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Spesso…

Spesso vengo accusato in maniera del tutto amichevole che i miei pensieri risultano essere molto tristi e poco comprensibili come se ogni poesia debba essere per forza una grossa e fragorosa risata. All’inizio ci rimanevo un pò male, lo ammetto… poi ho capito che la Poesia, a cui mi sto avvicinando sempre di più in maniera confidenziale, risulta essere la più grande espressione di libertà che mi posso permettere e che la Felicità altro non è che una profonda conoscenza dei miei abissi a cui provo di donare una candida emozione…

Forse sbaglio, accetto ogni tipo di critica anche perchè nel mio realismo-pessimismo non mi ritengo un grande poeta e quindi ogni tipo di critica, purchè costruttiva, non mi farà altro che bene.

Ma vorrei tanto che i miei amici capissero che la Felicità non è soltanto un riferimento ad una determinata espressione facciale ma può in una parte più salutare essere una amica di un pensiero che costeggia le sponde della nostra solitudine….

non ci vedo nulla di così sconcertante in fondo…

Raffaele

“L’Amore come mezzo profetico per unirci ancora una volta alla fantasia del nostro destino;

l’Amore come logica per debellare il male che mette radici nel nostro cuore quando proviamo con la nostra ipocrisia a spegnere ogni piccola traccia di serenità che ci solletica anche in un giorno di pioggia;

l’Amore come invenzione più originale per la nostra Felicità…”

Raffaele

Pezzi di puzzle

“Dinosauri estinti solo nella odierna Storia. Pezzi di puzzle sparsi in ordine armonico nel salotto. Costume sporco di sabbia. Divertirsi con sincerità. L’attesa del plurale. Colla tra le dita. Colorare i muri di casa, una fiamma d’amore tra il gioco e l’educazione. Impararsi a conoscere per competenze. Emancipazione della Felicità per privarsi di qualunque tipologia di senso convenzionale nel solco di una lacrima cristallina… perchè in fondo i dinosauri sono ancora tra noi…”

Ritornare ad essere bambini anche solo per un semplice gesto d’amore, non costa nulla in fondo…

Buona Vita!

Raffaele

(foto tratta dal web)

L’abitudine

L’abitudine alla stanchezza fisica e spirituale, l’abitudine del Tg delle 20 sperando in qualche notizia che non ci destabilizza ulteriormente. Tutti questi dati, notizie e informazioni su questo Virus ormai è entrato nei nostri pensieri. Viviamo di smarrimento e di rancore, viviamo di attese e di promesse. Ma nonostante tutto la primavera è appena arrivata e il cuore è pronto a sbocciare dentro il nostro destino. L’inverno e la sua mite paura ormai è alle porte, coraggio non perdiamo più neanche un secondo di questa bellezza che sta per arrivare. Le farfalle e le rondini iniziano a colorare il nostro cielo, la felicità che non sembra più un utopia, la malinconia che ancora divora e disseta i nostri ricordi. Il tempo che fu e quello che ora sarà. Stelle nel cielo espressioni di una nuova poesia. Il tempo ci dice che è ora di svegliarci, manca poco per riscoprire che in fondo non siamo mai stati leggeri come questo aquilone che vola lassù, oltre le nostre preghiere…

Raffaele

Papà…

Hai fatto della mia povera felicità un ritratto vero e autentico per rendere questa Vita un lungo, originale e intenso componimento poetico di cui per ogni suo verso conserverò per sempre la sua ricca e articolata emozione. Non so se diventerò mai un padre, se avrò l’onore di esserlo, forse il mio destino scriverà altri finali ma alla fine per quanto esso potrà impegnarsi nulla mi allontanerà da te…

Raffaele