Archivi giornalieri: 11 settembre 2018

Scusatemi

foto tratta dal web

 

Scusatemi di tutta questa poca allegria negli ultimi post ma è un periodo un pò così… fatto di tante rinunce… anche le più banali e frivole come non giocare più a calcio con i miei amici o non fare più l’animatore all’oratorio, evitare di uscire con gli amici ecc… insomma… di non sentirmi vivo! Di rinunciare a tutto ma senza guadagnare niente… nella mia più assolata pigrizia!

Chiusura totale della anima, fortificata da grossi muri di promesse non mantenute e illusioni ponderate…

Lavori in corso! eh si solo toccando il fondo che si riemerge più forti di prima! Almeno così si dice… in teoria! Per un pò farò parlare il mio silenzio e l’eco di una ostinata malinconia perchè se deludi i tuoi cari o i tuoi amici è opportuno farsi un esame di coscienza… per capire quanto sano pensiero mi rimane per la mia giovinezza che mi sta lasciando… Non credevo che diventare grandi fosse così dura!

Il mio umore va e viene proprio come l’oscillazione di un pendolo, del ritmo del mio tempo che ha perso il suo passo…

E’ troppo facile pubblicare post dove tutto va bene e tutto è perfetto… ma il mio blog deve per forza “farvi vivere del mio pensiero” anche quando il mio mondo conosce i lati oscuri della Luna… Vorrei ma non posso rendermi unico di fronte alla realtà che tutto mi ha dato ma che non ha ricevuto da me nulla in cambio… debitore del bene a me con fiducia regalata!

Perchè la felicità è la cosa più bella che esista… ed io ne sarò sempre convinto e lotterò per questo…

Dai cercherò di rendere prossimamente i miei post più allegri e spensierati! 😛

Ritornerò il comico di prima… lo prometto sull’Inter! oddio 😛

Buona Vita a me, Raffaele

Pensiero

Credo di essere fatto per il 60% di malinconia, il 30% di simpatia e il restante 10% di lunatiche emozioni… Ecco il mio puzzle della mia anima. Il pensiero che feconda un dolore e una lacrima ricopre più giorni rispetto al pensiero che si intenerisce di fronte ad un alba che colora il più vivace giorno primaverile… E’ nella mia natura rimanere in silenzio ad osservare il silenzio stesso, a dimenticarmi di me stesso e lasciare che il fato mi giudichi le mie corrosive lacrime blu… E’ nella mia indole provare ad afferrare un sorriso e donarlo a chi ne ha più bisogno, a chi si tiene più stretta la propria vita con tutto il calore che gli rimane ed io che ancora aspetto l’effetto che fa come fosse un farmaco scaduto … “amare gli altri per amare me stesso” è un’acuta osservazione che nel mio mondo diventa ossimoro, congettura amplificata tenendo in mano una croce o osservando il cielo o litigando aspramente con il mio tempo… tutto è relativo se tutto non è intensamente vissuto con il fardello di una lunga ipocrisia…

Raffaele