Archivio mensile:giugno 2017

Il Signor Caldo

foto tratta dal web

 

Sembra proprio che il Signor Caldo Afoso sia entrato prepotentemente nella scena della nostra Felice Estate. Blog, tv, media ne parlano di lui (a volte nel bene, a volte… molto spesso nel male) il vero protagonista dei nostri giorni i cui ogni pensiero si appiccica addosso a lui come colla calda. Ventilatori, condizionatori, bevande ghiacciate sembrano, invano e senza troppi risultati positivi, frenare l’ascesa al trono del Signor Caldo, anticipando il tempo che non può far constatare a noi tutti che l’estate è già arrivata.

Sono andato solo una volta a mare, due settimane fa… non sono un’amante di giornate passate in spiaggia, prediligo la stagione primaverile e sto contando già i giorni che mancano all’inizio dell’autunno. Si lo so, a volte sono malinconico. Provo, mi sforzo a farmi piacere l’Estate facendo un pò come tutti ovvero scorpacciate di selfie al mare o qualche locale di moda… ma non ci riesco, non mi va… vado sempre in controtendenza, speciale anche in questo… anche se proprio con l’avvento della stagione estiva il mio piccolo paese esce dal letargo e si rianima un pò con feste e varie organizzative di carattere culturale e poi le uscite con i miei amici che tornano a casa dopo l’esperienza universitaria, i libri letti sul terrazzo a fine giornata con un piccolo venticello, la mai casa invasa da parenti ogni sera… 

certo se mi tocca fare la danza della pioggia…

cerco di guardare sempre il bicchiere mezzo pieno…

Ps: quello nella foto sono io che cerco di darmi una mossa… “nun me coddha”… non mi va…

Raffaele

 

Rewind

foto tratta dal web

 

 

Potessi rinascere, anzi per non sminuire troppo il valore della mia attuale esistenza, avrei voluto al livello sportivo, nella fattispecie nella disciplina del calcio, non giocare nel ruolo di portiere ma bensi a centrocampo come mediano.

“una vita da mediano
a recuperar palloni
nato senza i piedi buoni
lavorare sui polmoni
una vita da mediano…”

E’ un ruolo che mi ha sempre affascinato, nonostante sono sempre stato bravo sin da piccolo a essere il guardiano della porta. La corsa, la grinta, la determinazione di arrivare sempre per primo su ogni pallone e prima di ogni avversario, di essere il cardine, l’ago della bilancia dell’equilibrio della squadra. Proteggere la propria difesa, marcando in maniera asfissiante l’avversario e (piedi permettendo) iniziare la manovra offensiva. 

“con dei compiti precisi
a coprire certe zone
a giocare generosi

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai stai lì…”

Sono stato sempre pigro, sin da piccolo, per questo scelsi di parare, non mi andava proprio di correre, ero un pazzo che si buttava sempre e comunque. Ho amato il ruolo del portiere e lo amerò per sempre… forse avrei dovuto con l’età sperimentare altri ruoli nel calcio, quello si… Ma no non mi pento. Magari qualche volta a calcetto avrei dovuto insistere nel giocare in mezzo, ma ormai tutti i miei amici mi vedono come un bravo e affidabile portiere.

“una vita da mediano
da chi segna sempre poco
che il pallone devi darlo
a chi finalizza il gioco
una vita da mediano
che natura non ti ha dato
nè lo spunto della punta
nè del 10 che peccato…”

L’umiltà del ruolo del mediano, ormai in estinzione (purtroppo) è una caratteristica fondamentale per ogni giocatore, un pò come il gregario nel ciclismo… le luci del palcoscenico se le prendono gli altri, ma a te non importa, conscio nel ruolo cardine all’interno della squadra…

Roberto Gagliardini della mia Inter, incarna il prototipo del centrocampista modello. Bravo in fase difensiva, con dei recuperi eccellenti, interventi puliti e quasi mai fallosi dovuti anche alla sua robusta fisicità e una buona visione di gioco. Messo davanti alla difesa è un perno insostituibile, specie nel centrocampo a 3 nel 4-3-3, un modulo che amo particolarmente. Non perdo mai una sua partita, quando scende in campo, sia con l’Inter che in Nazionale. Per Natale vorrei comprarmi la sua maglietta… piccolo desiderio…  🙂

Buona Vita 🙂

Raffaele

sono qui…

foto tratta dal web

 

Sono qui che vi scrivo… in diretta, tra la noia di notte un pò appiccicosa dal mio caldo un pò troppo affettuoso e la felicità di ascoltare alle radio canzoni che un pò mi rinfrescano da questo torpore che immobilizza ogni pensiero… avevo voglia di scrivervi, spero di non disturbarvi… fra poco mi congederò per provare a leggere un libro che mi sta appassionando nella forma e nel contenuto, ovvero “Il Gattopardo” di Tomasi Di Lampedusa… proverò a immergermi tra le sue pagine… sempre che il sonno non mi colga impreparato… Cerco anche di “progettare” i prossimi post da creare per il blog… per questa settimana ho già messo qualcosa in cascina…

E voi tutto bene? 🙂

Dolce serata 🙂

Buona Vita 🙂

Raffaele

Soldi!

Soldi, soldi e ancora soldi… quanto denaro in maniera spropositata circola nel mondo del football dall’inizio di questo secolo. Giocatori, idoli delle tifoserie di ogni squadra che stanno diventando sempre di più delle imprese, delle industrie di interessi commerciali. L’atleta, quanto tale, espressione di quei valori come l’umiltà, il rispetto verso la tifoseria e per la propria società di appartenenza vengono meno. In un mondo che si sta impoverendo al livello ideologico, l’industria del calcio non sembra avere crisi. Anzi, mai come in questo periodo, specie nella sessione estiva del calciomercato, assistiamo a cifre per “l’acquisizione sportiva di un atleta” che neanche un semplice tifoso si può immaginare, cifre con tanti e troppi zeri. Gli altri sport in Italia guardano dal basso verso l’alto non con un senso di invidia, perchè il nostro calcio e annessi i suoi interessi commerciali sta prendendo una strada, forse senza uscita. I soldi, non potranno mai annichilire l’amore per una squadra e per i suoi colori, non potranno mai diminuire la passione per questo sport. Certo, sarebbe opportuno che il signor Calcio guardasse un pò di più verso altri confini, verso altre discipline dove il denaro circola in maniera molto “meno evadente” e che ci regalano magie e imprese impresse per sempre nel tempo… Si può sempre tornare indietro e prendere esempio da altri Sport che non potranno mai essere considerati “minori” per il loro coraggio e la loro forza di trasmettere un pensiero di sport ancora vincente al di là dei soldi…

Raffaele

A modo tuo

foto tratta dal web

 

Sarà difficile diventar grande
prima che lo diventi anche tu
tu che farai tutte quelle domande
io fingerò di saperne di più
sarà difficile
ma sarà come deve essere
metterò via i giochi
proverò a crescere

Sarà difficile chiederti scusa
per un mondo che è quel che è
io nel mio piccolo tento qualcosa
ma cambiarlo è difficile
sarà difficile
dire tanti auguri a te
a ogni compleanno
vai un po’ più via da me… 

A modo tuo, Elisa