Figlio unico

Guardarmi più dentro fin dentro le incrostazioni dell’anima,

un saluto fugace, sapore di antrace, ci capiremo quando le nostre parole evaderanno da questa attesa, non ho nessuna pretesa di essere figlio unico perchè dimentico di contare i battiti, paura di camminare solo, non so leggere le indicazioni stradali, il destino seduto su una panchina a bere alcol…

Guardarmi più dentro fin che finisco di mangiare patatine fritte,

come fai a non dimenticarmi in una immagine di creta che rompe ogni riflesso deterso in questa parole dure come il pane che uso per limare i denti per mordere questa realtà, perchè non sono bravo a giocare in difesa, sono figlio unico…

Raffaele

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