… e poi Risorge!

Ho appena finito di leggere “La Tregua” dopo avere in precedenza letto “Se questo è un uomo”. Due libri di Primo Levi che raccontano in prima persona la morte dell’umanità dell’Olocausto.
Levi si chiese e penso anche il più credente nella sua fragilità spirituale dove è la presenza di Dio in questi momenti. In questi momenti di morte, il cui il fiore dell’umanità appassisce. Non è facile rispondere a queste domande e credo che un cristiano non debba avvilirsi e demoralizzarsi all’interno della sua fede per questo. Certo ammetto che leggendo con trasporto queste due opere di Levi ho potuto all’interno della mia anima fare serie e metodiche riflessioni. Non c’è niente di negativo a mettere in crisi il mio credo in questi tortuosi attimi di Vita. Anzi credo che mi possa e ci possa fare bene. Non siamo Cristiani di salotto. Abbiamo bisogno di ferirci, di tradire ma sapendo che anche nel mezzo di una violenta crisi troveremo sempre una Luce che sarà pronta ad illuminare la nostra sequela….

Raffaele

2 pensieri su “… e poi Risorge!

  1. Primo Levi ha vissuto in prima persona il dramma di Auschwitz, e se lo è portato dietro tutta la vita fino al suicidio. Ti consiglio di non fermarti a una prima lettura, ma di rileggere entrambi i libri, ogni volta ne trarrai qualcosa di nuovo.

    1. ti ringrazio del consiglio 🙂 già leggendo La Tregua ho potuto constatare di avere un leggero tono del mio pensiero che risultava così drammatico da far fatica a leggere ultime pagine del primo suo scritto. Non sono uno che rilegge le opere, per me ogni racconto finito rimane tale ma per Primo Levi farò un eccezione…

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