E’ solo una partita di calcetto… parte due

“E’ solo una partita di calcetto… mica una finale di Champions Raffaele”… notava due giorni fa il migliore amico;

“Sei troppo serio… sono solo ragazzi!” mi “ammoniva mio padre in un quotidiano riordino della mia coscienza quotidiana…

“Essere un educatore inflessibile, ferreo nell’educazione oppure soltanto giocoso?”

Credo di essere tutte e due le cose ma credo che nell’ultimo periodo, in virtù delle ultime partite di campionato sta venendo fuori una parte un pò ruvida anche per un leggero stress di questo stancante campionato di oratori… Fin quando si vince tutto va sempre e solo bene ma quando si perde il mondo diventa nero per me… oddio non proprio così perchè la delusione svanisce in una notte e devo ritornare ad essere un educatore, un mister che dia il giusto esempio ai suoi ragazzi, insegnandoli che una sconfitta o più sconfitte faranno bene e soltanto bene al loro percorso di crescita… Sono diventato un pò troppo serio perchè ultimamente ho visto i miei ragazzi un pò svogliati dalla serie “Chisenefrega!” Ma è giusto in parte così, ma in parte pretendo il massimo in campo… tutti facciamo sacrifici, io, loro e genitori che ci accompagnano… e sarebbe per me una delusione finire il campionato con sole sconfitte dopo essere partiti in quinta con brillanti prestazioni… 

“Ma allora cosa vuoi di più da loro, Raffaele?” Mica sono giocatori di serie A?

Volevo solo insegnarli disciplina e appartenenza a una squadra… tutto qui…

Ho capito che arrabbiarmi o fare il pazzo in panchina non serve e servirà a niente… parlando con la mia Presidente ci siamo soffermati come i ragazzi di oggi hanno mutato i loro atteggiamenti, i loro obiettivi e il loro pensiero…

Quando giocavo io e quando perdevo ci rimanevo male e mi davo forza per giocare meglio la prossima partita… adesso è tutto diverso, o lo sono io che in 14 anni non ha compreso un modello educativo adeguato… Mi permetto di fare un eccessivo autopiano accusatorio nei miei confronti…

Bastone o carota? O tutti e due? E se si in quale percentuali? Forse dipende dalle singole dinamiche del singolo ragazzo…

Mi fermo qui 🙂

Buona giornata

Raffaele

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