Archivi categoria: Diario

Purtroppo

Mi manca la mia Vita in Oratorio a 360 gradi.

Il Covid ha rovinato tutto.

Certo, gli ultimi anni ho vissuto la parte sportiva dell’Oratorio: ovvero l’Anspi.

Ho interrotto il mio rapporto con l’Azione Cattolica ormai 7 anni fa e avrei voluto nell’ultimo periodo ritornare ad assaggiare quelle belle emozioni ma la pandemia ha stravolto tutto.

Mi mancano tanto gli incontri del sabato sera con noi giovani e la domenica mattina con l’Acr.

Mi mancano le partite di calcetto, o le serate con il nostro gruppo di amici, i vari momenti di preghiera e le serate in pizzeria.

Ma nell’ultimo periodo mi sono consolato, tra virgolette, con l’Anspi che mi tiene impegnato 4 volte alla settimana ma l’Azione Cattolica, vissuta 10 anni, è un qualcosa che mi manca tanto.

Attraverso la scrittura di questo e nel ricordo di questi momenti un pò mi commuovo, se devo essere sincero.

Ma l’importante è averli vissuti quei momenti che non sfiorati almeno.

E’ dal lontano 2004 che vivo l’Oratorio e grazie al Signore fare l’Educatore è una gran bella figata!

Raffaele

Pubblicità

Considerazioni post Weekend

Ho vissuto davvero un bellissimo Weekend, in solitaria, ahimè senza allenamento con i miei ragazzi dell’Oratorio e uscita domenicale con i miei migliori amici.

Complici le Vittorie di Inter, Fortitudo Bologna e Varese al livello sportivo mi sono goduto un bel weekend anche se per colpa del mio sonno classico delle 21 mi sono perso il secondo tempo del big match di Serie A tra Napoli e Roma.

Al livello calcistico avrei potuto festeggiare le disfatte interne di Milan e Juventus ma francamente ridere delle disgrazie degli altri non è il mio stile, al massimo semplici e onesti sfottò.

Domenica mattina poi mi sono visto, in differita, la vittoria del River Plate nella prima giornata del Campionato Argentino… eh si, la mia ultima pazzia (orario permettendo) è quello di seguire il calcio sudamericano, sonno delle 21 permettendo.

Sabato mattina poi all’edicola ho comprato un libro di Papa Benedetto XVI, editrice San Paolo, “La mia eredità Spirituale”.

Sto continuando a leggere “Le Otto Montagne” in versione e-book. Davvero molto bello, ve lo consiglio.

A parte gli eventi sportivi che dominano la mia attenzione nel weekend sono stato attraversato da un senso di pace e di serenità che spero possa riproporsi anche in questa nuova settimana ed essere luce per la mia spiritualità ritrovata e contemplata nell’affetto dei miei familiari e dei miei amici.

Avrei voluto approfittare di queste giornate soleggiate per riprendere le mie camminate ma il freddo di questi giorni non me lo ha permesso. Pazienza. Ci proverò da mercoledì prossimo.

Vi lascio, per ora la notizia è che non ho combinato ancora danni! 😛

Raffaele

Incomprensioni

Raffaele, se tu vuoi ti posso presentare una mia amica… non è molto bella… ma se vuoi te la presento, studia Medicina, all’Università di Bari (ed ecco che Francesca mi mostra una sua foto da Instagram)

No guarda… scusami ma no, no, grazie per il pensiero!

Ma perchè?

No sto bene da solo, non ho voglia di conoscere una ragazza.

Sei per caso gay?!

Ma no Francesca e che nei confronti di voi donne sta cambiando le mie opinioni.

Ah ok… (non ha capito il senso del mio messaggio)

Ecco… qual è il messaggio. Direi che nella mia Vita, ormai giunta in un limbo tra la giovinezza e il mondo degli adulti, ho avuto tante delusioni da parte delle ragazze che ormai non mi va più di innamorarmi o impegnarmi in una relazione.

Forse i single sono “contro natura” non lo so ma la mia solitudine è un luogo in cui ho imparato a viverci con umiltà e non più con spavento. Ho il coraggio di professare la mia indipendenza da altrui individui.

Ho capito che sono nel più totale imbarazzo quando mi devo approcciare con le donne.

La cosa più giusta per me è averle come amiche e basta.

E questo mi basta, visto che le persone più importanti della mia vita sono stati mia madre, le mie due sorelle e le mie due migliore amiche.

Credo molto nei segnali che il Destino mi mandi, anche nelle ore più buie.

Non nutro segnali di rassegnazione o sconfitta del mio cuore anzi sono felice per aver capito, in quel frangente della mia esistenza, il mio posto nel mondo.

Raffaele

Misericordia

Quante volte nella mia Vita ho tradito. la Fiducia di chi mi voleva e mi vuole davvero bene.

Di chi è disposto, ogni giorno, ogni istante della sua Vita a donarmi un pezzetto del suo cuore in maniera gratuita, onesta e sincera.

Non sono degno di essere Cristiano.

Non sono degno di essere vostro Amico.

Non sono degno di essere vostro Figlio.

Eppure tutta la mia giovane esistenza è stata tempestata da atti di Misericordia, a volte senza nemmeno che me ne rendevi conto.

E piano piano sto capendo l’importanza del Perdono.

L’importanza di aver accettato i miei sbagli, la mia ipocrisia, il mio peccato transitorio e aver innestato nella mia anima un nuovo di speranza prima che l’inverno dei ricordi faccia morire ogni speranza di riconciliazione con la Vita.

E sono sofferente d’animo se penso in altresì misura di quanto poco ho perdonato, di quante volte ho sentito l’urgenza di rivendicare i miei diritti di fedele, amico, figlio; di quante volte sono stato un temporale pronto ad abbattersi su una parole cortese e innocente.

Credo che il tempo della Misericordia sia vicino.

Non posso più permettere di rinviare questa nuova tappa della mia lacrima.

Raffaele

Mi fa stare bene…

Erano le 9.30 di questo Lunedi mattina.

Stavo per recarmi nel salotto con il mio libro e il mio pc portatile.

La classica routine che fa tanto arrabbiare mio padre.

Ad un certo punto ho mollato tutto.

Sono andato nella mia camera da letto, ho aperto l’armadio e ho indossato la tuta. Scarpe di ginnastica sempre nuove. Orologio con tanto di cronometro.

E poi niente… ho deciso di uscire a farmi una bella camminata tra le vie di campagna a insaputa dei miei genitori che erano andati a fare la spesa da circa una mezz’oretta.

In quei 50 minuti di attività fisica mi sono sentito davvero bene. Certo le articolazioni delle mie ginocchia un pò arrugginite ma la voglia di fare un metro in più, un passo in più.

Una sfida con la mia mente che mi imprigionava in inutili preoccupazioni e che mi spingeva a mollare.

Una esperienza da rifare, anche con il benestare di mio padre che di certo non vuole che io stia tutto il giorno rinchiuso nel salotto quando non ho impegni in Oratorio.

Adesso ci vuole costanza e perseveranza anche quando mi viene da dire “Nun me coddha osci…”

Non per perdere peso e dimagrire visto che non ne ho particolarmente bisogno ma per attuare un benessere con il mio corpo a partire da questi giorni invernali che di norma non ti spingono a fare qualunque attività fisica.

Raffaele