Archivi giornalieri: 30 settembre 2018

Vittoria

Ho assistito con molto entusiasmo e con uno spirito da curiosone alla partita delle nostre ragazze della squadra calcio del nostro territorio che hanno battuto 15-0 le loro rivali. Incontro valido per la prima giornata del campionato di terza serie. Partita disputata alle ore 15 presso il campo sportivo del mio paese. E’ la prima volta che vedo le donne giocare e non credo che sarà la prima e l’ultima volta… sono tornato a casa felice perchè ho vissuto un bel pomeriggio. Tifo sano e partita all’insegna della correttezza tra le giocatrici. Ho parlato un pò con le persone. Tifosi locali ma anche quelli ospiti che incoraggiavano le proprie beniamine che hanno perso solo nel risultato. Per me oggi ha vinto lo Sport e il Calcio. Quella disciplina che amo ma che vorrei tanto avesse anche una valenza per la parte femminile ignorata dai media e che non vuole proprio conoscere il diritto sacrosanto di una ragazza di inseguire il suo sogno giocando a pallone. Perchè vedere giocare le donne a calcio è ancora una sorpresa, qualcosa di insolito. Ma dovrebbe essere la normalità. Dovrebbe essere normale che a certi livelli a queste campionesse gli si riconosca certi diritti che ancora latitano come il professionismo e tutti i suoi benefici sportivi e di carattere sociale che ahimè stanno ancora conservati in qualche angolo buio del nostro presente e influenzato Sport. Perchè dare un futuro al calcio femminile in Italia non deve essere un sacrifico o un impegno gravoso. Non deve essere un peso o una sofferenza. Perchè le ragazze come gli uomini compiono gli stessi sacrifici, vivono delle stesse emozioni, vivono la sconfitta o il successo allo stesso modo. Si nutrono della stessa felicità. In Italia siamo Uguali ma ancora non c’è ne accorgiamo… Ho ascoltato storie di ragazze che come tutti tra studio e lavoro dedicano anima e corpo al loro sogno di giocare a calcio… Un sogno che non può essere stroncato dal superficialismo che viviamo nel seno della nostra civiltà. Vedere la felicità delle atlete mi ha riempito il cuore…

Siamo tutti Uguali, ma ancora non c’è ne siamo resi conto…

Raffaele