Quando perdo Dio…

Quando perdo Dio nella schiavitù riflessa nella povertà del mio cuore, nell’ipocrisia delle mie convinzioni e in ogni presunzione che scavalca la poesia di una emozione. Stare fermi, con coraggio, a declinare le varianti algebriche di un profumo di una margherita, quando l’Amore mi scivola in maniera oliosa tra le mie dita, quando avverto l’inconsistenza della mia anima. Il dolce ritmo di un battito, un volo di rondine tra i prefabbricati della città dove perfino il mio pensiero risulta essere un ammasso di lamiere e cemento, quando non riscopro la limpidezza di una lacrima di un bambino, quando il sole non illumina più il proprio figlio, quando perdo Dio…

Raffaele

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