Archivio mensile:agosto 2020

Stranezze del mio essere…

foto tratta dal web

 

Ehi tu… dico a te! Te, tu… non ci ho mai come capito come mi devo rivolgere… insomma si tu, te… insomma ci siamo capiti… ti è mai capitato che per cercare di alzarti presto la mattina avresti dovuto cambiare letto e stanza? Eh si, quel fenomeno si chiama Raffaele e modestamente nacqui strano, è una mia caratteristica peculiare come un tatuaggio indelebile da esibire nelle più raffinate occasioni…. ehi si… oh quanti sospiri! va bè, ecco, dicevamo… in questo ultimo periodo facevamo una enorme fatica tragicomica nell’alzarmi dal letto. Sveglia puntata inizialmente alle 7.30 ma che poi rinviavo di mezz’ora in mezz’ora fino a provarmi nel ritornare in vita verso le 9 con tanto di sgrida da parte dei miei. Uscire dal sarcofago di buon mattino è una impresa ardua per me e per il mio cuscino che tanto mi vuole bene e che risulta essere doloroso staccarsi in quei frangenti. Diciamo che dormire è il mio hobby preferito, altro che la scrittura! shè! gli faccio un baffo a lei! Comunque la mattina diventa una impresa impossibile aprire gli occhi e fare quell’azione che riesce a tutti quei ottimisti del mattino… aprire gli occhi ed esultare “buongiorno mondo!” per me sarebbe meglio una mazzata sulle gengive e forse il mio bizzarro pessimismo nasce sin dai meandri del mattino… io che volevo che la giornata fosse costituita solo dal pomeriggio e la sera! Insomma questa notte notte sono andato a dormire nella stanza degli ospiti con un “nuovo amico” e la sorpresa è che sono riuscito a svegliarmi decentemente un’ora prima. Infatti alle 9.15 avevo finito già di fare colazione e di pulire al cuccia del mio cane e adesso mi ritrovo qui a scrivervi questo scansonato post… infatti nel mese di luglio ho dovuto dormire in questo nuovo letto perchè la mia originaria stanza era occupata dalle mie sorelle e non facevo fatica a rimettermi in senso sin dalle prime luci dell’alba. Ma faccio fatica a credere che sia stato il letto a farmi compiere questo miracolo… credevo fosse una questione di motivazione e di stimolo. Alzarmi presto per andare non so in campagna o a raccogliere la legna con mio padre o bhò non saprei… certo devo ammettere che questa notte non è che ho proprio riposato bene… forse il mio vecchio letto era troppo comodo e questo un pò troppo scomodo… imprevisti della mia comica vita, insomma! Eppure alle 23 stavo già tra “le braccia di Morfeo” e nonostante le mie ansie quotidiane riposo bene… guardate non ve lo so dire… so soltanto ora che mi sento meglio, a parte ancora il gran caldo… siamo quasi a settembre uffa! e niente il sonno è il mio grande tallone d’achille anche se nonostante tutto mi alzo sempre presto rispetto ad alcuni miei amici che rientrano in vita a ridosso del pranzo! No vabbè io rido e scherzo ma oltre le ore 9 farei fatica anche io a non alzarmi ma invidio tanto quelli che puntano la sveglia all’alba… ho provato raramente quella gran bella e vigorosa sensazione… “è tutta questione di volontà” ripete sempre mio padre… forse si… è anche vero anche se questa mattina si sono sorpresi nel vedermi sveglio… da un’altra parte…

mhà… meglio riderci su!

Buon inizio di settimana!

Buona Vita

Raffaele

foto tratta dal web

 

Che ne sarà di noi se proverò a partire,

confluire, lontano dal perdono dei tuoi occhi

antichi, per lenire il tuo dolore?

 

Mal comune.

 

Periferie indiscrete, segrete, concrete

azioni verbali, veniali come i ricordi che

non ci lasciano soli, sperduti nel cielo.

Venduti in ossidate emozioni.

Sigaretta accesa,

la tua mano sulla mia…

è ora di partire, piccola mia.

 

Amaro

Bagaglio

foto tratta dal web

 

Le nostre paure, le nostre ansie fanno parte irrimediabilmente del nostro bagaglio socio-emotivo. Ci appartengono. Fanno parte della nostra genetica. Esplorano ogni parte del nostro corpo e della nostra mente: li si rifugiano e producono frutto. Si infatti… ho detto frutto, germoglio, fiore perchè in tutti questi anni che ho vissuto in co-abitazione con loro ho imparato a saper cogliere il meglio da loro, dagli scrosci di pioggia improvvisi o dai lunghi momenti di isolamento del pensiero. E’ un dover vivere con loro. Conoscere le loro tecniche di gioco, trovare le mosse per convincere ad essere meno testardi e volubili. Bisogna imparare a giocarci sempre alla luce del sole, loro sono furbi e basta un pezzo d’ombra e ti ritrovi per terra ad assaggiare il calore dell’asfalto. E non possiamo credere o convincerci che la nostra esistenza sarà priva del loro lavoro. Non saremo delle persone sagge. Il battito del cuore che aumenta il suo ritmo, la mancanza di respiro, la forte sudorazione. Il corpo che reagisce, improvvisamente. Possiamo allenarci e farci trovare pronti al loro arrivo ma comunque loro, puntuali, arriveranno. Sta a noi darli una giusta nomenclatura. Non ho ben capito ancora il grado di conoscenza che li devo rivolgere, se devo risultare empatico oppure freddo ma mai scontroso.

E poi capisco che non sono il solo ad averli nel mio bagaglio… ognuno da a loro una loro valenza in base al proprio pezzo di terra da coltivare… c’è chi se ne frega e ci ride su, addirittura, c’è chi come me risulta essere schiavo delle loro prestazioni. Ma già capire ed entrare nel loro mondo è un buon segnale da captare e trascrivere nuovi messaggi di leggerezza.

Buona Vita!

Raffaele

Alla fin fine :D

foto “Lascia vivere il pensiero”

 

Questa foto ritrae un piccolo block-notes e ne ho fatto un diario. “Il diario della gratitudine”. Una forma particolare di trascrizione non algebrica dei nostri pensieri e stati d’animo quotidiani che ci hanno lasciato un solco, una ferita… perchè no, una traccia indelebile nel nostro destino. Un diario dell’anima, come un piccolo sentiero con cui contare i propri leggiadri passi di seta oppure quelli pesanti e un lievemente tristi della nostra esistenza. Certo, è un bel impegno quotidiano… un pò come la nostra Felicità o i nostri momenti di discernimento spirituali ma credo che alla fine ne valga la pena. Questo diario è una tecnica introspettiva scoperta tramite una visualizzazione di un post sul blog e pare sia molto utilizzata. In fin dei conti noi stessi siamo diari, scrigni che custodiscono gelosamente sapori e tradizioni antiche e di cui il sole ne riserva per tessere lunghi raggi di sole per la nostra umanità… siamo parole di un proverbio o di un romanzo tutto da vivere con quella innocenza di una emozione appena sbocciata da una piccola insenatura… e non credo che dobbiamo avere paura di “trascriverci” su un pezzo di carta, in un abbraccio, in una vergine lacrima… anche se a volte “parcheggiamo fuori mano” continuiamo ad essere una lunga scia di polvere di stelle per nutrire una nuova alba di un pensiero appena nato nell’ebrezza di un semplice pensiero…

Buona Domenica Amici

Buona Vita

Raffaele