Archivio mensile:marzo 2018

“Possesso, possesso, possesso!”

Sono giorni in cui sto pensando costantemente come valgo come allenatore-educatore, farmi un bel esame di coscienza circa le mie capacità tecniche e individuali…

Martedi mio padre, a sopresa, ha assistito alla partita dei miei ragazzi al campetto del mio paese contro una forte squadra. Partita finita 5-5 con il pareggio ospite avvenuto nei minuti finali, ahimè!

Mentre gridavo come un matto, guardavo mio padre e mi chiedevo cosa pensava di me, come figlio in quel specifico momento della giornata. Vedere il figlio allenare è la prima volta che succede in quattro anni che sto all’Anspi. Mi ha fatto una piacevole felicità anche se ero più teso del dovuto perchè gli ho voluto dimostrare tutta la mia passione per quello che faccio. Non gli ho voluto dimostrare la mia bravura nel gestire una squadra, quello non mi interessa e non credo neanche a lui. Non ho nulla da dimostrare agli altri, semmai che sono cambiato in meglio nell’ultimo periodo quello sì.

Al termine dell’incontro mio padre da buon critico e esperto di calcio mi ha evidenziato qualche piccolo errore che ho commesso durante la gara, evidenziando aspetti positivi e negativi del gioco e dei singoli miei giocatori… senza ferirmi… ed è stato gratificante per me questo…

Infine mi ha suggerito di gridare troppo e di non pretendere eccessivamente da dei ragazzi che vengono sempre e solo per divertirsi, al di là del risultato, di stare più calmo in panchina e di non farmi prendere dal panico se le cose vanno male…

Buona Pasqua, buone feste a tutti!!!! 😀

Raffaele

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Non ho pazienza

Non ho pazienza

E’ questo uno dei miei infiniti limiti, da modellare, limare e forze fortificare dopo averli messi in quarantena. Quando so che devo aspettare che sia dal dottore, alla banca o all’ufficio postale come anche dal dentista (ahimè) vado già bello preparato munendomi di libro o un lettore musicale. Non sopporto l’attesa, lo scorrere infinito di secondi e attimi caduti nel vuoto, cerco di trovare qualche meccanismo obsoleto che velocizzi il tempo dell’attesa… domani preferirò alzarmi molto presto per recarmi in banca… già alle 8.30 sperando nella clemenza dei miei compaesani e sperando un pò nella fortuna. Tutto deve avere una sua logica e una sua struttura. Organizzare il tempo da qui fino alle 21.30 dove mi recherò in Chiesa per l’adorazione e per i sepolcri, pensare come giocare con il tempo senza dover starmene tre ore con la cuffia o davanti la tv con il rischio di stonarmi un pò… a volte quando viaggio in treno maledico chi non ha ancora inventato il teletrasporto. Attese snervanti come prima di una partita di calcetto dei miei ragazzi perchè il mio pensiero diventa snervante e intrappola il mio respiro…

Dovrei forse iscrivermi a un corso di yoga?

Perchè non assaporare il piacere dell’attesa se essa può produrre un buon evento, se la stanchezza non risulti vana allora si che forse ne vale la pena?

Adesso lettura di un nuovo libro, poi giocare con il cane e poi cena e poi a letto… se magari… devo uscire con i miei amici… anche se ho una sonnolenza assurda!

Buona Vita! 😀

Raffaele

Carta e penna

foto tratta dal web

 

Lunedi ho avuto modo e il piacere di vedermi du TeleDehon un programma sui giovanni e sulle varie e attuali tematiche della società “Ten Generation”. La presente puntata era incentrata sulla scrittura. In studio un editore di una collana di libri pugliese e la curatrice di questa collana. Dibattito incentrato sulle varie sfumature della scrittura che mi ha davvero interessato e peccato che il programma sia durato solo un ora… c’era davvero tanto materiale su cui discutere. La conduttrice all’inizio della trasmissione ha rivolto una semplice domanda ai ragazzi presenti ovvero “Voi quando scrivete una poesia, un saggio o un articolo preferite usare carta e penna o come avviene ora i vari dispositivi digitali come cellulari, tablet oppure computer?” La maggior parte dei presenti dei presenti ha risposto che preferivano carte e penna, metodo classico che sempre ancora reggere al “dramma” della tecnologia. E’ una domanda che mi pongo anche io e che rivolgo anche voi…

Se dovessi usare le fatidiche percentuali direi sinceramente… ahimè… 60% cellulare utilizzando le bozze, 30% il mio computer e solo il 10% il mio block notes.

Trovo molto comodo per me utilizzare il cellulare per scrivere nell’immediato una mio pensiero, poi se mi capita di stare come adesso collegato in rete e mi sopraggiunge un emozione apro subito word e butto giù qualcosa di buono… in questi anni ho perso l’arte della scrittura anche per via della mia pessima calligrafia ma dopo questo post mi sono impegnato nell’aumentare questa carente percentuale sull’uso della carta e riordinare e sistemare i miei scritti riesumando la penna e la matita…

E voi? Tradizionalisti o come me tecnologici? 😀

Raffaele

A volte la Felicità

A volte la Felicità è racchiusa sospirante all’interno di una domenica che ha accolto il suo sole. E’ nascosta nel goal di Icardi, nella meta delle nostre ragazze di Rugby, nel guizzo finale di Dovizioso, nella serenità avvolgente dei miei secondi, della mia Vita senza fare nessun danno o lasciare echi di invidia per un imminente presente che sradica ogni goccia di questa felicità che sembra poi dovermi chiedere un anticipo quando il cielo non sarà più limpido e cristallino… ma è meglio non pensarci e iniziare un’altra settimana e un nuovo capitolo di questo Romanzo stando in scia a queste soffici nuvole di una imminente Primavera…

Buona Vita 🙂

Raffaele