Con i “se” e con i “ma” non si fa la storia – Sportivamente parlando

Se il tiro di Kalinic nel primo tempo non avesse scheggiato il palo esterno e la palla fosse entrata in rete, se nel secondo tempo con le prodigiose parate Sirigu non avesse mantenuto a galla la propria squadra, il Torino, forse la storia di post partita, di un lunedi di ordinaria amministrazione avrebbe avuto uno sfondo diverso… Quanto la storia e la vita di un allenatore dipende terribilmente da attimi, da frangenti che possono risultare decisivi… Montella esonerato poco fa dal Milan, sollevato dall’incarico di capo allenatore dai rossoneri. Al suo posto Gattuso. Fatale il pareggio con il Torino. Il diavolo che non vince in casa dal 20 Settembre contro la Spal per 2-0. Montella lascia il Milan che ha cercato fino all’ultimo di plasmare secondo il suo credo calcistico al settimo posto a quota 20 punti lontano ben 11 punti dal quarto posto, 11 punti come il bottino racimolato al Meazza. 6 vittorie, due pareggi e ben 6 sconfitte lo score di Montella. Non è bastata la campagna acquisti faraonica da parte della società, ben 240 milioni spesi sul mercato che hanno fatto sognare tutti i tifosi rossoneri nella calda estate italiana. Forse troppi nuovi giocatori, forse troppi giocatori che non sono riusciti ad entrare nei meccanismi tattici del loro allenatore. Una squadra, forse, progetta per giocare con la difesa a 3 con scarne alternative dal punto di vista del modulo. Forse, il tempo può dare ragione al Milan, ci vuole pazienza ma la dirigenza non l’ha avuta pare con Vincenzo, che rimane personalmente uno dei migliori tecnici in grado di far giocare bene la propria squadra, ma con il Milan ha avuto tremende difficoltà che non riguardavano la gestione del gruppo che è sembrato a noi tifosi del calcio un gruppo solido e unito. I vari Biglia, Bonucci e Rodriguez non sono bastati per mettere nero su bianco un buon Milan capace di primeggiare ai primi posti della Serie A. A volte il troppo storpia e forse, usando il condizionale, bastava rafforzare la rosa con pochi elementi e non con una nuova rosa di atleti che non hanno avuto molto tempo per conoscersi… e il tempo… e adesso tocca a Gattuso risolvere le magagne dei rossoneri impostando subito una identità a una squadra che non è riuscita ad averla in pieno con Montella… Il calcio vive di attimi e se quella palla di Kalinic fosse finita in rete forse parleremo di tutt’altro oggi… Coraggio Montella paghi in parte colpe non tue perchè la tua ormai ex squadra ha sempre prodotto gioco e alcune partite sono state decise da episodi ma il destino ha voluto così…

Buon Inizio di settimana! 🙂

Raffaele

3 pensieri su “Con i “se” e con i “ma” non si fa la storia – Sportivamente parlando

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