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Cazzotto

Ho appena finito di leggere “La forza della Ragione” la prosecuzione de “La Rabbia e l’Orgoglio” di Oriana Fallaci… e niente… ho letto le restanti 150 pagine quasi tutte di un fiato negli ultimi tre giorni. Avevo iniziato di leggere questa opera di denuncia un pò di mesi fa ma rimasi sbigottito dalla ferocia con cui la Fallaci accusava la Sinistra e l’Occidente di essere servo dell’Islam con qualche riflessione di tipo spirituale, così sono riuscito nell’intento di terminarlo.

Non mi sorprende la sua scrittura visto che nella mia piccola libreria ho oltre sue opere ma credetemi questo libro è stato come un cazzotto in pieno volto.

Mi ha aperto la ragione e instaurato nella mia piccola cultura delle riflessioni che naturalmente dovranno avere dei termini di paragone più in la.

Non mi piace sposare una sola tesi. Credo che il pensiero vada condiviso con più colori e apprezzarlo quando essi sono per noi nocivi, ed è ciò che in parte non mi piace della nostra politica: ognuno incarna le proprie ideologie su degli spartiti che hanno sempre le stesse e identiche note… ogni tanto è utile anche apprezzare e fondere musica jazz con quella rock e non ciò non voglio suscitare in voi nessun tipo di eresia morale.

Insomma “La Forza della Ragione” anche se è di venti anni fa lo reputo di estrema attualità.

Raffaele

Vai a capire questo Quoziente Intellettivo…

Nella trasmissione Radiofonica “Frank e Ciccio” su Radio Deejay di questa mattina mi ha molto colpito il tema di questa puntata, ovvero il Quoziente Intellettivo dei personaggi famosi, contemporanei o storici.

Ovviamente la veridicità dei numeri e la loro precisione è un pò tutta in discussione. Prima di pubblicare e scrivere questo articolo ho cercato di capire il Q.I di alcuni degli attori della nostra storia ma ogni sito riportava dei dati diversi anche se non troppo distanti l’un con l’altro.

Nella trasmissione radiofonica, dicevo, venivano elencati i Q.I dei vari personaggi del passato e del nostro tempo. Inutile dire che il valore più alto ce lo aveva Leonardo da Vinci, anche se mi chiedo in base a quali criteri analitici sono riusciti a calcolarlo… mhà mistero!

Ma la vera sorpresa è che persone come Adolf Hitler o Donald Trump (in particolare quest’ultimo) avessero un Quoziente Intellettivo che oscillava tra i 145 e i 160.

Tanto per darvi una idea, un Q.I di un italiano medio è di 99…

Per poi scoprire sempre in questa trasmissione e poi, brevemente, in rete che personaggi come Madonna, Shakira, avessero un elevato valore di intelligenza.

Certo questo valore è un valore simbolico e non rappresenta in toto la bellezza dell’anima di un individuo e grazie al cielo aggiungerei.

L’intelligenza è una dote che uno può avere sin dalla nascita e perderla nel tempo o rafforzarla magari in gioventù con uno specifico corso di studi e non penso che una persona debba essere etichettata come “Non Intelligente” o “Ignorante” se nei specifici test di Logica risulta essere andata poco bene.

E’ tutto relativo… anche io ho avuto difficoltà ad aiutare la mia nipotina di 7 anni con i compiti di Matematica 😛

Raffaele

Allora, da dove incominciamo :D

Volevo fare due post divisi ma forse è meglio farne uno e sintetico dei miei due pensieri che ho voglia di annunciarvi.

Punto prima.

Figata!

Uso il gergo giovanile per indicare il piacere che ho provato questa mattina a giocare a Basket con i miei ragazzi dell’Oratorio. E’ stato emozionante riprendere in mano la palla a spicchi dopo ben oltre 14 anni, palleggiare e provare e fare qualche “terzo tempo”. La meccanica di tiro è discreta e nella partitella ho fatto un bel pò di punti specie nelle penetrazioni. Ogni tanto prendevo qualche roboante “tabellata” o “mattonata” con dei tiri senza un perchè ma l’importante è che mi sono divertito e ritornato, in qualche attimo, adolescente.

Da riprovare, da rifare…

L’estate, la mia, grazie anche al periodo vissuto in famiglia con le mie sorelle e la mia nipotina non poteva non iniziare meglio di così 😛

Punto secondo.

Pensiero Politico.

Ahia!

La Sinistra ha vinto nei Ballottaggi di ieri alle elezioni comunali. Ok, perfetto. Letta è giusto che festeggi ma fino ad un certo punto.

L’affluenza è stata ai minimi termini con l’autogol dell’elettorato del Centro Destra che ha mancato il suo appoggio ai candidati delle principali città italiane nei suoi momenti cruciali.

