Archivi giornalieri: 22 novembre 2018

Capisco che

foto tratta dal web

 

Capisco che sono arrivato alla frutta… quando fisso per minuti infiniti lo schermo del computer aspettando qualche notifica sul blog, aspetto la risposta di una mia amica in chat che non arriverà mai perchè sicuramente sarà uscita con il suo ragazzo ed io povero sfigato solo ad aspettare il nulla perchè ancora è troppo presto per dormire e non mi va di leggere e nemmeno di ascoltare musica… sto fermo qui, nella luce soffusa della mia scrivania

e aspetto il nulla…

che tristezza Raffaele 😛

Tante, ma tante cose…

  1. Soldato romano nel presepe vivente, fatto!
  2. Soldato romano nella Via Crucis del mio paese, fatto!
  3. Cameriere nella Sagra estiva del mio paese, fatto!
  4. Educatore, animatore e Responsabile Giovani nell’Azione Cattolica del mio paese, fatto!
  5. Musical, interpretando il Diavolo, fatto!!!!!!!!!
  6. Leggere una mia poesia davanti a 300 persone in una festa diocesana, fatto!

10 Campi scuola parrocchiali interpretando ogni tipo di personaggio protagonista:

  1. Quasi tutti gli Evangelisti
  2. San Paolo
  3. San Pietro
  4. Mosè

Crisi di identità in corso…

1 Campo scuola diocesano

1 Campo scuola come ospite di un’altra parrocchia e mi hanno fatto fare nelle rappresentazioni delle scene Harry Potter… dicono che gli assomigliavo…. mhà… e non avevo visto neanche un film della Saga… ma nell’improvvisazione sono un genio!

5 anni di allenatore di calcetto del nostro oratorio vincendo tre campionati e di cui uno regionale… dovevo solo essere il preparatore dei portieri… poi bhò…

A 30 anni mi accorgo che ho fatto un bel pò di cose e alcune di esse mi mancano terribilmente! 😦

Raffaele

 

 

 

 

Il senso…

Mio nonno diceva che il senso dell’umorismo è il modo migliore per conservare la dignità nei momenti difficili. Il senso dell’umorismo è una qualità etica, diceva. Diceva che Dio ha il senso dell’umorismo e che fare una buona battuta, fare ridere qualcuno è come dire una preghiera…”

Non esiste saggezza, G. Carofiglio

L’allegria sana, quella salutare, quella che non lede l’anima della persona e non usata solo per ricevere applausi e consensi ci permette di conservare la dignità, la nostra, in situazioni complesse e intricate… e a volte può avere anche una funzione spirituale perchè può portare benefici anche inaspettati nel cuore di chi riceve questa cura… e non credo che sia una qualità o un pregio che alcune persone hanno. Semmai una missione che si compie nel frangente in cui capiamo che ci sono troppe lacrime intorno a noi. Come scrivevo ad una mia amica blogger “da grande vorrei fare il comico” e mi rendo conto, adesso che scrivo questo mio pensiero, che è un compito e una scelta di vita ardua che può minare tutte le mie fragilità… non è un qualcosa che si acquisisce di buon mattino, ma semmai può essere un fattore ereditario, come aver preso la simpatia da mio padre, un dono che conserverò per sempre… ma nella mia esistenza ho avuto anche momenti buii, di declino, di rovinose cadute ma ho avuto la fortuna di avere la “luce” dei miei famigliari e dei miei più cari amici… se dovessi diventare nella vita un comico è per un senso di riconoscenza al destino… e mi accorgo che questa mia comicità non è strutturata o pianificata secondo chissà quali criteri o modelli scientifici… è una dote naturale… sono chiacchierone e logorroico… non riesco mai a stare zitto e a volte dovrei capire meglio l’importanza del silenzio ed ogni sua ragione… si può essere divertenti anche solo stando zitti e tenendo per mano la nostra Vita…

Raffaele