Archivio mensile:dicembre 2018

Sarò breve e…

foto tratta dal web

Sarò breve e circonciso… no… ahia che dolore… battuta stupida… fine del post!

AHAHAH 😛

scusate la mia assenza forzata per via di internet… problemino che cercherò di risolvere brevemente…

Ho passato un natale bellissimo. Era da tanti anni che non lo vivevo così. Veglia di natale dai miei zii e i miei cugini e adesso serate con i miei amici… sempre a mangiare… ed io stranamente che non sono diventato ancora un tricheco. Mi sento felice e sereno con la voglia di vivermi ogni goccia di questa festività prima di rituffarmi nel nuovo anno con maggiore (speriamo) enfasi. Ne sto approfittando per scrivere nuove cose, cavalcando l’onda di questo nuovo spirito. Nessun progetto. Nessun sogno. Solo la voglia vivere. Punto. Imparare a ricevere tutto il buono del mondo e riflettere sui miei spigoli dell’anima che devo limare per bene…

Vi lascio… a presto Amici!

Un abbraccio!

Raffaele

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Niente

foto tratta dal web

 

Niente, come faccio ad afferrare la tua luce che mi scaraventa in ogni angolo del tuo cielo. I tuoi occhi brillano come “diamante in mezzo al mare”… e vorrei con tutte le mie forze sfogliare le pagine del tuo silenzio mentre cerco quella paura che mi porta, ancora una volta lontano da te.

Perchè non proferirò queste stupide parole ad altre sirene, perchè la mia isola sei tu. Non accarezzerò l’immagine di questa natura mentre ascolto le note di un’altra poesia…

perchè il mio giorno non può iniziare senza la tua bionda alba…

Raffaele

Abbi cura di me Raffaele

“Senti San Lorenzo, le chiedo scusa per il disturbo, ma come mai non mi calcoli più? E dove sono finite le tue stelle cadenti, sono due anni che non le vedo, manco usassi il telescopio. E i desideri, i miei, dove li hai nascosti o buttati in qualche parte dell’oceano?”

Quest’anno mi sentito avido e impassibile a questa tradizione della lacrime del Santo. Non ci credo e non voglio avere, per il momento, l’innocenza di un fanciullo per credere e sperare in questa notte dove i sogni diventano realtà. Tradizioni e leggende si uniscono per una irripetibile serata del mese di Agosto che ci accompagna alla fine dell’estate. “Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono composte le stelle”. E’ una delle più citazioni che amo particolarmente.

A volte, per via del mio decadentismo cronico, mi sento una stella senza orbita, che vaga nel cosmo in cerca di qualche pianeta che si faccia carico della sua imponente mole e accetti la sua gravità emotiva. Ci sono momenti, fasi in qui mi sento un dio, fasi in cui mi sento il nulla eterno. “Up e down” da stabilizzare al più presto. Lo ammetto, sono invidioso delle luci delle altre stelle e questo mi blocca, mi destabilizza. Lascia che la mia anima si pietrifichi e rimane inetta alle avversità del tempo che fu. Ci sono momenti in cui vivo la vita o tutta d’un fiato oppure a piccole e inesorabili sorsi. Ricaricare la mia luce e rimodulare la gravità è ancora possibile. Mi fido di me e della mia parte di attore. Ruoli drammatici o comici poco importa. Serve stabilità, serve controllo e sangue freddo in certe situazioni. Dormire, andare in letargo per giorni è solo un modo per nascondere le mie cicatrici del passato. Abbi cura di me Raffaele…

Raffaele, 2015

Mi manca

Mi mancano i miei amici, adesso fuori per lavoro o altri impegni. Eravamo un gruppo di venti pazzi ora sono rimasti solo due amici, i miei migliori amici… mi mancano le feste, le uscite improvvisate, le serate in oratorio tra una partita di ping pong o calcio ballila o con i giochi di carte, i film visti vicini vicini ad aspettare la notte, la messa della veglia di natale e la notte di capodanno… eh si… nulla è eterno ma bisogna rendere eterno quegli attimi vissuti in assidua felicità… perchè quando vivi quei momenti non pensi al dopo ma pensi nel mentre… a mente libera… a cuore leggero ed avrei voluto rompere le lancette dell’orologio e rimanere immobile per rivivere quelle ore… ma la vita va avanti… e potrei scrivere una nuova storia con nuove persone… ma non è facile… magari quella felicità sarà posta in essere in un altra vita 😛

a volte il tempo scorre veloce come acqua gelida di un ruscello

a volte restano immortali come un cuore gonfio di emozioni!

Raffaele

Dear Letto…

foto tratta dal web

 

Caro Letto,

tu mi tenti, mi provochi, mi ammali tra le tue braccia. Ed io a fatica non riesco a sottrarmi alla tua dolcezza. Hai giocato facile con me. Anima pigra eterna nel letargo. E lo so però così non si fa, ho diritto anche io di uscire e sentirmi addosso quel fresco venticello di realtà che si instaura in me appena prendo il caffè, rigorosamente senza zucchero. Vorrei dormire il giusto, magari impostando la sveglia alle prime luci dell’alba come un piccolo fiore, vabbè dai diciamo un cactus, ma tu mi incateni tra i mille strati di dolcezza. Lotto ogni mattina con te ma è come affrontare una battaglia con un palloncino a forma di spada… perchè poi, caro letto, non tocca mica a te pulire il cane e portarlo fuori a passeggio la mattina presto! Anzi, un pò sono migliorato, visto che ho abolito il riposino pomeridiano anche per via dell’eccessiva umidità nella stanza… un pò… tu mi provochi specie in questa stagione da me tanto ben accetta ma aspetta che arrivi l’estate e li… tireremo i conti!

Raffaele