Archivio mensile:giugno 2021

Piacevoli imprevisti

Per questo pomeriggio avevo programmato di vedermi su Sportitalia la finale del campionato giovanile tra Atalanta e Empoli ma poi poco fa un ragazzo dell’oratorio mi ha inviato un messaggio dove mi chiedeva se ero disponibile per una partita di calcetto…

certo! Certo che mi va! Certo oramai sono un portiere che si appresta alle pensione ma il desiderio di passare un’ora con alcuni miei ragazzi dell’oratorio mi riempie il cuore di felicità…

A vogliaaaa a farmi goal!

Piacevoli imprevisti… mai programmare troppo la propria esistenza!

Raffaele

Pensiero politico- Anteprima

Dopo ben 1.170 articoli pubblicati mi piacerebbe dedicare alcuni miei prossimi pensieri sul panorama politico che mi vede coinvolto come semplice simpatizzante ed elettore italiano.

Premesso. Credo di essere di sinistra. Credo! Ancora del Partito Democratico nella fattispecie (non ho mai preso la tessera) anche se le ultime vicende del partito guidato da Enrico Letta e in precedenza da Nicola Zingaretti hanno sinceramente frenato il mio iniziale entusiasmo che mi ha visto negli anni passati seguire con molta enfasi le vicende di questa Arte di cui ne devo comprendere i lineamenti non sempre lineari.

Ma spero nelle mie future considerazioni di non far riferimento al mio “passato”. Non so se per me sarà facile anche perchè la mia cultura è davvero povera. Proverò a informarmi quotidianamente attraverso siti di informazione e visione dei vari Tg o attraverso l’acquisto di qualche quotidiano.

Credo che i giovani come me anche un pò disillusi non dovrebbero arrendersi nel comprendere una visione quasi vista mare della politica, perchè credo nel mio piccolo che benchè nella odierna politica non ci siano più i personaggi storici della Prima Repubblica ci sia comunque del buon materiale su cui parlare e chiacchierare come due amici al bar davanti a un bella birra ghiacciata.

Momenti di riflessione con qualche vena ironica e mai troppo seria e crudele… non mi appartiene quel genere di scrittura e non mi sono mai permesso di “bestemmiare” le ideologie dei miei amici o di chi mi con cui mi trovo a discutere della nostra realtà.

Sono solo un dilettante allo sbaraglio… perdonatemi 😛

Raffaele

Torno subito… ma anche no!

Sono un pò vecchietto e credo di avere un pò di esperienza qui sul blog e so che in questo periodo molti di noi vanno in vacanza e mettono e metteranno in stand-by per un mese o due il proprio spazio virtuale annunciando per il loro ritorno alla quotidianità grandi cambiamenti… io francamente a queste pause e prospettive di grandi cambiamenti non ci credo molto, per me non sarebbe salutare per la mia ispirazione staccare la spina per un periodo così lungo con il mio blog. In nove anni di “Lascia Vivere il Pensiero” mi sarà capitato forse una volta. Non lo so ma non credo molto a queste pause, mi mettono un pò d’ansia anche perchè se ho qualcosa da dire o da comunicarvi non posso rispettare le mie vacanze. Ho provato in passato anche qui sul blog di digiunare per un pò ma è stato deleterio. Certo ci sono periodi che vi scrivo quasi tutti giorni e periodi in qui mi faccio sentire più di rado ma dipende dal mio grado di alta ispirazione. Forse sbaglio ma la penso così. Per me la poesia non va mai in ferie magari il caldo può ostacolare il flusso delle mie parole ma l’arte non conosce periodi di pause, non conosce e non ha particolari stagioni…

E voi, la pensate come me?

Ci sentiamo… oh non mi lasciate solo in questo periodo estivo eh?! 😛

Buon lunedi e buona vita 🙂

Leggero

Ultimamente qui sul blog e anche tramite le storie su Instagram sto parlando delle mie fragilità. Ne ho bisogno, non per mettere pubblicamente in vetrina le mie debolezze e farmi carino di fronte agli occhi pietosi della gente ma per ho voglia di sfogarmi e di far emergere in maniera del tutto confidenziale le mie fragilità… senza esagerare e con quella discreta intimità che mi riserbo ancora per me. Si evince che la mia anima è alla ricerca di un percorso, di una strada anche sterrata da poter percorrere, in un orizzonte ben limpido prima che la sera copra tutte le mie tracce e il buio mi faccia dimenticare chi ero fino a pochi istanti prima. Non ho paura di confessarmi, di espiare i miei peccati e la mia imperfezione. Non voglio fare la rivoluzione con le mie parole, non voglio essere capito o consolato ma semmai ascoltato nel ticchettio di un orologio che ormai mi fa ombra con il mio passato. Vorrei a volte dimenticarmi, a volte riscoprimi attraverso le mie fragilità. Vorrei un respiro meno affannoso e imparare a fare lo stronzo con il mio destino. Vorrei che il mio pensiero fosse leggero come una soffice nuvola di cotone e non come una matassa di filamenti di piombo… ecco, sentirmi leggero. Nudo o vestito poco importa ma leggero nell’anima.

Raffaele