Rewind

foto tratta dal web

 

 

Potessi rinascere, anzi per non sminuire troppo il valore della mia attuale esistenza, avrei voluto al livello sportivo, nella fattispecie nella disciplina del calcio, non giocare nel ruolo di portiere ma bensi a centrocampo come mediano.

“una vita da mediano
a recuperar palloni
nato senza i piedi buoni
lavorare sui polmoni
una vita da mediano…”

E’ un ruolo che mi ha sempre affascinato, nonostante sono sempre stato bravo sin da piccolo a essere il guardiano della porta. La corsa, la grinta, la determinazione di arrivare sempre per primo su ogni pallone e prima di ogni avversario, di essere il cardine, l’ago della bilancia dell’equilibrio della squadra. Proteggere la propria difesa, marcando in maniera asfissiante l’avversario e (piedi permettendo) iniziare la manovra offensiva. 

“con dei compiti precisi
a coprire certe zone
a giocare generosi

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai stai lì…”

Sono stato sempre pigro, sin da piccolo, per questo scelsi di parare, non mi andava proprio di correre, ero un pazzo che si buttava sempre e comunque. Ho amato il ruolo del portiere e lo amerò per sempre… forse avrei dovuto con l’età sperimentare altri ruoli nel calcio, quello si… Ma no non mi pento. Magari qualche volta a calcetto avrei dovuto insistere nel giocare in mezzo, ma ormai tutti i miei amici mi vedono come un bravo e affidabile portiere.

“una vita da mediano
da chi segna sempre poco
che il pallone devi darlo
a chi finalizza il gioco
una vita da mediano
che natura non ti ha dato
nè lo spunto della punta
nè del 10 che peccato…”

L’umiltà del ruolo del mediano, ormai in estinzione (purtroppo) è una caratteristica fondamentale per ogni giocatore, un pò come il gregario nel ciclismo… le luci del palcoscenico se le prendono gli altri, ma a te non importa, conscio nel ruolo cardine all’interno della squadra…

Roberto Gagliardini della mia Inter, incarna il prototipo del centrocampista modello. Bravo in fase difensiva, con dei recuperi eccellenti, interventi puliti e quasi mai fallosi dovuti anche alla sua robusta fisicità e una buona visione di gioco. Messo davanti alla difesa è un perno insostituibile, specie nel centrocampo a 3 nel 4-3-3, un modulo che amo particolarmente. Non perdo mai una sua partita, quando scende in campo, sia con l’Inter che in Nazionale. Per Natale vorrei comprarmi la sua maglietta… piccolo desiderio…  🙂

Buona Vita 🙂

Raffaele

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