Archivi giornalieri: 17 giugno 2022

Black, Pearl Jam

Fogli di tela vuoti, fogli di argilla intatti
Giacevano sparsi davanti a me come il suo corpo un tempo
Tutti e cinque gli orizzonti ruotavano intorno alla sua anima
Come la terra intorno al sole
Adesso l’aria che ho assaporato e respirato è cambiata

Ooh, e quello che le ho insegnato era tutto
Ooh, so che quello che mi ha dato era tutto ciò che aveva
E ora le mie mani amare si sfregano sotto le nuvole
Di quello che era tutto
Oh le foto si sono tutte tinte di nero
Che ha tatuato ogni cosa

Esco a fare una passeggiata
Sono attorniato da alcuni bambini che giocano
Posso sentire le loro risa, e allora perché mi sento bruciare?
Oh, e pensieri contorti che mi girano in testa
Sto girando, oh, sto girando
Quanto in fretta può tramontare il sole?

E ora le mie mani amare cullano i vetri rotti
Di quello che era tutto
Le foto si sono tutte tinte di nero
Che ha tatuato ogni cosa
Tutto l’amore finito male ha fatto diventare nero il mio mondo, tatuato tutto ciò che vedo, tutto ciò che sono
Tutto ciò che sarò… yeah

So che un giorno avrai una vita meravigliosa
So che sarai una stella
Nel cielo di qualcun altro, ma perché, perché…
Perché non può essere, perché non può essere il mio?

Tratto dall’Album “Ten” del 1991

Buongiorno!

Questa mattina sveglia presto, intorno alle 5.

Non avevo molto sonno a dire il vero. Negli ultimi due mesi non riesco a dormire più come prima. Oltre le 6, 7 ore di “letargo” non riesco a concretizzarle.

Il problema è come riempire il resto della giornata.

Ma la mia casa è un pò in disordine per via dell’avvento delle mie sorelle e della mia nipotina e poi le mattine le passiamo a mare, proprio come oggi.

Sono le 7.11 e nella mia stanza accanto le mie sorelle ancora dormono. Sono un pò tentato nel svegliarle. Non mi piace, infatti, andare in spiaggia troppo tardi ma si sa quella che comanda e che comanderà in queste due settimane di soggiorno sarà la mia nipotina di 7 anni. E’ lei che detta la regia della nostra esistenza in questi giorni di rimpatriata.

“Qualcuno con cui correre” di David Grossman allieterà i miei piccoli istanti al mare, intervallati da qualche bagno, silenzi meditativi, partita a racchettoni e l’ascolto della musica o del mare o degli Evanescence, insomma un misto di musica leggera e hard rock… non male come play-list!

Vi lascio… vado a preparare la mia borsa… Buona giornata! 😀

Raffaele