Non avevo capito niente…

Non c’ho capito niente. Come al solito oserei dire. Ieri su Instagram ho pubblicato una mia foto: un primo piano per far vedere ai miei followers il mio nuovo taglio di capelli. Ho raggiunto subito un notevole apprezzamento superando i 20 like, cosa insolita per il mio profilo. Mentre con le mie poesie e i miei pensieri, sempre corredati da una bella immagine, non raggiungevo i 3 apprezzamenti. All’inizio me la prendevo con il mondo, con me stesso e anche con il social perchè avevo scarsa visibilità e poco consenso, poi dopo ho capito, sempre a scoppio ritardato, che ogni tipo di social ha la sua mission, il suo senso. Qui sul blog prevale la parola, su Instagram prevale l’immagine (2 +2 fa 4 e il ragionamento è semplice anche per uno come me) e spazio per la poesia e per la riflessione c’è ne poco, per quello c’è WordPress il mio formato preferito, ma non per questo dovevo imputare la colpa ai miei amici o a me stesso ma per il semplice fatto che ogni cosa nella vita ha la sua logica collocazione. Infatti Instagram lo vedo più come un mio personale laboratorio creativo dove continuare a sperimentarmi tra dirette e pensieri articolati senza l’eccessiva ansia da prestazione. In sostanza. Morale della favola, la colpa non è di nessuno… hai capito Raffaele?

23 pensieri su “Non avevo capito niente…

  1. 😂 buongiorno Raffaele in modalità riflessione social. Bello il tuo pensiero “senza stress”. Personalmente come ti dissi, non ho social e assolutamente non mi interessano ma qua.. le mie argomentazioni si perderebbero in fiumi di parole.
    Ti auguro una buona giornata 😊

      1. yesss.. come ti dissi non li ho e anche whatsapp l’ho messo da poco.. rispetto a tutti gli altri 😀

      2. ehehhe.. sono scelte o meglio.. all’inizio credo siano stati tutti portati ad averli mentre solo recentemente sento gente abbandonare sempre più le piattaforme. Personalmente non giudico, ognuno fa quel che vuole 🙂

      3. a me facebbok e instagram sono serviti molto negli ultimi anni per via di una pagina dell’oratorio anspi o per pubblicare le mie poesie o condividere bei momenti attraverso le foto di oratorio e non mi pento di averli usati… ma per ogni cosa c’è il suo tempo…

  2. Ma siii, ma davvero è necessario questo consenso degli altri? Quando vedo un mi piace su una mia poesia già mi stimo perché qualcuno ha trovato il tempo x leggerla. Deve rimanere il gusto e il desiderio di fare qualcosa che ci piace x il piacere di farlo. 😊

    1. si purtroppo in me era uscito il mio lato consumistico e non riuscivo a godermi della libertà della mia parola… credevo che non gli piacevano le mie poesie ma in realtà sbagliavo era un luogo sbagliato dove esprimermi tutto qui 🙂

  3. I social si basano principalmente sulle immagini e Instagram è nato come social fotografico, perciò nessuno legge ciò che scrivi.
    Ci ho provato anch’io ed ho ottenuto lo stesso risultato, su FB ancor peggio perché funziona anche per le polemiche e i litigi.

    1. Ciao! 🙂 io facebook ce l’ho solo per abbellire il mio cellulare e basta ahahah non mi piace più per i motivi che tu hai elencato… adesso lo uso come corredo del mio blog i post che pubblico qui li rimando su instagram così tanto per 🙂

      1. I miei vanno su Twitter, ma anche là è tanto per…non se li fila nessuno, se invece metto una foto dei piedi arrivano tutti a buttare cuoricini.

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