Archivio mensile:febbraio 2018

Ci provo…

In questo piccolo momento di difficoltà della mia squadra per via di un bel pò di partite da recuperare per maltempo e imprevisti vari mi sto riscoprendo pian piano come ragazzo. Sono sempre stato uno che, ahime, debole di carattere che alla prima difficoltà si scioglieva come neve al sole. Da quando faccio edu-allenatore Anspi sto riscoprendo parti di me rimaste nascoste per troppo tempo in soffitta del mio inconscio. In questi momenti di difficoltà non mi sto ritirando indietro, non sto perdendo la speranza di finire il nostro campionato da vincitori! Sono impegnato tutto il giorno davanti al mio cellulare a inviare messaggi e a cercare di organizzare le partite, trovare le macchine, incastrare i giorni disponibili per la partita cercando una soluzione tra gli impegni e le esigenze della squadra avversaria e quelle dei miei ragazzi… ho paura di fallire, di non riuscire a terminare il torneo, mi chiedo se tutti questi mal di testa ne varranno la pena alla fine… non lo so… so solo che sto mettendo tutta la mia passione di educatore al servizio dei miei campioni, anche se non è facile… ma trovatemi una cosa facile nella vita! E’ come se tutto questo sforzo mi permetterà di diventare più idoneo ai veri e più complessi imprevisti della mia esistenza 😀

Raffaele

Perdita dell’educazione

Ho avuto una esperienza decennale come educatore con i ragazzi dell’Azione Cattolica della mia parrocchia e poi quattro anni come edu-allenatore di calcio dell’Anspi… insomma 14 anni vissuti insieme ai ragazzi, ma ho ancora e voglio ancora imparare in questo districato tema sull’educazione. Avrei potuto fare l’insegnante ma per vari motivi non sono riuscito a intraprendere questa bellissima strada. E mi ferisce sentire alla televisione l’ennesimo caso di cronica di aggressione ad un maestro da parte di un genitore di un alunno. Mi fa male pensare la scuola non abbia più i mezzi e le risorse per poter tranquillamente educare le giovani generazioni e mi fa male pensare che i genitori, parlo in senso generale basando su questi episodi di violenza, non riconoscono più nella figura del maestro una continuità formativa del proprio ragazzi. Si cerca di lavorare sull’integrità morale del ragazzo, accompagnandolo sulla strada maestra, evitando brutte cadute, evitando che il ragazzo scelga strade troppo facili per realizzarsi un giorno come persona. E’ una bella responsabilità quell’educatore che non deve fare mai l’errore di sostituirsi al genitore, ma essere un amico leale e sincero per fare solo il bene umano del piccolo individuo. Adesso Internet e i social sembrano quasi scalzare via il ruolo dell’educatore, il ragazzo sembra quasi che non voglia più prendere a modello il proprio genitore o l’insegnante in cui ormai l’apparire solo superficialmente o non costruire il proprio mondo partendo dal proprio cuore sembra ormai di moda. Ma qui si potrebbero aprire altri discorsi… Per me i miei due modelli di vita sono stati e lo sono mio padre e il mio ex insegnante di religione, da loro come una spugna cerco di imparare come si sta al mondo, di come posso vivere della mia dignità senza aver paura di guardarmi allo specchio la mattina. Adesso sgridare un bambino perchè non sta attento alla lezione o perchè sta sbagliando comportamento diventa difficile e lo è stato quando in quell’ora di catechismo dovevo educare 20 ragazzi. Una volta un bambino di 7 anni stava giocando con il tablet, a 7 anni con il tablet… vabbè… e visto che non stava attento alla lezione gli ho chiesto gentilmente di posare il dispositivo e di seguire come tutti i suoi amici la lezione e questo ragazzo in maniera piuttosto energica mi ha risposto :”Se mi sgridi ancora una volta lo vado subito dire ai miei!” come se io non valessi nulla. In quei 10 anni ho avuto più difficoltà a rapportarmi con le scuole elementari che con i più grandicelli, forse perchè non ero bravo come catechista, non lo so… con i più grandicelli bastava solo un cenno di intesa ma con i più piccoli ho faticato ma al tempo stesso imparato di più a comunicare e relazionarmi con loro…

Spero solo che in un futuro non troppo lontana non esisterà una scuola “fai da te!”

