Signor Arbitro!

foto tratta dal web
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Eh così, di punto in bianco, mi ritrovo ad essere un arbitro all’interno del torneo di calcio dell’Anspi della nostra diocesi. Le categorie? Pre-adolescenti (scuole medie) e Maturi (scuole superiori), vittima predestinata di un regolamento all’interno del campionato in cui non esistono arbitri federali professionisti ma direttori di gara che sono gli educatori della squadra ospite. Chi gioca in trasferta, mette l’arbitro… in sostanza. Grazie al cielo sono solo 3 le gare su le 10 totali che la mia squadra dei pre-adolescenti dove giocare fuori casa, ma siccome si è sparsa la voce che so arbitrare bene molto probabilmente dovrò arbitrare tutte le partite del campionato anche di altre categorie. Certo non è semplice dirigere una gara nella quale una delle due squadre è la tua, quella che io alleno insieme ad un mio amico. Ma ho dimostrato di essere assolutamente imparziale, garantendo la massima trasparenza e buona capacità di gestire una partita di un ora. Molti complimenti, che certo mi fanno piacere. Per me è un banco di prova, piccolo nel grado di difficoltà, per me che sono stato sempre timido e fragile di carattere, essere e risultare determinato in ogni scelta che compio all’interno di una partita. Una prova in cui mi metto in gioco, cercando di rafforzare di più il mio carattere, cercando di essere un educatore che si improvviserà di essere un direttore di gara per tutta la durata del campionato, mettendosi ogni settimana alla prova. Per ora, ho arbitrato 4 partite non trovando grosse difficoltà, e ho sempre cercato di essere un arbitro ben preparato e coerente con ogni decisione arbitrale. Cartellini per ora non li ho usati, preferisco sempre in primis il dialogo diretto con i ragazzi. La panchina un pò mi manca, però non butto via questa piccola esperienza che sta forgiando in maniera positiva il mio agire e il mio vivere comunque all’interno di un contesto sportivo. Mantenere sempre la calma, anche se mi trovo davanti 7 ragazzi che si arrabbiano per una punizione fischiata contro di loro. Ma anzi sono orgoglioso e sorpreso di aver avuto tanta solidarietà delle squadre avversarie che dopo il fischio finale mi hanno stretto la mano nonostante magari abbiano perso una partita di campionato.

Esperienza da rifare il prossimo anno? Lasciare il ruolo di allenatore, per improvvisarmi arbitro magari facendo qualche corso specifico? Non saprei…

L’unica cosa che so per certo, che quando vedo in tv le partite di calcio, non mi azzarderò mai e poi mai ad arrabbiarmi con un arbitro!!!!

Raffaele

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