Archivio mensile:maggio 2021

…dentro me

Non sono mai stato bravo a scrivere, a produrre in maniera schiva e contraddittoria le mie emozioni, sale aromatico, a saper abbellire il mio cielo di nuove stelle, un sole che si presta a urlare il suo domani prima che il buio inghiottisca una esile e stordita speranza. Non sono stato mai bravo a scrivere, a credere nei miracoli: la mia fede e la sua più remota illusione di salvezza. Non sono stato mai bravo a scrivere, a consolarmi di incenso delle mie stesse fertili e vagabonde parole…

Non confessare ciò che sognavo,

chi abita ancora dentro me?

Raffaele

Tango

Devo dare ancora un Nome al mio Tempo. Lo devo capire fin dalle sue radici. Percepire il suo battito materno che mi tiene sveglio la notte, profeta delle stelle e di un cielo che chiede di essere svegliato dal suo torpore mentre che il mio cuore evapori in aria e perda la sua delicatezza proprio ora che una rosa rossa costeggia le mie labbra. A volte leggo così tanto che la mattina dopo non ho più tempo per scoprire la genesi del prossimo capitolo. Cammino solo con la mia ombra mentre qualcuno porta il cane a pisciare sul lungo mare e sorrido se penso alla superficie delle mie mani che hanno levigato e mai picchiato questo Tempo che ora, svestito davanti a me, mi appare semi-cosciente come se ci vuole una discussione filosofica per capire il suo apostrofo. Lo so, la mia anima non è altro che una piccola goccia all’interno di una marea che pervade le profondità povere della mia felicità. E non basta scrivere versi da premi o riconoscimenti stellati per capire che in fondo il Tempo è un’articolazione ritmica e che bisogna avere un pensiero allenato per non rimanere impantanato dentro la morbidezza di una illusione…
Un ultimo sorriso, un’ultima pazzia prima di ballare un tango con il mio Tempo…

Raffaele

Immagine

E’ una immagine, è una foto di una età persa, forse non del tutto, la cenere è ancora calda intorno al cuore, un raggio di sole non risulta ancora ossidato tra i miei ricordi. Le onde sulla sabbia, ora tutto sembra allontanarsi, sembra lasciarsi andare in preda al panico. In quegli occhi di un bambino che prova a sorridere c’è il respiro della mia vita. Un bambino che prova a distrarsi dalle razzie del proprio destino, alla ricerca di uno spazio per godersi, leggero, di un attimo in bilico in questa notte bianca. In fondo la mia felicità che prova a confondersi con il ritmo desertico del proprio cuore è tutta una favola che ammorbidisce la sua verità cercando di sfiorare quella farfalla che si è depositata nel fiore della sua innocente età….

E’ “l’invenzione della Felicità”… domani farò un altro giro intorno alla mia vita e anche se sono stanco quel piccolo sorriso trasparente mi darà quella gioia di disegnare una nuova emozione attraverso questo mie nuove parole…

Poesia di un pensiero clandestino.

“L’Amore come mezzo profetico per unirci ancora una volta alla fantasia del nostro destino;

l’Amore come logica per debellare il male che mette radici nel nostro cuore quando proviamo con la nostra ipocrisia a spegnere ogni piccola traccia di serenità che ci solletica anche in un giorno di pioggia;

l’Amore come invenzione più originale per la nostra Felicità…”

Raffaele

…ti scriverò da lontano…

Ti scriverò da lontano

perchè poi smetterò di amare

un giorno

acqua limpida da cui attingere

frammenti di speranzatu sei

nessuna certezza ho di evadere

non seguo tracce

quel santo predicatore

conservo un velo di libertà

una gioia senza limite.

Ti scriverò da lontano

perchè poi non saprei più rimanere

nel regno dei tuoi occhi

e perdere l’equilibrio su note stonate

frasi già rievocate da un forte ego

in solitudine

memorie corrose dalla onniscienza…

Lui è amore

sono un codardo, lancio un forte urlo

nell’infinito sconfinato

e mi nascondo in attesa

di un lieve abbaglio

ti scriverò da lontano…

Raffaele

(immagine tratta dal web)