Archivio mensile:agosto 2018

Sconfitta

Mi capita spesso di accettare le mie sconfitte come fossero un cimelio o un trofeo da esibire nella mia barocca vetrina. C’è sempre e ci sarà sempre uno più bravo di me: nel lavoro, in una partita di calcetto, in amore… dovunque ci sarà uno più scaltro e furbo, tenace e inossidabile che in questa mia vita mi prevalga senza che io mi metta a piangere o a diventare isterico. Purtroppo l’esistenza è un gioco senza fine e molto spesso credo di non capire bene le istruzioni… infatti detesto tutti i giochi da tavola o che richiedono un minimo di logico… eh la logica… quando l’istinto prevale sulla ragione e mi trovo sempre e puntualmente pentito ad ogni mio gesto che nella sua illogicità riesce comunque a trovare un senso ritrovandomi smarrito perchè “come la fai la sbagli….” Non conservo un diario dove annovero i miei insuccessi. Ci pensa il mio cuore a smettere di palpitare quando ravvede che il mio sangue è diventato acido… è tutto un gioco di illusioni che si arrampicano ingenue sulla mia anima rovente…”

Raffaele

Stanotte guardiamo le stelle…

foto tratta dal web

 

“Allora le dico che un giorno, a otto anni, sono tornato da scuola giocando con dei sassolini, che era il mio modo di passare il tempo visto che dovevamo camminare più di mezz’ora a piedi da solo. Ma quel giorno, quando sono arrivato a casa, la casa non c’era più. Non mi sono strappato i capelli, non mi sono messo a urlare. Tutto quello che ho fatto è stato sedermi su un muretto e mettermi ad aspettare che qualcuno mi venisse a prendere… Non ero nè triste nè felice, giocavo con i miei sassi e mi chiedevo chissà perchè quel giorno la strada di casa proprio non me la ricordavo…”

Stanotte guardiamo le stelle, Ali Ehsani

Un capolavoro, ve lo consiglio assolutamente di leggerlo!

Ricaricarsi

L’apoteosi di uno sportivo… All Blacks a San Siro e la loro “Haka” nel tempio del calcio italiano… apoteosi pura. Anche se sono passati 9 anni dal test match tra l’Italia e la Nuova Zelanda il ricordo di quella partita è ancora vivo nei miei ricordi… momenti che ti fanno sempre di più appassionare al Rugby!

Quando sono giù di morale e non mi va proprio di fare niente prendo il mio cellulare e mi guardo il video della loro Haka, che sia il “Ka mate” o il “Kapo o pango”. Per ora so eseguire meglio la prima danza maori, più o meno so enunciare bene i suoi versi e più o meno so eseguire i suoi gesti. L’Haka mi da una bella grinta, certo non risolve tutti i problemi della giornata ma prendere spunto dalla passione e vitalità che quella danza mi crea è senz’altro un fatto positivo, un pò come cantare a squarcia gola allo Stadio “Pazza Inter!” 😛 

Perchè per arrivare in meta ho bisogno di tutto me stesso, che il cuore e la mente viaggino in una unica strada, quella della vittoria!

E voi cosa usate per caricarvi la mattina?

Raffaele

Saggezza

E quel granello di sabbia che si sbriciola i mille parti mi rende serenamente triste per non vedere più l’infinita saggezza che il tuo cuore getta in mare come fosse un peso troppo leggero per essere preso in custodia dal mormorio della morte. Servirebbe un’imboscata per rapire quelle piccole gocce di nostalgia che lentamente nascono nel precipizio di una promessa ricamata in questa volontà giovane nell’essere fratello e sorella e sentire il calore delle tue mani farsi opera sana del tempo mio sepolto…

Raffaele