Nell’attesa…

Ha agio l’anima

che riceve un colpo tremendo

la lunghezza della vita

le si stende davanti

senza niente da fare.

Ti implora di darle un lavoro

anche solo mettere degli spilli

o il più umile rattoppo di pezze

da bambini per aiutare le sue mani vuote.

 

Sono i versi di una meravigliosa poesia di Emily Dickinson letta durante l’attesa di una visita dal dottore. Nell’attesa e nel silenzio di una stanza ho iniziato a leggere le sue poesie rimanendo meravigliato, ancora una volta, dalla sua immensa fantasia. Ed un peccato che leggo di rado e non in maniera quotidiana le sue opere del libro comprato con molta gioia un anno fa e forse non credo che io sia in difetto. Le poesie vanno lette quando i nostri sentimenti e i nostri pensieri siano di giusto umore e all’unisono esprimono una vorace voglia di versi, e questa voglia non va chiamata in un momento di silenzio, ma quando il cuore risponde alla vita con una fragorosa felicità… è inutile forzare, ogni lettura ha il suo tempo…

Raffaele

5 pensieri su “Nell’attesa…

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