Poesia

Posacenere di marmo

il respiro del mio cane

una bussola smagnetizzata, una bellezza che lascia il segno

scorcio di un timore, raccolta dolente

va bene lo stesso, cammino nel fango per sentirmi nudo con la terra

luna sfibrata

e le sue stelle appiccate con la saliva

non so mentire a questa notte

perchè cerco un consenso tra le pieghe frizzanti dei tuoi occhi

non è per me colmare le distanze

quando non posso correre all’indietro

e smascherarmi in un olivastro tuo sorriso

il freddo che cerca il sole

pago io questa volta

castelli di sabbia per accogliere questa lacrima salata

cosa vuoi da queste mie parole?

Raffaele

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