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Non è mai abbastanza…

In questi ultimi giorni ho scritto tanto. Forse troppo. Ho composto tante poesie e su Instagram ho tempestato i miei followers di pensieri variegati.

Adesso mi sento sazio. La malinconia ha fatto breccia nel mio tempo ed ora rimango senza fiato. Stordito da miriadi di parole prodotte in un battito di ciglia.

E adesso arriva il bello.

Dopo questa tempesta cosa farò?

Starò li ad aspettare una nuova pioggia di battiti del mio cuore o dovrò assieparmi dentro un mio silenzio?

Raffaele

Ri-emozionarsi con un libro…

Questa mattina, cosi tanto per variare la mia follia, ho deciso di ri-leggere un libro che mi ha fatto emozionare tanti anni fa ovvero “La solitudine dei numeri primi”.

Quest’anno ho deciso di riprendere a emozionarmi con i vecchi libri: da Alessandro D’Avenia fino a Orianna Fallacci. Ho ancora 5 libri nuovi da leggere ma credo sia arrivato il momento di catalogare i miei vecchi ricordi e vedere che effetto mi farà.

Forse quei libri passati credo di non averli vissuti appieno. Forse sono stato un pò troppo veloce a leggerli e questa rapidità non mi ha permesso di innamorarmi dell’opera a dovere.

“Un’Amore usa e getta…” credo di fare ancora in tempo a rimediare all’errore…

Raffaele

Vorrei…

Vorrei che questo nuovo anno portasse in me un nuovo pensiero. Un nuovo modo di vedere il mio paesaggio, di comprendere meglio i miei tramonti e di fare amicizia con le mie paure e le mie follie di un giorno di pioggia.

Vorrei imparare a volare. Di schivare i pregiudizi del mio passato e di ammirare e non bestemmiare sulle traiettorie obsolete e vertiginose del mio destino.

Vorrei smettere di considerarmi un manichino. L’ombra di me stesso. Di provare a leggere sfumature ingombranti del mio presente. Di sapermi trafiggere dal cuore di nuovi colori di un cielo ancora non contemplato con le giuste melodie delle mie lacrime.

Vorrei saper prendere tra le mie mani una piccola croce e sapermi affidare alla Sua Parola e anche se non comprendo ancora il Suo Mistero riporre nella sofferenza i restanti miei giorni. Che la quotidiana preghiera non sia motivo di vanità ma ricerca della mia intimità spirituale troppo spesso imperfetta, robotica e malinconica. Che quella Croce sia balsamo con cui la mia anima si purifichi e si disseti del Suo Eterno Amore nella mia più totale miseria e inquietudine.

Vorrei, infine, arrivare al primo giorno del prossimo anno con la coscienza pulita. Una coscienza priva di infezioni e correzioni tratte da un analfabetismo dei miei sentimenti… ascoltando musica classica anche quando ho bisogno di stare solo per non soffrire la fame del mio tempo.

Buon Anno!

Raffaele

Toccare il fondo…

Mi basta poco per essere felice, mi basta poco per toccare il fondo.

E’ bastata una partita persa con i ragazzi del mio oratorio per farmi sprofondare nell’oblio. Capire che neanche la cosa che amo di più al mondo riesco a fare bene e con entusiasmo. Ormai perdo la pazienza per poco e lo sconforto è dietro l’angolo. Non riesco più a divertirmi con i ragazzi, ogni volta che faccio un allenamento mi sembra una cosa forzata. Ho un carattere troppo fragile e non riesco più a vivere dell’entusiasmo che loro mi donano ogni giorno. Mi invento scuse e spero nella pioggia. Mi sento un idiota o semplicemente non è più la strada che sogno e che amo.

Raffaele

In fissa… ritornando adolescenti…

Scusate la mia lunga assenza in questi giorni natalizi ma tra cene con i parenti e vari impegni ho trascurato il mio impegno quotidiano con il blog.

Come state tutto bene? Avete smaltito la goliardia del Natale? 😛

Poi c’è il fatto che nell’ultimo periodo ho riscoperto un gioco di calcio sul Pc che giocavo quando ero adolescente ovvero Football Manager 2010. E’ un gioco che consiste nell’essere appunto un Manager all’inglese. Quindi sia Allenatore, sia Direttore Sportivo di una squadra di calcio. Ho avuto un pò di nostalgia e ho ripreso a giocare a questo gioco che mi ricorda il calcio di una volta con giocatori agli esordi e chi a fine carriera. Ho scelto di iniziare la mia nuova carriera dall’Empoli in Serie B e per ora sono quarto in classifica con 3 vittorie, un pareggio e una sconfitta… insomma non male per un vecchietto come me. Certo in campagna acquisti ne ho combinate di tutti i colori per via della mia impulsività e impazienza ma credo di sapermela ancora cavare!

Dovrò un attimo organizzare il mio tempo per non trascurare i miei due blog che tanto mi piacciono e mi appassionano ma ormai mi conoscete… sono un tipo lunatico e come dice mio padre “passo dall’eccesso al difetto in un battito di ciglia…”. Davvero profetica la rivelazione di mio padre ma ogni tanto mi lascio travolgere da una nuova passione.

Va bene, vi lascio Birillo mi aspetta per la consueta passeggiata mattutina tra le vie del mio paese…

Ancora tanti auguri e scusate il ritardo!

Raffaele