Archivio mensile:novembre 2022

Assenza

Perdonatemi per la mia assenza.

Ma Novembre è stato un mese molto particolare e che faccio fatica a comprendere la sua natura che si è rivelata quasi autodistruttiva per il mio pensiero.

Ho avuto, infatti, una sorta di “crisi esistenziale della mia Felicità”.

E’ come se di botta ho perso la sua fiducia, le sue misure e non mi andava più bene il suo modo barocco di compiacere ad altrui persone.

Mi ha fatto mettere in discussione la mia leggerezza, il mio stile di interpretare i miei ultimi anni giovanili.

E così ho provato a ricamare nuove sfumature del mio essere.

Sono diventato più freddo, sarcastico e distaccato con la gente intorno a me, sia nei messaggi che nel mio approccio e calore umano.

Come un attore ho provato a vestirmi nei panni di un nuovo personaggio pirandelliano.

Ma alla fine le conseguenze di questa rivoluzione del cuore per poco non mi portavano alla morte della mia Felicità.

L’esempio calzante di questo balordo esperimento è stato quando ho rifiutato l’abbraccio di un ragazzo dell’oratorio durante una serata in Pizzeria venerdi scorso.

Li una volta tornato a casa mi sono fatto un esame di coscienza e ho capito che mi stavo comportando come un deficiente che non aveva capito, attimi prima, l’evoluzione della mia Felicità.

Eh si perchè Essa sta crescendo, sta diventando più matura e sta perdendo un pò di entusiasmo adolescenziale come è normale.

A 34 anni sto cambiando pelle e fisionomia al mio Pensiero.

Il Passato non può e non vuole intervenire in questa “Ristrutturazione” che mi ha accolto alla sprovvista ed io, impulsivo a livelli ormai critici, ho reagito in modo stupido.

Spero che il Tempo mi perdoni e mi dia una nuova possibilità…

Raffaele

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12.50

Perchè hanno scelto proprio quell’orario per la Visita Medica?

Non poteva essere un pò prima?

Non so… anche alle 10.30?

No, proprio e quasi alla fine.

L’attesa è snervante.

Sudo. Tanto.

Faccio fatica a respirare.

Conto perfino ogni battito del mio cuore.

I secondi passano lenti e sembrano scorticare ogni residuo del mio avvenire.

Mi sembra di appassire come un fiore lasciato solo dentro uno sgabuzzino.

Quanto vorrei nascondere a nascondino con la mia ansia che si affaccia e solletica la mia fame di litigare ancora con il mio tempo.

Ogni volta che sto in tensione mi cola il naso. Incredibile. Fra poco consumerò un pacchetto di fazzoletti.

Mi fa male lo stomaco.

Fra poco porterò il mio cane a spasso, giusto per provare a distrarmi, giusto per fare scorrere le lancette del mio orologio spero non invano.

Avrei voluto passare questa mattina seduto sul divano a leggere un bel libro o guardare la tv.

Ho una fitta nel cuore del mio addome.

Provo a capire la mia attesa.

Porterò il mio i-pod così… la musica come un amico che mi abbraccia forte e mi consola.

Speriamo bene.

Sono le 10.26 e tutto va bene.

Raffaele

Ricordarsi di esistere

Ricordo ancora le credenziali della mia anima.

Tutto mi sfugge dalle mie mani.

Tutto è scivoloso e inconsistente.

Persino il mio cuore risulta essere un concentrato liquido che sgorga e trasuda dalla mia pelle.

Ho perso le credenziali quando ti ho vista arrivare troppo vicina a una mia piccola emozione,

quando quella abitazione dove componevo e dissimulavo ricordi e spaventavo il mio destino

era troppo stretta e angusta per fino per le mie arterie.

Ho bisogno di Vita nuova,

ho bisogno di un vento gelido di tramontana che scuote e mortifica le pietanze della mia felicità,

ho bisogno di concentrarmi sulla prossima mossa da eseguire alla perfezione

senza il desiderio di essere la Vittima designata di questa rivoluzione celeste,

ho bisogno di queste preghiere per risaltare un nuovo modo di penetrare un desiderio

fin dalla sua radice.

E fammi vedere la lacrima che deve uscire,

fammi vedere chi sono attraverso questo bacio,

attraverso questa ferita non ancora medicata,

attraverso il sudore di un tempo che si è pentito delle sue promesse elettorali,

ho bisogno di candide ali per arrivare vicino a te,

sfiorarti il tuo volto angelico

scolpire sul marmo la tua luce emanata

e riannodata intorno a un bagno di mezzanotte

e dirti che mi Manchi da Morire

prima che tutto voli via

come la mia memoria…

Raffaele