Archivi giornalieri: 9 gennaio 2021

sentirsi amati nonostante tutto…

L’aspetto che riecheggia in me dopo l’omelia del nostro Parroco in questa Domenica in cui celebriamo e ricordiamo il Battesimo del Signore è che Dio ci ama nonostante la nostra imperfezione e i nostri errori. L’ho ritrovata questa considerazione anche nel blog di un sacerdote che ho letto poco fa e che mi ha fatto scaturire questo pensiero.

Dio mi ama nonostante la mia ipocrisia, le mie fragilità.

A volte me lo dimentico, a volte mi dimentico che tutti noi siamo Suoi figli, che insieme siamo artefici del Suo grande progetto di Vita.

Spesso mi capita di chiudermi in me stesso e al posto di rifugiarmi nella preghiera mi rifugio nell’apatia e nei miei pensieri disordinati. Spesso mi capita di non percepire quella Luce amichevole e cordiale che timidamente riscalda il mio cuore e cerco parole fredde e nude con cui riscrivere pagine insipide del mio destino.

Ogni giorno sono chiamato a un nuovo battesimo. Ogni giorno affrontando le mie debolezze mi avvicino sempre di più a Lui, con quella povertà spirituale che sarà poi condizione di arricchimento futuro nel passaggio a un’altra esistenza. Ogni giorno sono chiamato a interrogarmi sul mio senso di un respiro, di un abbraccio, di una canzone da amare e da ricordare. Ogni giorno sono chiamato e lo sono tutti i battezzi a testimoniare la sua infinita Misericordia, ogni giorno devo cercare di essere profeta del Suo felice Amore. Ogni giorno ho e abbiamo la responsabilità di annunciare il suo Vangelo, il Suo Lieto Annuncio fino ai confini della Terra…

…perchè a volte credo di essere solo…

Buona Notte!

Raffaele

Disintossicarmi

Ho bisogno di disintossicarmi, di ripulirmi, nel rimanere solo con la mia ombra: apprezzarla e amarla. Ho bisogno di tagliare le doppie punte dei miei pensieri, di fare una parafrasi completa e dettagliata della mia felicità che cerca consenso in questo mio mondo di illusione e mite contraddizione. Ho bisogno di un bicchiere di vino e di brindare alla mia nuova solitudine, di capire come posso star bene da solo insieme alla mia poesia ad ogni latitudine e non sentire più l’altra metà di me stesso. Aneddoti e contro indicazione, arriva il treno ma cerco un viaggio più comodo per le mie amnesie notturne. Cerco un sentimento che mi rinfreschi il cuore dentro un frigo bar, come vorrei non andarmi via visto che mancano ancora 359 giorni a Capodanno, perchè il resto della quiete sarà il perenne divincolarsi da questa realtà, perchè alla fine le stelle sono sempre le stesse e non mi basta truccarmi per accendere la televisione e trovare le trasmissioni che parlano soltanto dei miei ricordi. La bocca brucia. Il suono del passato che si fa più denso. Finestrini appannati. La vista che latita specie da vicino. Non vedo i miei passi che seppur incerto ridisegnano un nuovo percorso, un segreto cammino, mettermi a nudo, respiro profondo. Capolettera. Scrittura in corsivo… E aspettare che questa nebbia si dirada e guardarmi non più solo in mezzo a questa strada…

Raffaele