Archivio mensile:febbraio 2019

Esame di coscienza

foto tratta dal web

 

Esame di coscienza, un argomento di pertinenza per esigere da Te un atto di perdono per una convivenza quotidiana con il peccato che argomenta scrupolosamente ai Tuoi occhi tutta la mia ipocrisia…

Esame di coscienza, disegnarti sul foglio quel paesaggio che cerca il suo cielo, quella casa abitata ogni domenica le cui mie polvere volteggiano nell’aria. Ti chiedo permesso, quasi di nascosto, prima di entrare, busso e ogni volta ho il timore di essere ammaliato da quell’accoglienza che non credo di meritare, eternamente in diatriba con me stesso perchè eterno perverso nella mia ragione in ogni stagione…

Esame di coscienza, stringo forte il tuo simbolo di salvezza e mi chiedo quando durino questi lineamenti del mio corpo che mente ancora della sua età, perchè bisogna essere vigili, attenti a non sprecare quella felicità imbandita solo per nobili occasioni matrimoniali… Lo specchio mi sussurra nuove forme di ringiovanimento allora mi faccio subito la barba ed esco di casa a camminare spedito verso il tuo orizzonte…

io meridionale in cerca di un vento di maestrale che mi spinga oltre ogni mio limite insurrezionale…

Raffaele

E adesso?

Sinceramente sono stanco nel vedere tutto il mondo, la nostra umanità che punta, crudele e malvagio, il dito contro ogni forma innocente di questa povertà di cui sono fatti i nostri sogni.

Sono stanco nel vedere artisti, politici, intellettuali, persone che con il loro pensiero seducono ogni nostra primitiva ragione che lanciano sassi nello stagno… tutti bravi a individuare, localizzare, evidenziare problemi che colano invano su questa terra, su questa vita lacrimosa. Tutti che tramite canzoni, riflessioni, teorie, manifesti, slogan, incontri… lanciano questi sassi in questo stagno le cui acque stanno diventando sempre più torbide… ma mai NESSUNO di essi che provi a raccogliere sin dalle profondità remote del nostro essere ciò che ancora non vede la superficie… NESSUNO che abbia il coraggio, la presunzione, la sfrontatezza anche solo di immaginare una labile soluzione che possa soddisfare la fame di questa umanità… tutti bravi ad elargire diagnosi senza avere però la cura e una soluzione clinica ad ogni tipo di malattia che attacchi il nostro sistema immunitario…

e diventiamo sempre più poveri e soli… sperduti dentro una grossa bolla di ipocrisia e malinconia…

Raffaele

Incostante o ipocrita?

Ultimamente mi sento giù. Non ho molta voglia di leggere e di scrivere. Non ho molta voglia di uscire la sera o di fare qualche mia pazzia che mia ha sempre contraddistinto… E come se fossi un piccole fiore, va bè rettifico… semmai una pianta crassa che ha bisogno di una sorgente per cui riprendere a fiorire. Cerco nei film, nelle canzoni qualcosa che mi riprenda la normale mia vita quotidiana, io che della routine ne faccio la mia propaganda, ahimè… sostengono i posteri, della mia vita…

Prima mi svegliavo presto la mattina e con tanta energia e voglia di fare. Studiare per il concorso, impegnarmi in oratorio, leggere e scrivere sempre con gusto e garbo, vedere tanto sport alla tv…

Ora mi sveglio tardi la mattina con energia a secco. Ho trascurato i miei studi, deludendo in parte mio padre che tanto ci tiene a questa prova concorsuale, non mi va ne di leggere e malapena riesco ad inventarmi qualche bella opera e la sera alle 10 sono già a letto…

Un apatia senza confini…

Eppure ogni giorno, dentro di me, cerco di trovare sempre nuovi stimoli per rendere la mia vita più felice… come uscire con qualche amico per fare qualche foto su instagram, studiare assiduamente e con costanza, approfittare del tempo libero per riprendere la mia battaglia persa con l’inglese, mangiare in modo equilibrato e non abbuffarmi durante i pasti, smetterla di provarci con tutte le ragazze perchè l’amore non va cercato semmai desiderato…insomma impegnarmi ad essere una persona migliore, perchè alcuni lati fragili ormai non li sopporto più. Vorrei impegnarmi per sfruttare quel minimo talento che ho per la scrittura ma appena prendo carta e penna inizio a diventare una statua di cera, mi mando a quel paese e via… e credo che comunque ho ripreso a parlarvi qui sul blog sia già un buon segno…

E che a volte sono stanco di me stesso… sono sempre stato un diesel… ci metto molto tempo per mettermi un moto… ma il mio pensiero per ora non mi ha mai abbandonato… ho tanti progetti e forse troppi e a 30 anni non so ancora cosa voglio fare nella vita… che io sia ipocrita o un eterno incostante…

perchè ciò che sono non lo sarò mai…

Raffaele