Archivio mensile:gennaio 2022

Risintonizzarmi…

Provare a ritrovare me stesso.

Eclissi.

Quelle briciole di una luce che mi dicono che è già tardi.

Il profumo delle pagine di un libro lasciate insoddisfatte, la voglia di leggermi rimasta inascoltata. Mi sento già sazio del mio silenzio.

Mi sono così frastornato con le mie parole, con un ritmo troppo elevato per i respiri del mio cielo che ora ho voglia di rimanerne senza, almeno per un pò.

Un mese in cui ho vissuto la fame del mio pensiero. Natale e la sua innocenza, il suo candore è già alle spalle e forse me ne devo fare una ragione.

La voglia di vedere quante profonde le mie vertigini.

La voglia di notare quanto mi mancherò in un giorno privo di rumore, impurità, di una sordità che amplifica il mio incanto nel proferire al mio destino una nuova destinazione.

Raffaele

Silenzio

Vengo assorbito dal mio silenzio. Sgombro le nuvole da un piacere intenso ed esaustivo nella sua origine. Scarto gli ultimi regali prima di un nuovo avvenire. Prendo tutto ciò che ancora mi appartiene. Il silenzio traccia un nuovo segno sulla mia pelle. Marchiato a fuoco, nel ricordo di questi giorni in cui il profumo del caffè rievoca le mattine appena educate nella loro gentilezza. Non voglio strapparmi di dosso questa afasia delle mie parole. I minuti passano. Ho ancora addosso il vociferare irrequieto del mio passato. Ossidazione nel tocco di una goccia di pioggia. Il sole mi spaventa. La luce è troppo sgargiante per i miei occhi che ora hanno bisogno di un pò di riposo…

Raffaele

Non è mai abbastanza…

In questi ultimi giorni ho scritto tanto. Forse troppo. Ho composto tante poesie e su Instagram ho tempestato i miei followers di pensieri variegati.

Adesso mi sento sazio. La malinconia ha fatto breccia nel mio tempo ed ora rimango senza fiato. Stordito da miriadi di parole prodotte in un battito di ciglia.

E adesso arriva il bello.

Dopo questa tempesta cosa farò?

Starò li ad aspettare una nuova pioggia di battiti del mio cuore o dovrò assieparmi dentro un mio silenzio?

Raffaele

Ri-emozionarsi con un libro…

Questa mattina, cosi tanto per variare la mia follia, ho deciso di ri-leggere un libro che mi ha fatto emozionare tanti anni fa ovvero “La solitudine dei numeri primi”.

Quest’anno ho deciso di riprendere a emozionarmi con i vecchi libri: da Alessandro D’Avenia fino a Orianna Fallacci. Ho ancora 5 libri nuovi da leggere ma credo sia arrivato il momento di catalogare i miei vecchi ricordi e vedere che effetto mi farà.

Forse quei libri passati credo di non averli vissuti appieno. Forse sono stato un pò troppo veloce a leggerli e questa rapidità non mi ha permesso di innamorarmi dell’opera a dovere.

“Un’Amore usa e getta…” credo di fare ancora in tempo a rimediare all’errore…

Raffaele