 ragazzi che si arrabbiano per una punizione fischiata contro di loro. Ma anzi sono orgoglioso e sorpreso di aver avuto tanta solidarietà delle squadre avversarie che dopo il fischio finale mi hanno stretto la mano nonostante magari abbiano perso una partita di campionato.

Esperienza da rifare il prossimo anno? Lasciare il ruolo di allenatore, per improvvisarmi arbitro magari facendo qualche corso specifico? Non saprei…

L’unica cosa che so per certo, che quando vedo in tv le partite di calcio, non mi azzarderò mai e poi mai ad arrabbiarmi con un arbitro!!!!

Raffaele