Archivi giornalieri: 8 settembre 2021

Mediterranea

Mediterranea,

benedetta terra che ha dato respiro alla tua bellezza

nei tuoi occhi c’è l’estate

sulla tua pelle il profumo dei miei ricordi.

Lontani,

comprensione delle nostre parole

di quei lunghi discorsi distesi sui nostri sogni.

Nudi, eppure coperti dalla polvere del nostro destino

che mai ci vedrà estinti sulle soglie del nostro peccato.

Ti intravedo in una foto.

Povero.

Non potrai mai toccarti, le paure

e la mia malinconia… se potesse essa accorciare o

ogni nostra distanza,

lievitazione di un pensiero in corso.

Raffaele

Invidia

Non saprei che colore dell’arcobaleno rappresenti l’Invidia.

Ma lo ammetto in quest’ultimo periodo sono molto invidioso. Invidioso della Vita degli altri. Non del loro successo ma della loro esistenza, di come la vivono, di come la giocano punto su punto, di come ricamano il loro destino con quella spensieratezza che li contraddistingue anche in un giorno di pioggia.

Tendo ad osservare scrupolosamente la Storia di ogni Vita che sfiora la mia ombra e quello che ne esce è una sorte di tristezza perchè mi rendo conto che a 33 anni ho percorso ed esplorato troppo poco i miei orizzonti. Gli altri per raggiungere la loro meta hanno fatto degli immani sacrifici, si sono feriti, hanno bruciato la stoffa dei loro vestiti e magari conosciuto periodi di siccità emotiva mentre io mi affatico soltanto per aprire di notte le porte ai miei sogni, di conservare e preservare la mia Felicità in un tempo che mai conoscerò perchè troppo pesante per le mie parole… e si perchè la mia mente è solo una cantina dove lascio fermentare antichi pensieri mentre per gli altri essa è il luogo della follia, della spensieratezza, della leggerezza e non di una fermentata sedimentazione di una mia emozione che fa fatica ad uscire dal suo bocciolo e farsi riconoscere dalla sua mite natura.

Non conosco più la mia scrittura, non conosco più le mie domeniche e ogni canzone cantata in ogni giorno di San Lorenzo ad osservare un cielo privato, tutto per me.

Il tempo che si manifesta come tuoni che mi allertano e mi svegliano dal mio letargo.

Dormo troppo, vivo poco. Ho sognato così tanto che potrei ricavarne una opera teatrale ma vivo solo di improvvisazione.

Raffaele