Il Centro Sinistra ha vinto, con merito, quando dall’altra parte non c’è stata, non si è verificata una alleanza solida ed efficace (vedi Verona per esempio).

Il Pd dovrebbe preoccuparsi per la disfatta (annunciata ormai da tempo) dei 5 Stelle… praticamente inesistenti, complice il delicato momento che vedono “Conte e Co.” coinvolti complice la Scissione interna causata e padroneggiata da Di Maio.

In sintesi, caro Letta più che all’ex Premier in vista delle elezioni Politiche della prossima Primavera non è meglio strizzare l’occhio un più… al Centro?

Oddio… li la situazione è un pò imbarazzante con Toti, Calenda e Renzi che di certo non sono buoni compagni di banco. Letta dovrebbe sperare in ulteriore “erosione sentimentale” tra Meloni, Salvini e il Cavaliere, perchè caro Enrico arrivare, minino, al 40% facendo l’elemosina tra i reduci pentastellati e il magma centrista è una impresa ardua. Non ti invidio.

Prepariamoci, insomma, a un inverno bello denso di colpi di scena… oh… ammesso che il Governo superi l’estate!

Perdonatemi per questo pensiero politico un pò scherzoso ma non ho la cultura per affrontare temi complessi e articolati, sono solo un giovane che ogni tanto si perde nei labirinti dei suoi perchè.

Buon inizio di settimana a tutti!

Raffaele

Senza titolo.

Giovedi scorso ero in spiaggia. Erano circa le 11. Ero seduto appena fuori dall’ombrellone a prendere un pò di sole intento ad ascoltare, tramite i-pod, un pò di musica Rock.

Ad un certo punto vedo transitare davanti a me due piccoli ragazzi di colore. In maniera volgare li avremmo definiti due “Vu Cumprà”. Erano due bambini. Il più piccolo aveva 6 o 7 anni, l’età della mia nipotina che vicino a me stava giocando a fare castelli di sabbia. Loro due no. Stavano lavorando, forse ridotti in schiavitù. Non ricordo cosa vendevano, forse qualche collana o braccialetti. Ricordo che il più piccolo aveva nell’orecchio destro un apparecchio acustico. Ricordo che questi due poveri fanciulli erano costretti a percorrere tutta la costa sotto un sole cocente.

Appena me li sono visti di fronte sono rimasto quasi paralizzato. Avrei voluto darli qualcosa, un panino o dei soldi ma niente. Non ho mosso un dito. Ricordo ancora le loro espressioni del volto. Un misto di stanchezza e rassegnazione.

Successivamente hanno proseguito il loro tragitto e hanno incontrato vicino al mio ombrellone delle giovani ragazze che gli hanno regalato un piccolo pacchetto di patatine.

Erano due bambino ma il loro destino, in tenera età, li aveva già messi alla prova.

I bambini a quella età devono giocare e divertirsi, devono godere della loro fanciullezza, invece erano costretti a diventare già grandi per poter portare, nelle loro baracche, un pò di soldi per sfamarsi e sopravvivere.

Sono rimasto colpito da questo episodio e fin quando assistiamo a queste simili scene in tv allora non ci produce nessun effetto.

E ancora adesso mentre vi scrivo questa triste storia mi chiedo che lessico ha preso la nostra Umanità, perchè la nostra Felicità e il nostro modo di vivere questa Vita sia diversa per tutti anche per il colore della pelle.

E quando avrò le mie crisi emotivi, quando penso che la mia esistenza faccia schifo, quando non mi sento più amato in ogni mio giorno dovrò pensare a quei due bambini costretti a spaccarsi la schiena pur di vivere ancora un altro pò… perchè il loro sorriso non sarà mai paragonabile al mio, perchè il sorriso di chi è povero e vive sulla sua pelle la fame e la carestia è un sorriso sincero, limpido e privo di impurità.

Raffaele

Si chiude un cerchio o forse no…

Si chiude un cerchio o forse no.

Non so, ho paura che mi mancherà la loro felicità.

E’ stato un anno difficile e intenso ma alla fine il destino mi ha e ci ha regalato delle forti emozioni che non hanno una descrizione ma solo un confine che per me è risultato terapeutico.

“E’ la vita di un Animatore!”

Non ci vuole pazienza, temperamento o bravura, ci vuole solo Passione e capire che ogni battito del proprio Cuore va comunque condiviso e amato sin dalla sua nascita.

Non so chi incontrerò lungo il mio prossimo cammino ma il mio cuore sarà così carico di emozioni che qualunque cosa accadrà sento che non sarò mai solo, ed io che poco fa avevo paura della mia stessa ombra.

Oggi c’è un buon motivo per sorridere e anche se domani una lacrima sporcherà il mio volto sarà sempre una vergine lacrima consacrata da una inattesa felicità.

Raffaele