Archivio mensile:febbraio 2021

Mi hanno colpito

Mi hanno colpito le immagini dei vari assembramenti dei giovani vicino ai locali. Alcuni senza mascherina e con il distanziamento andato in malora. Sono un giovane anche io anche se inizio ad intravedere qualche riflesso del mondo adulto e in parte potrei capire qualche esile atteggiamento di questi giovani dopo un anno che ha visto privarsi della loro libertà e in parte capisco il giudizio molto severo dei grandi. Ma noi giovani dobbiamo capire che la libertà tanto evocata di questa tempi va conquistata anche con la forza della disperazione e non solo con l’enfasi di una ostentata ribellione. I giovani devono capire che la felicità la si può scorgere anche tra le piccole cose, quelle esili e che a volte sfuggono da ogni nostra mite attenzione. Io non sono un moralista e non lo farò nemmeno con i miei coetani ma per esempio io stasera sto andando in oratorio con solo 3 amici per passare a malapena una mezzoretta insieme, se ci va bene. Sono forse esagerato o eccessivamente prudente? Non lo so… so soltanto che mi basta solo quel piccolo tempo per divertirmi senza andare per forza a bermi un drink in mezzo a centinaio di persone. E non ci credo quando dicono in giro che i giovani sono prevalenti incoscienti… bisogna stringere soltanto i denti… anche perchè fin quando una persona sarà etichettata come giovane non solo nella sua carta di identità avrà sempre gli occhi addosso, è così purtroppo… riscopriamo il valore di una chiamata, di un messaggio, diamo valore a questo silenzio… è una realtà nuova per tutti, in fin dei conti anche loro stanno diventando maturi prima del dovuto. Ancora un pò di sacrificio anche perchè solo quando ritorneremo ad essere veramente liberi ne capiremo la sua vera essenza. La mancanza di libertà non vuol dire digiunare emotivamente, non vuol dire smettere di innamorarsi, soltanto dobbiamo modellare diversamente la nostra esistenza. Facciamo come i bambini a cui basta un foglio bianco e una matita per iniziare a sognare…

Raffaele

Buona Domenica!

Una Buona e Santa Domenica a tutti cari Amici! Qui nel Salento fa 14 gradi, il sole inizia a far sentire la sua voce ed si prometta di essere questa domenica una bellissima e avvolgente giornata.

E da voi che tempo fa?

Certo il vento risulta essere un pò fastidioso, come al solito del resto, ma com’è che si dice… SALENTU, LU SULE, LU MARE E LU JENTU… ecco appunto… bisogna stare ben coperti e non fare troppo i “focosi”.

Questa mattina mi sono svegliato stranamente di buon umore. Sveglia intorno alle 7. Colazione, un pò di tv, preghiera mattutina e poi un salto all’edicola per rifornirmi di buone notizie per l’intera e prossima settimana. Sono appena tornato dal bosco dove ho portato a spasso Birillo, il mio cane. Mezz’ora di camminata veloce, giusto per continuare a tenermi in forma. Adesso starò per un oretta qui sul blog, poi un pò di lettura, pranzerò e poi mi toccherà vedere la mia Inter che spero mi regali un sereno pomeriggio 😛 una bella video chiamata con mia sorella dall’Emilia, di nuovo passeggiata con il cane, un pò di musica e poi spero nella serata di uscire un pò con i miei amici per poi rientrare e vedermi su Raisport una partita di Basket.

Tutta qui la mia domenica 🙂 poi c’ha messo del suo pure mia madre che mi ha preparato come dolce una bella caprese!

Come vedete sono uno che programma per filo e per segno l’intera giornata, un carattere militare sembrerebbe… ma magari… invece sono un ragazzo molto istintivo che progetta tutto ma che alla fine non ne fa una di quello designato in precedenza…. oh altrimenti non mi chiamerei Raffaele!

Qui dal Salento per ora e tutto… a risentirci!

Buona Vita Amici! 😀

Momenti

Momenti di pura Felicità vissuta in Chiesa questa sera. Si festeggiava il 50 esima anniversario di matrimonio di due persone molto importanti per l’oratorio, sempre al servizio della comunità in qualunque situazione e ad ogni ora della loro Vita. 50 anni di matrimonio, nessun segreto ma solo un tenersi fiduciosamente la mano in qualunque rumore del loro destino…

Ed io che ancora continuo a cercare l’altra metà della mia stella… ed il mio tempo che si fa sempre più sottile…

Raffaele

Non avevo capito niente…

Non c’ho capito niente. Come al solito oserei dire. Ieri su Instagram ho pubblicato una mia foto: un primo piano per far vedere ai miei followers il mio nuovo taglio di capelli. Ho raggiunto subito un notevole apprezzamento superando i 20 like, cosa insolita per il mio profilo. Mentre con le mie poesie e i miei pensieri, sempre corredati da una bella immagine, non raggiungevo i 3 apprezzamenti. All’inizio me la prendevo con il mondo, con me stesso e anche con il social perchè avevo scarsa visibilità e poco consenso, poi dopo ho capito, sempre a scoppio ritardato, che ogni tipo di social ha la sua mission, il suo senso. Qui sul blog prevale la parola, su Instagram prevale l’immagine (2 +2 fa 4 e il ragionamento è semplice anche per uno come me) e spazio per la poesia e per la riflessione c’è ne poco, per quello c’è WordPress il mio formato preferito, ma non per questo dovevo imputare la colpa ai miei amici o a me stesso ma per il semplice fatto che ogni cosa nella vita ha la sua logica collocazione. Infatti Instagram lo vedo più come un mio personale laboratorio creativo dove continuare a sperimentarmi tra dirette e pensieri articolati senza l’eccessiva ansia da prestazione. In sostanza. Morale della favola, la colpa non è di nessuno… hai capito Raffaele?

Leggenda metropolitana

Leggenda metropolitana, sfarzosa vita. Campagna elettorale scontrosa e lamentosa, accentuata a conversazioni lentigginose mentre sorseggio dell’alcol acrilico prima di fumarmi un altro tuo giovane segreto. Stivali da cowboy e giacca da uomo su misura per redimere un opinione tagliente, scaltra, brillante, veicolante che seduca la pulizia sofisticata delle mie eleggibili parole pandemiche. Preambolo di un luogo pulito e poco accogliente per farti scomparire nel sarcasmo di queste facoltose parole. Una impronta, un’ombra sterile per attirarti turista delle mie membra. Stimolante ed e elitaria mia insicurezza di proteggerti a ridosso di un compiacente e gemente gioco di sguardi, ortodossi nello specchiarsi e non decifrarsi di fronte a una rapinata memoria… monogamia di complicanze attraenti…

Raffaele