Raffaele

Pensiero sportivo…

Dilemma sportivo:

Stasera Francia-Italia di rugby o Barcellona-Real Madrid di basket?

Eh… bella scelta… il rugby è la mia grande passione e l’Italia oggi a Marsiglia può tentare l’impresa oppure il classico focoso spagnolo di basket con io simpatizzante Real…

si però in studio ci sarà Maria Beatrice Benvenuti, arbitro internazionale di Rugby, che io considero una delle ragazze più belle che io abbia mai visto in vita mia 😛 😛 😛

Fare zapping???

No non credo… mi piace guardare dall’inizio alla fine tutto l’evento sportivo in questione…

Potrei registrarmi una delle partite alla tv… mmh potrebbe essere una buona idea… mmhhh va a ricordarsi come si fa! oppure sperare in una replica…

Ci ceno su e poi si vedrà!

Buona serata!!!! 😀

Raffaele

Pensiero strano

 

foto tratta dal web

Da appena finito il Festival di Sanremo ho iniziato a fare sogni e pensieri alquanto strani. Sogno di stare sul palco del Festival a fare il comico prendendo il posto di un grande attore come Favino…

Ma che eresia è questa? Addirittura penso alle gag da fare, alle canzoni da cantare e a momenti davvero toccanti di recitazione…

ahahah oddio… cosa vuol dire tutto ciò???

Che sono diventato scemo? Può darsi ahahaha e poi dall’ultimo post di questa mattina sto rivivendo nella mia mente tutte le volte che ho dovuto fare scenette all’Azione Cattolica della mia parrocchia e al Musical, ormai 12 anni fa!

Voglia di ritornare a fare il comico??? 😀

Ahi sorte mea! 😀

Raffaele

Testardo anomalo

Sono del segno zodiacale del Toro e una delle caratteristiche dei nati a Maggio è il fatto di essere molto testardi. Io non ci credo molto alle stelle però questa verità è autentica. Io sono un testardo cronico ma anomalo. Fin quando non sbatto la testa contro il muro, fin quando non brucio il mio cuore in storie senza senso io non mi metto l’anima in pace. Devo per forza ferirmi prima di capire il male e il danno che mi lascerà un bella cicatrice sul mio esule corpo. Perchè testardo anomalo allora? Perchè di solito i miei colleghi se vogliono raggiungere una meta, un traguardo nella vita ci provano, ci provano, ci riprovano fino alla svenimento. Sto facendo solo un esempio, ovvio. Io invece mi intestardisco che quella meta non la riuscirò mai a raggiungerla, mi intestardisco che non ho i mezzi adeguati per vincere una partita bloccata sullo 0-0. Ogni volta penso “E’ tardi ormai per provarci, Raffaele!” e mio padre che mi ripete saggiamente “E’ da quando avevi 15 anni che te lo ripeti!” Eh si l’età non conta più di tanto, se uno vuole raggiungere e realizzare un sogno lo può fare anche a 60 anni… il tempo è infinito, sono io che lo intrappolo in un complicato confine. Ho la passione per il calcio e la scrittura e anche un pò per l’arte recitativa, mi avevano proposto un ruolo nella compagnia teatrale del mio paese ma ho rifiutato perchè non mi sentivo capace… senza neanche provarci, senza nemmeno per una volta salire sul palco e vedere l’effetto che mi fa… A volte mi manca la forza di volontà nell’alzarmi la mattina e provare a fare qualcosa di utile per graffiare la mia vita…

continua…

Buona Vita! 🙂

Raffaele