Ora

Proprio ora che il tuo orgoglio si infrange, devoto, su questo scoglio. Le lacrime spoglie del loro canto. La vita in un anfratto. Ricordami di sorridere quando accarezzi la luna nell’esegesi di un bacio astrale e scusami se risulto un uomo banale, lontano onnipresente da questa quiete di primavera sepolta in una raccolta di versi in rima. Rimaniamo svestiti come prima ad osservare tramonti lucenti, veggenti, di sole paure avvolti… Nulla più…

Raffaele

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