Archivio mensile:febbraio 2021

Le invincibili

“Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta” W. Churchill

Conegliano vincendo in trasferta per 3 set a 2 nell’andata dei quarti Champions League Femminile contro Scandicci ha centrato il suo 50esimo successo di fila tra campionato e Coppe. Ripeto queste ragazze, “le pantere” allenate da Santarelli, non perdono un incontro dallo scorso Dicembre del 2019. Semplice sublime, fantastico. Ogni aggettivo può essere veniale per queste ragazze che hanno una fame incredibile di vittorie. Non sembrano avere la “pancia piena”, mancanza di stimoli o altro, anzi al contrario, più partite ci saranno da qui fino al termine della stagione e più traguardi e record ci saranno da acciuffare a suon di schiacciate della stella italiana Paola Egonu e dai miracoli difensivi del libero Monica De Gennaro. E pensare che questo storico traguardo è arrivato al termine di una partita soffertissima dove “le Pantere” erano sotto 2-1 dopo il terzo set e con l’acqua alla gola per una possibile sconfitta che avrebbe stroncato questo miracolo sportivo. Se si pensa che nel nostro Campionato, giusto per darvi qualche numero, Conegliano ha uno score di 23 partite vinte, 69 set conquistati e solo 7 lasciati per strada con un primato intoccabile ormai a fine stagione regolare con un vantaggio di 14 punti sulla seconda in classifica.

Meravigliose! La dimostrazione che l’unione e la forza del gruppo vince su ogni cosa. Mai paura Ragazze!

“Chi combatte rischia di perdere, ma chi non combatte ha già perso” B. Brecht

(foto tratta dal web)

Brave Raga!

Missione compiuta! E brave le nostre Azzurre che con il successo perentorio per 12-0 contro Israele si sono classificate seconde nel proprio gruppo di qualificazione accedendo senza passare per gli spareggi per gli Europei del prossimo anno in Inghilterra a luglio… le nostre Ragazze si sono dovute inchinare solo alle fortissime danesi. Bastava vincere per 2-0 al “Franchi di Firenze” ma invece è arrivata una goleada contro le malcapitate israeliane che sin dai primi istanti della partita hanno dovuto soccombere alla supremazia tecnica delle nostre ragazze. Adesso basterà non sbagliare approccio per l’avvicinamento a questa manifestazione fra un anno… ma sappiamo benissimo che la nostra Ct. Milena Bertolini non lascerà nulla a caso per essere protagonisti all’Europeo. Dopo i mondiali di due anni fa in Francia, adesso è arrivata la conferma di un gruppo vincente, coeso, più unito che mai. Le belle notizie per il mondo calcistico femminile di certo non smettono di arrivare pensando al professionismo finalmente che arriverà l’anno prossimo… certo adesso servirebbe che l’attenzione mediatica e la luce dei riflettori e per l’intero movimento non svanisca da domani per poi riaccendersi solo all’Europeo… queste ragazze ci stanno regalando grandi emozioni e noi tutti ne siamo a loro debitori!

Brava Raga!

foto tratta dal web

Volley, metafora di Vita.

La Pallavolo come metafora di Vita. Questo piccolo pensiero mi è nato spontaneamente questo pomeriggio mentre vedevo una partita alla Tv della Champions League femminile. La nostra Vita, l’intera nostra esistenza è fatta di Set: alcuni combattuti fino all’ultimo punto, fino all’ultima goccia di sudore, fino all’ultimo respiro; altri persi senza nemmeno provare a lottare, a graffiare contro le sentenze del nostro destino. E all’interno degli stessi Set, all’interno della nostra Vita viviamo degli “up e down” continui. Un misto, una miscela tra felicità e malinconia, un mix tra un muro-difesa esplosivo, una schiacciata che sfiora la linea di bordo campo o una palla, un ricordo sfiorato solo con la nostra immaginazione. La partita la vinci se durante tutto il match sei risultato più costante. Poco importa quanti punti hai subito, quanti palloni hai visto toccare per terra, quante volte sei caduto nel tentativo di salvare un punto, imprecando contro te stesso per la poca lucidità di azione. Una rete che ci divide dal passato, una rete che ci divide la nostra stessa in due parti uguali e distinte tale alcuni volte di vedere dall’altra parte del campo il nostro stesso nemico, ovvero noi stessi. Ma è l’importante è rialzarci e non piangersi addosso. Con l’adrenalina sempre a mille. Ogni tanto ci sono i time-out, le nostre pause con cui medicare una emozione ancora sanguinante o semplicemente per provare a tirare il fiato. E può succedere che la Tua Vita la vinci o la perdi al Tie-Break, sul filo di lana dove comunque allo sconfitto si assegna sempre un punto, un misero punto, per ripartire, per non morire e per pensare che si può sempre perdere una partita ma non una battaglia fin quando luce di Vita sgorga nel nostro cuore di Invictus….

Raffaele

Osservo

Mi capita spesso nell’ultimo periodo quando mi reco a Messa per qualunque tipo di funzione religiosa di osservare il comportamento dei fedeli durante la preghiera, il silenzio o il momento di adorazione. Scruto i loro sguardi, i loro volti rivolti verso una speranza, un atto di fede che possa squarciare e dare linfa alla propria esistenza. Scruto la loro postura, le loro movenze e mi chiedo costantemente quali sono i loro desideri che portano nella più assoluta povertà davanti al Signore. Vorrei entrare abusivamente nelle loro vite e trovare un senso che mi ricolleghi in maniera conservativa alla mia di esistenza, vorrei bussare alle porte dei loro pensieri ma non potrei… la preghiera è un luogo intimo e riservato accessibile solo al mistero di Dio. Forse ho peccato nel desiderare ciò, forse ho peccato nella mia di curiosità del tutto innocente ma davanti a Lui siamo così fragili, uniti nella compassione di quei momenti che sembriamo nella nostra diversità missionaria così simili creature che provo tenerezza e amore fraterno affinchè i miei occhi vedano la clandestinità del cuore dei fedeli…

Raffaele

A volte mi chiedo…

A volte mi chiedo,

come sarà il mio futuro respiro,

il mio prossimo battito del cuore,

il sapore di una carezza o l’enfasi di uno schiaffo,

la lettura del mio risveglio dopo una notte insonne

teso a costruire sogni di sabbia e polvere,

la rilegatura di parole scolpite fin dentro il mio silenzio,

la sorpresa di un bacio e la sua freschezza, incandescenza

nel proferirmi schiavo dei miei stessi e addomesticati ricordi…

a volte mi chiedo e mi chiederò se queste mie parole

nella lacrime versate dai tuoi occhi avranno ancora un senso…

Raffaele