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Non ho mai capito che mi piace realmente ciò che scrivo, che sia poesia o altro.

E’ un pò come risentire la mia voce o vedermi allo specchio.

Ci sono momenti che mi riconosco e apprezzo la mia bellezza, ci sono momenti, invece, che non sopporto nemmeno la mia ombra ed ogni parola che si è fatta male investita da una mia folle felicità poco addomesticata.

Scrivo perchè ancora credo di vivere, per una esigenza naturale traducibile solo ad emozioni selvagge.

Scrivo perchè credo che io produca un senso per le persone che amano i miei lineamenti, i miei tramonti o temporali estivi o le raccolte differenziate delle mie lacrime.

Mi basta sapere di avere sempre vicino a me il mio block-notes e una penna… tutto il resto è noia! 😀

Raffaele

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Cazzotto

Ho appena finito di leggere “La forza della Ragione” la prosecuzione de “La Rabbia e l’Orgoglio” di Oriana Fallaci… e niente… ho letto le restanti 150 pagine quasi tutte di un fiato negli ultimi tre giorni. Avevo iniziato di leggere questa opera di denuncia un pò di mesi fa ma rimasi sbigottito dalla ferocia con cui la Fallaci accusava la Sinistra e l’Occidente di essere servo dell’Islam con qualche riflessione di tipo spirituale, così sono riuscito nell’intento di terminarlo.

Non mi sorprende la sua scrittura visto che nella mia piccola libreria ho oltre sue opere ma credetemi questo libro è stato come un cazzotto in pieno volto.

Mi ha aperto la ragione e instaurato nella mia piccola cultura delle riflessioni che naturalmente dovranno avere dei termini di paragone più in la.

Non mi piace sposare una sola tesi. Credo che il pensiero vada condiviso con più colori e apprezzarlo quando essi sono per noi nocivi, ed è ciò che in parte non mi piace della nostra politica: ognuno incarna le proprie ideologie su degli spartiti che hanno sempre le stesse e identiche note… ogni tanto è utile anche apprezzare e fondere musica jazz con quella rock e non ciò non voglio suscitare in voi nessun tipo di eresia morale.

Insomma “La Forza della Ragione” anche se è di venti anni fa lo reputo di estrema attualità.

Raffaele

Vai a capire questo Quoziente Intellettivo…

Nella trasmissione Radiofonica “Frank e Ciccio” su Radio Deejay di questa mattina mi ha molto colpito il tema di questa puntata, ovvero il Quoziente Intellettivo dei personaggi famosi, contemporanei o storici.

Ovviamente la veridicità dei numeri e la loro precisione è un pò tutta in discussione. Prima di pubblicare e scrivere questo articolo ho cercato di capire il Q.I di alcuni degli attori della nostra storia ma ogni sito riportava dei dati diversi anche se non troppo distanti l’un con l’altro.

Nella trasmissione radiofonica, dicevo, venivano elencati i Q.I dei vari personaggi del passato e del nostro tempo. Inutile dire che il valore più alto ce lo aveva Leonardo da Vinci, anche se mi chiedo in base a quali criteri analitici sono riusciti a calcolarlo… mhà mistero!

Ma la vera sorpresa è che persone come Adolf Hitler o Donald Trump (in particolare quest’ultimo) avessero un Quoziente Intellettivo che oscillava tra i 145 e i 160.

Tanto per darvi una idea, un Q.I di un italiano medio è di 99…

Per poi scoprire sempre in questa trasmissione e poi, brevemente, in rete che personaggi come Madonna, Shakira, avessero un elevato valore di intelligenza.

Certo questo valore è un valore simbolico e non rappresenta in toto la bellezza dell’anima di un individuo e grazie al cielo aggiungerei.

L’intelligenza è una dote che uno può avere sin dalla nascita e perderla nel tempo o rafforzarla magari in gioventù con uno specifico corso di studi e non penso che una persona debba essere etichettata come “Non Intelligente” o “Ignorante” se nei specifici test di Logica risulta essere andata poco bene.

E’ tutto relativo… anche io ho avuto difficoltà ad aiutare la mia nipotina di 7 anni con i compiti di Matematica 😛

Raffaele