Archivio mensile:ottobre 2021

Poesia istantanea- Mi Ricordo

Mi ricordo quando sono nato

povero, tra i rovereti e le angustie colline del mio paese,

tra il suono delle cicale e il vento di scirocco,

tra le terra rossa che colora i nostri cuori

e la fame di un cielo appena assaporato,

un orizzonte che rievoca la mia innocenza

e le mani screpolate dopo aver lavato

in maniera ostinata la mia anima che giace

polverosa tra le rovine evocate di altrui memoria.

Raffaele

Porsi delle domande…

Ho sempre pensato che porsi delle domande sulla propria Vita, sul proprio destino, nella spiritualità ecc fossero un diritto fondamentale dell’uomo, di ieri e di questo presente.

Fino a poco tempo fa credevo che invece cercare a tutti i costi delle risposte a qualche sfumatura della nostra esistenza non sia di fondamentale importanza.

Forse mi sbaglio. Sono confuso.

A volte credo che il silenzio, quello prodotto dalla nostra anima sia la risposta più vera e autentica e che cercare a tutti costi una risposta ai nostra perchè sia forzatura a volte dannosa e deleteria.

Il Cristianesimo si fonda sul Mistero di Gesù e la Scienza sulle continue scoperte che ci aprono nuove prospettive nel nostro Universo.

Porsi e sforzarsi di elaborare quesiti senza ottenere una certezza potrebbe risultare inutile.

Ma forse credo che noi essere umani, il nostro compito qui sulla Terra, sia quello di vivere i nostri giorni accettando, non in maniera passiva, le leggi del nostro Tempo.

In questo periodo sto vedendo molti video su Youtube del Teologo e Filosofo Don Luigi Maria Epicoco. Un pò per cultura mia personale e un pò perchè cerco delle risposte sui cui riflettere sui temi come la Felicità o l’ Amore.

Cerco. Ma anche se non riuscirò ad esaudire tutti i miei dubbi starò comunque in pace con me stesso perchè ciò che voglio adesso trovare è uno scopo per cui innamorarmi della Vita e forse cercare troppe domande mi possono allontanare dal mio obiettivo iniziale.

In passato ho litigato molto con il destino ma adesso ho imparato a conviverci cercando di essere io stesso in primis la linfa che lo disegna nei colori che più mi piacciono…

Raffaele

Ovviamente…

Ovviamente il mio ultimo post era un discorso un pò provocatorio anche se c’ho messo un briciolo di mia verità, per quanto possa contare. La tristezza che intendo io non aspira ad una sofferenza crudele della carne e dello spirito ma una malinconia che se ben calibrata e capita può essere lenitiva nel lungo processo di comprensione interiore nel lungo cammino della nostra esistenza.

Perdonatemi, non sono ne un filosofo e ne un teologo, mi permetto di effettuare dei piccoli ragionamenti che in questo momento mi colpiscono e mi attirano cercando di non cadere nella banalità. Sono un curioso del pensiero e anche se possono risultare veniali mi pongo molte domande e mi accontento di esse. Perchè forse in questa vita faremo fatica a comprendere il Mistero e non dovremmo mai avere l’arroganza di trovare delle risposte che solo il Padre Eterno le custodisce.

Ecco, credo che ognuno di noi non debba essere indifferente ai grandi temi della Vita. Specialmente i giovani devono essere accompagnati dagli adulti nel lungo cammino del discernimento. Porsi domande sui temi dei Creato, sui temi etici e morali credo che sia un diritto di ogni individuo. Ognuno cerca di seguire un proprio percorso, una luce, una via, una direzione e non posso esistere riflessioni di primo o secondo livello. Anche la curiosità di un bambino di 6 anni può metterci in difficoltà, ci può spiazzare. Infatti quando all’Azione Cattolica educavo le classi delle scuole elementari avevo il timore dei loro quesiti, nel mio contesto, specie sulla Fede. Una spinta per istruirmi sempre di più. Eh si perchè oltre a porci delle domande dobbiamo anche documentarci, studiare, informarci attraverso i libri o i media, un pò per un cristiano che si legge qualche brano della Bibbia, tanto per intenderci.

Impariamo ad essere curiosi del nostro destino.

Raffaele

Ragionamento

A volte non riesco a comprendere lo smarrimento delle persone quando leggono i miei pensieri un pò, tra virgolette, tristi.

Non mi vergogno ad essere ed a professare la mia tristezza vista quasi come un sentimento da cui tenersi lontani. Invece no. Per me le lacrime fanno parte in maniera lineare e solare del mio destino. A volte ne ho bisogno quasi come fonte di depurazione dell’animo…

“E’ troppo facile essere felici quando si è felici…”

A volte la felicità produce in me un senso di smarrimento, una contrattura muscolare del mio cuore che vive in apnea per lunghi tratti rincorrendo in maniera ostinata quella luce in fondo ad un tramonto ormai troppo dipinto dalla mia fantasia.

La tristezza mi spinge ad essere più me stesso. A guardarmi nel profondo senza pregiudizi o retorica. La Felicità mi spinge, in certe occasione, di scavare un sorriso magari poco aristocratico per quell’effimero attimo di vita.

Abbiamo bisogno di essere felici come abbiamo bisogno di essere tristi… il lento scorrere della nostra esistenza. Mi trovo in imbarazzo quando provo a spalancare le porte della mia gioia quando non sarei pronto nemmeno per confessare i miei peccati dopo un sentimento tradotto male.

Non dobbiamo essere felici per forza. La Felicità non è una dittatura. E’ un gesto di liberta come la tristezza. Esistono giornate di sole e giornate uggiose e anche ogni lacrima può essere feconda per rinascere e progredire in un nuovo respiro.

Non vuole essere un pensiero, il mio che va contro-corrente o che tenda a stabilire un nuovo percorso educativo della coscienza. E’ solo un invito a riflettere che anche la tristezza può farci bene se vista non in una dimensione di stile inquisizione medioevale.

Non giudicate chi è triste o chi anche per un solo minuto della propria esistenza vuole esserlo.

Raffaele