Archivi giornalieri: 31 agosto 2017

Siamo l’esercito del selfie

foto tratta dal web
“Siamo l’esercito del selfie
di chi si abbronza con l’iPhone
ma non abbiamo più contatti
soltanto like a un altro post
Mmm ma tu mi manchi, mi manchi, mi manchi in carne ed ossa
mi manchi nella lista
delle cose che non ho, che non ho, che non ho…”

 

Quanti di noi apparteniamo a questo “esercito del selfie” che questa canzone di Arisa e Lorenzo Fragola ha spopolato per tutta questa estate? Una canzone, ahimè, che narra la verità di oggi, lo specchio dove tutti ci stiamo rispecchiando. Senza esagerare ed entrare in una fase apocalittica e di non ritorno, il genere umano sta abusando della propria immagine. L’aspetto interiore, l’anima e la sua bellezza messa da parte per tutto il giorno per far vedere un altro confine che sconfina nella Vanità. E’ bello farsi i selfie con il proprio ragazzo o l’amorosa su uno sfondo romantico come un tramonto, o con il proprio animale, o con gli amici prima di una partitella di calcetto, o semplicemente un “autoscatto” a mare o dietro una bellezza paesaggistica. Tutto è bello, ma basta non esagerare, perchè altrimenti il vero si mescola con l’immaginazione o qualcosa di astratto, vivendoci dentro a questa nuvola di apparenza da noi creata tramite un cellulare (si chiama ancora cosi?).

“Mi manchi in carne ed ossa…” credo che sia un verso che racchiude il vero significato di questa canzone che oltre allegra e solare sentenza e fa una diagnosi parziale di come siamo, noi tutti oggi… Mi manchi in carne ed ossa, mi fa pensare tra le tante cose, che l’abuso frenetico di queste tecnologie ci fa diventare estranei tra di noi, che le relazioni sociali siano il frutto di complicati scambi di messaggistica, dove il contatto diretto con un altro essere vivente viene rinviato in un altro tempo…

Continua…

Raffaele

Rugby in rosa

foto tratta dal web

 

Il nono posto dell’ultima Coppa del Mondo in Irlanda fa ben sperare per le nostre ragazze e per tutto il movimento rosa di rugby. I successi contro Spagna e Giappone fanno ben sperare per il futuro, insieme all’allargamento del massimo campionato federale. Siamo solo all’inizio, siamo e cerchiamo di essere ottimisti. Circa 7.000 tesserate donne rispetto ai 70.000 uomini dimostra che c’è molto da lavorare anche come cultura in quanto lo “Sport è di tutti e per tutti” e non esistono solo Sport maschili e come mentalità, in parte, “siamo ancora al medioevo” come si usa dire in queste circostanze. La nazionale due anni fa ha raggiunto il terzo posto nel Sei Nazioni e le azzurre con le loro partite possono essere da traino per le fanciulle che timidamente si affacciano a questo sport che anche se si contatto e accessibile a tutti… non bisogna essere dei supereroi per praticarlo. Anche qui al Sud qualcosa si muove anche se siamo ancora al livello embrionale anche nel contesto maschile, ma una piccola speranza c’è… Anche le tv si affacciano con curiosità nel mondo rosa della palla ovale e l’ultimo mondiale ha avuto un buon riscontro in termini di ascolti sulle varie piattaforme e sui vari media… Quest’anno ho visto due partite delle Azzurre nel Sei Nazioni mostrate in tv con gli spalti gremiti di pubblico, segno di tardivo risveglio…

E’ ora di svegliarsi gente!

Lo Sport è di tutti!

Piccolo pensiero…

 

Raffaele